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EMPOLI - Andreazzoli: "Ha vinto la squadra che ha prodotto di più, non possiamo fare a meno della nostra identità"
06.05.2022 21:21 di Napoli Magazine
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Aurelio Andreazzoli, allenatore dell'Empoli, ha parlato a DAZN dopo il match esterno contro l'Inter perso per 4-2: "Ha vinto la squadra che ha prodotto di più, ma ci siamo anche fatti male da soli con l'autogol. Le due reti nel finale del primo tempo ci hanno fiaccato. Quando finisci sulle ginocchia come noi, il risultato non può che essere questo. Siamo talmente più deboli di squadre come l'Inter che, se non ci appoggiamo su qualcosa che ci dà sicurezza come il gioco, rischiamo di soccombere. Noi abbiamo abbassato i giri, anche per via di qualche infortunio, mentre loro hanno messo nuove energie con i cambi. Ci avevo pensato prima del 3-2 e poi abbiamo preso il terzo gol. Siamo passati comunque a tre, per cercare di tenere la gara a galla e sperare in una rimonta difficile. Accontentiamoci di aver fatto una buona gara, ben sapendo che non possiamo fare a meno della nostra identità".

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EMPOLI - Andreazzoli: "Ha vinto la squadra che ha prodotto di più, non possiamo fare a meno della nostra identità"

di Napoli Magazine

06/05/2022 - 21:21

Aurelio Andreazzoli, allenatore dell'Empoli, ha parlato a DAZN dopo il match esterno contro l'Inter perso per 4-2: "Ha vinto la squadra che ha prodotto di più, ma ci siamo anche fatti male da soli con l'autogol. Le due reti nel finale del primo tempo ci hanno fiaccato. Quando finisci sulle ginocchia come noi, il risultato non può che essere questo. Siamo talmente più deboli di squadre come l'Inter che, se non ci appoggiamo su qualcosa che ci dà sicurezza come il gioco, rischiamo di soccombere. Noi abbiamo abbassato i giri, anche per via di qualche infortunio, mentre loro hanno messo nuove energie con i cambi. Ci avevo pensato prima del 3-2 e poi abbiamo preso il terzo gol. Siamo passati comunque a tre, per cercare di tenere la gara a galla e sperare in una rimonta difficile. Accontentiamoci di aver fatto una buona gara, ben sapendo che non possiamo fare a meno della nostra identità".