Calcio
DA TORINO - Inchiesta plusvalenze, 2 ipotesi d'accusa contestate alla Juve, cosa rischiano le società coinvolte?
02.04.2022 11:54 di Napoli Magazine
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La Stampa analizza la situazione inerente all'inchiesta fatta ai club di Serie A e Serie B riguardo il tema "Plusvalenze". Sono 11 i team deferiti di cui 5 sono di Serie A (Juventus, Empoli, Genoa, Napoli e Sampdoria). Secondo quanto scritto dal giornale torinese, queste società rischierebbero solo un'ammenda con diffida, mentre Pisa e Parma (in Serie B) rischiano una penalizzazione o addirittura un'esclusione dal campionato visto che senza queste plusvalenze non avrebbero potuto avviare l'iscrizione al torneo. Per quanto riguarda la Juventus, le ipotesi d'accusa contestate ai vertici juventini sono due: aver contabilizzato a bilancio i risparmi derivanti dal differimento di quattro mensilità di stipendio dei calciatori durante la prima ondata del Covid, senza però caricare alla voce debiti i 67 milioni che avrebbero dovuto essere restituiti in un secondo momento. L'altra ipotesi si articola sulle presunte plusvalenze fittizie per 282 milioni di euro che sarebbero state utilizzate per "migliorare" i bilanci in tre annualità differenti; calciatori ipervalutati, questa l'ipotesi, utilizzati in scambi di mercato alla pari con altre società tra cui quello avvenuto tra Juve e Barcellona che ha portato Pjanic da Torino in Spagna e il centrocampista Arthur in Italia.

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DA TORINO - Inchiesta plusvalenze, 2 ipotesi d'accusa contestate alla Juve, cosa rischiano le società coinvolte?

di Napoli Magazine

02/04/2022 - 11:54

La Stampa analizza la situazione inerente all'inchiesta fatta ai club di Serie A e Serie B riguardo il tema "Plusvalenze". Sono 11 i team deferiti di cui 5 sono di Serie A (Juventus, Empoli, Genoa, Napoli e Sampdoria). Secondo quanto scritto dal giornale torinese, queste società rischierebbero solo un'ammenda con diffida, mentre Pisa e Parma (in Serie B) rischiano una penalizzazione o addirittura un'esclusione dal campionato visto che senza queste plusvalenze non avrebbero potuto avviare l'iscrizione al torneo. Per quanto riguarda la Juventus, le ipotesi d'accusa contestate ai vertici juventini sono due: aver contabilizzato a bilancio i risparmi derivanti dal differimento di quattro mensilità di stipendio dei calciatori durante la prima ondata del Covid, senza però caricare alla voce debiti i 67 milioni che avrebbero dovuto essere restituiti in un secondo momento. L'altra ipotesi si articola sulle presunte plusvalenze fittizie per 282 milioni di euro che sarebbero state utilizzate per "migliorare" i bilanci in tre annualità differenti; calciatori ipervalutati, questa l'ipotesi, utilizzati in scambi di mercato alla pari con altre società tra cui quello avvenuto tra Juve e Barcellona che ha portato Pjanic da Torino in Spagna e il centrocampista Arthur in Italia.