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EMPOLI - Martusciello: Spalletti come un fratello
29.10.2016 17:34 di Napoli Magazine
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EMPOLI (FIRENZE) - Mercoledì il maestro Sarri a Napoli. Domani quello che Giovanni Martusciello non fatica a definire un 'fratello maggiore', cioè Luciano Spalletti, allenatore della Roma che l'attuale tecnico dell'Empoli ebbe come guida quando vestiva la maglia azzurra dei toscani da giocatore, a fine anni '90. "I ricordi con Luciano - dice Martusciello - sono qualcosa che tengo stretto. Si va anche al di là dell'aspetto calcistico e professionale. Da giocatore mi ha fatto crescere in maniera esponenziale. Se sono arrivato in serie A il merito è suo. Lui, per me, è come un fratello maggiore ed è tra i due migliori allenatori d'Italia". La Roma - aggiunge i l'allenatore dell'Empoli - è notevolmente più forte di noi, stanno bene fisicamente e mentalmente ma noi dobbiamo pretendere di giocare a viso aperto, con serenità. Dobbiamo metterci il sudore e la fatica, ma anche la sofferenza. Loro ci faranno correre, noi dovremo essere bravi a rispondere per colmare il gap che ci separa".

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EMPOLI - Martusciello: Spalletti come un fratello

di Napoli Magazine

29/10/2016 - 17:34

EMPOLI (FIRENZE) - Mercoledì il maestro Sarri a Napoli. Domani quello che Giovanni Martusciello non fatica a definire un 'fratello maggiore', cioè Luciano Spalletti, allenatore della Roma che l'attuale tecnico dell'Empoli ebbe come guida quando vestiva la maglia azzurra dei toscani da giocatore, a fine anni '90. "I ricordi con Luciano - dice Martusciello - sono qualcosa che tengo stretto. Si va anche al di là dell'aspetto calcistico e professionale. Da giocatore mi ha fatto crescere in maniera esponenziale. Se sono arrivato in serie A il merito è suo. Lui, per me, è come un fratello maggiore ed è tra i due migliori allenatori d'Italia". La Roma - aggiunge i l'allenatore dell'Empoli - è notevolmente più forte di noi, stanno bene fisicamente e mentalmente ma noi dobbiamo pretendere di giocare a viso aperto, con serenità. Dobbiamo metterci il sudore e la fatica, ma anche la sofferenza. Loro ci faranno correre, noi dovremo essere bravi a rispondere per colmare il gap che ci separa".