In esclusiva su DAZN da oggi il format "1vs1" dedicato a Krzysztof Piatek. 1 vs 1 è un format firmato DAZN, il cui nome esprime l’istante che precede un dribbling o un intervento, come il duello tra attaccante e difensore, o semplicemente il confronto che avviene tra giornalista e giocatore. Il format racconta i grandi giocatori della Serie A TIM per scoprire storie e aneddoti sul loro passato, presente e futuro. Al termine dell’intervista, il giocatore viene messo alla prova con sette domande secche, alle quali dovrà rispondere nel minor tempo possibile. Cronometro alla mano, a fine stagione DAZN stilerà la classifica ufficiale: vince il giocatore che ha saputo rispondere nel modo più veloce.
Ecco qualche anticipazione dell’intervista al giocatore della Fiorentina:
Come sta andando alla Fiorentina?
"Sono molto contento di essere qui. Siamo una grande squadra e in questa stagione stiamo giocando molto bene. In questi primi mesi ho fatto sei gol in 10/11 partite, sono contento ma devo continuare".
Mi descrivi Vincenzo Italiano con tre aggettivi? Che rapporto avete?
"Molto attivo, molto forte e grande idea per il calcio. Penso buono, lui è un grande allenatore con una grande idea di calcio. Un calcio offensivo con grande intensità e questo mi piace perché voglio sempre migliorarmi come calciatore".
State lottando per un obiettivo importante. Che cosa significherebbe andare in Europa?
"Siamo sulla buona strada ma dobbiamo guardare alle prossime partite. Per Firenze questa è un’occasione incredibile per andare in Europa, anche per noi, per la squadra. Siamo forti ma vediamo, le prossime partite dobbiamo giocarle bene".
Quanto sei maturato tra esperienze italiane?
"Sono sicuramente un calciatore migliore perchè ho più esperienza. Ho giocato in Germania e Italia. Penso di essere migliorato di più in questi 2/3 mesi che in due anni in Germania perché mi sto allenando con un grande allenatore Vincenzo Italiano che ci fa giocare bene e questo è l’importante".
Milan: cosa non ha funzionato?
"I primi 7 mesi ha funzionato tutto. Ho fatto tanti gol con Gattuso, poi è arrivato Mister Giampaolo che ha cambiato modulo e idea. Era un sistema dove i calciatori non hanno giocato nel proprio ruolo, io ho giocato con Castillejo come attaccante e Suso trequartista, queste non sono le loro posizioni. E niente, in due mesi ho sbagliato io, ha sbagliato la squadra, è stato difficile".
Possiamo dire che Giampaolo ti ha capito poco?
"No, però avevo bisogno di tempo per giocare con questo sistema perché era la prima volta che giocavo con il trequartista e le due punte. Anche io devo capire cosa non ha funzionato. Ma penso che entrambi avessimo bisogno di tempo, due mesi sono pochi".
Sei partito con la 19 poi hai preso la 9. Girava un po’ la voce della maledizione?
"Quando sono arrivato al Milan volevo prendere subito il primo giorno la maglia numero 9 ma Gattuso e la società mi hanno detto di prendere la 19 o un altro numero ma non la 9 perché te la devi conquistare. Dopo 6 mesi prendo la 9 e faccio pochi gol e tutti i tifosi dicevano “perché hai cambiato numero?”.
di Napoli Magazine
21/04/2022 - 11:04
In esclusiva su DAZN da oggi il format "1vs1" dedicato a Krzysztof Piatek. 1 vs 1 è un format firmato DAZN, il cui nome esprime l’istante che precede un dribbling o un intervento, come il duello tra attaccante e difensore, o semplicemente il confronto che avviene tra giornalista e giocatore. Il format racconta i grandi giocatori della Serie A TIM per scoprire storie e aneddoti sul loro passato, presente e futuro. Al termine dell’intervista, il giocatore viene messo alla prova con sette domande secche, alle quali dovrà rispondere nel minor tempo possibile. Cronometro alla mano, a fine stagione DAZN stilerà la classifica ufficiale: vince il giocatore che ha saputo rispondere nel modo più veloce.
Ecco qualche anticipazione dell’intervista al giocatore della Fiorentina:
Come sta andando alla Fiorentina?
"Sono molto contento di essere qui. Siamo una grande squadra e in questa stagione stiamo giocando molto bene. In questi primi mesi ho fatto sei gol in 10/11 partite, sono contento ma devo continuare".
Mi descrivi Vincenzo Italiano con tre aggettivi? Che rapporto avete?
"Molto attivo, molto forte e grande idea per il calcio. Penso buono, lui è un grande allenatore con una grande idea di calcio. Un calcio offensivo con grande intensità e questo mi piace perché voglio sempre migliorarmi come calciatore".
State lottando per un obiettivo importante. Che cosa significherebbe andare in Europa?
"Siamo sulla buona strada ma dobbiamo guardare alle prossime partite. Per Firenze questa è un’occasione incredibile per andare in Europa, anche per noi, per la squadra. Siamo forti ma vediamo, le prossime partite dobbiamo giocarle bene".
Quanto sei maturato tra esperienze italiane?
"Sono sicuramente un calciatore migliore perchè ho più esperienza. Ho giocato in Germania e Italia. Penso di essere migliorato di più in questi 2/3 mesi che in due anni in Germania perché mi sto allenando con un grande allenatore Vincenzo Italiano che ci fa giocare bene e questo è l’importante".
Milan: cosa non ha funzionato?
"I primi 7 mesi ha funzionato tutto. Ho fatto tanti gol con Gattuso, poi è arrivato Mister Giampaolo che ha cambiato modulo e idea. Era un sistema dove i calciatori non hanno giocato nel proprio ruolo, io ho giocato con Castillejo come attaccante e Suso trequartista, queste non sono le loro posizioni. E niente, in due mesi ho sbagliato io, ha sbagliato la squadra, è stato difficile".
Possiamo dire che Giampaolo ti ha capito poco?
"No, però avevo bisogno di tempo per giocare con questo sistema perché era la prima volta che giocavo con il trequartista e le due punte. Anche io devo capire cosa non ha funzionato. Ma penso che entrambi avessimo bisogno di tempo, due mesi sono pochi".
Sei partito con la 19 poi hai preso la 9. Girava un po’ la voce della maledizione?
"Quando sono arrivato al Milan volevo prendere subito il primo giorno la maglia numero 9 ma Gattuso e la società mi hanno detto di prendere la 19 o un altro numero ma non la 9 perché te la devi conquistare. Dopo 6 mesi prendo la 9 e faccio pochi gol e tutti i tifosi dicevano “perché hai cambiato numero?”.