Calcio
DAZN - Barsotti: "Napoli, Allegri è molto bravo a gestire il materiale che trova, a portare equilibrio, Vergara? Va utilizzato nel modo giusto"
14.06.2026 11:57 di Napoli Magazine
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Giovanni Barsotti, giornalista di Dazn e Cronache di Spogliatoio, è stato ospite di Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sull'arrivo di Massimiliano Allegri al Napoli: “Il lato positivo, per un tifoso del Napoli, è pensare al precedente: Conte lascia una squadra molto costruita e Allegri spesso riesce a migliorare quel tipo di base. Conte ti dà struttura, intensità, concetti forti, ma ti “consuma” fisicamente e mentalmente. Allegri invece è molto bravo a gestire il materiale che trova, a portare equilibrio e serenità nello spogliatoio. Questo può essere importante, soprattutto in un contesto dove magari ci sono state tensioni o malumori. Dal punto di vista del campo, però, è giusto dirlo: il calcio di Allegri oggi non è spettacolare né particolarmente propositivo. È un calcio più prudente e meno moderno rispetto ad altri modelli. In alcune fasi si è un po’ involuto, anche perché il calcio è cambiato molto: oggi contano analisi, struttura e preparazione dettagliata, e su questo aspetto può essere meno brillante. Detto questo, è un allenatore intelligente e molto bravo nella gestione umana. Quindi può partire bene a Napoli, soprattutto nell’impatto iniziale. Poi sarà importante capire se riuscirà ad aggiornare il suo modello tattico. Il punto su risultati e spettacolo? “È il classico tema tra “risultatismo” e “giochismo”. Io credo nella progettualità. Non credo nello spettacolo fine a sé stesso, ma nemmeno in un calcio solo speculativo. Spesso le squadre che giocano bene nel corso della stagione migliorano e poi raggiungono anche risultati importanti. Il gioco, quindi, non è in contraddizione con il risultato. Ci sono esempi chiari: squadre che inizialmente sembravano solo “belle da vedere” e poi hanno raggiunto obiettivi importanti perché avevano un’identità forte. Anche in Serie B si vedono spesso squadre che giocano meglio della categoria e poi salgono di livello. La progettualità può anche non essere spettacolare, ma deve essere coerente. Un esempio è anche l’idea di una squadra che si sacrifica e segue un principio comune: non è spettacolo puro, ma è identità. Alla fine, il calcio è anche intrattenimento: se non ci fosse un minimo di spettacolo, guarderemmo solo la nostra squadra. Quindi sì, è giusto chiedere divertimento, perché il calcio è anche questo”. Su Vergara: "Allegri in passato ha già valorizzato talenti e giocatori offensivi in sistemi anche molto creativi. L’importante però è una cosa: non “coccolare” un giocatore fuori ruolo. Bisogna metterlo nelle condizioni di esprimersi vicino alla porta, dove può incidere davvero. Se lo si utilizza nel modo giusto, allora può diventare una risorsa interessante per il futuro del Napoli”.

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DAZN - Barsotti: "Napoli, Allegri è molto bravo a gestire il materiale che trova, a portare equilibrio, Vergara? Va utilizzato nel modo giusto"

di Napoli Magazine

14/06/2026 - 11:57

Giovanni Barsotti, giornalista di Dazn e Cronache di Spogliatoio, è stato ospite di Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sull'arrivo di Massimiliano Allegri al Napoli: “Il lato positivo, per un tifoso del Napoli, è pensare al precedente: Conte lascia una squadra molto costruita e Allegri spesso riesce a migliorare quel tipo di base. Conte ti dà struttura, intensità, concetti forti, ma ti “consuma” fisicamente e mentalmente. Allegri invece è molto bravo a gestire il materiale che trova, a portare equilibrio e serenità nello spogliatoio. Questo può essere importante, soprattutto in un contesto dove magari ci sono state tensioni o malumori. Dal punto di vista del campo, però, è giusto dirlo: il calcio di Allegri oggi non è spettacolare né particolarmente propositivo. È un calcio più prudente e meno moderno rispetto ad altri modelli. In alcune fasi si è un po’ involuto, anche perché il calcio è cambiato molto: oggi contano analisi, struttura e preparazione dettagliata, e su questo aspetto può essere meno brillante. Detto questo, è un allenatore intelligente e molto bravo nella gestione umana. Quindi può partire bene a Napoli, soprattutto nell’impatto iniziale. Poi sarà importante capire se riuscirà ad aggiornare il suo modello tattico. Il punto su risultati e spettacolo? “È il classico tema tra “risultatismo” e “giochismo”. Io credo nella progettualità. Non credo nello spettacolo fine a sé stesso, ma nemmeno in un calcio solo speculativo. Spesso le squadre che giocano bene nel corso della stagione migliorano e poi raggiungono anche risultati importanti. Il gioco, quindi, non è in contraddizione con il risultato. Ci sono esempi chiari: squadre che inizialmente sembravano solo “belle da vedere” e poi hanno raggiunto obiettivi importanti perché avevano un’identità forte. Anche in Serie B si vedono spesso squadre che giocano meglio della categoria e poi salgono di livello. La progettualità può anche non essere spettacolare, ma deve essere coerente. Un esempio è anche l’idea di una squadra che si sacrifica e segue un principio comune: non è spettacolo puro, ma è identità. Alla fine, il calcio è anche intrattenimento: se non ci fosse un minimo di spettacolo, guarderemmo solo la nostra squadra. Quindi sì, è giusto chiedere divertimento, perché il calcio è anche questo”. Su Vergara: "Allegri in passato ha già valorizzato talenti e giocatori offensivi in sistemi anche molto creativi. L’importante però è una cosa: non “coccolare” un giocatore fuori ruolo. Bisogna metterlo nelle condizioni di esprimersi vicino alla porta, dove può incidere davvero. Se lo si utilizza nel modo giusto, allora può diventare una risorsa interessante per il futuro del Napoli”.