Calcio
EMPOLI - Parisi: "Leao e Kvaratskhelia? Sono grandi campioni, ma non li temo perchè sono migliorato in fase difensiva"
19.10.2022 11:39 di Napoli Magazine
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Fabiano Parisi, terzino dell'Empoli, ha rilasciato un'intervista a Tuttomercatoweb:

 

Dà fastidio che si parli troppo di lei?

 

"Tutt'altro: mi rende felice, mi piace. C'è tanta attenzione, io mi concentro sul campo, le pressioni non sono altissime ma sono contento di questo".

 

Gioca in un ruolo dove trovar talento non è 'comune' e che le è stato cambiato quando era in Primavera a Benevento. A che punto è del percorso?

 

"Penso di essere al 65%. Sono giovane, ho tanta voglia di migliorare. Ho cambiato ruolo da poco, è da 2-3 anni che faccio il quinto, prima facevo la mezzala ma Romaniello a Benevento mi cambiò di ruolo. E ora cerco di migliorare come quinto".

 

Ha fatto tanta gavetta ma ci sono poche storie come le sue. L'Empoli ha dato fiducia a un ragazzo come lei ma non sono storie comuni.

 

"Ci sono tanti giovani, anche nei campionati inferiori, soprattutto al sud dove gli osservatori vanno a prenderli e scovarli. Facendo la gavetta ti fai le ossa in D e C, in B si alza la qualità e in A il livello è alto. In D e C ho preso tante pedate... Sono campionati fisici, di grandi duelli. Tra i Dilettanti ho fatto il girone laziale, vincendo all'ultima lo spareggio Avellino-Lanusei: i campi sono difficili, è tosta, giocare a calcio è complicata".

 

Come sta andando questa stagione dopo un'estate dove è stato protagonista assoluto?

 

"Ho deciso di rinnovare con l'Empoli perché dovevo migliorarmi. Empoli è una piazza importante per i giovani dove non c'è tanta pressione e se sei giovane lavori bene. So che le pressioni dei media sono alte ma cerco di dare il massimo".

 

Come ha vissuto quei giorni dove è stato vicino alla Fiorentina?

 

"Sono sempre stato molto tranquillo. Sono giovane ma so gestire bene la situazione. Sapevo dell'interesse della Fiorentina ma sono concentrato, da sempre, sugli obiettivi dell'Empoli".

 

È l'anno del suo grande salto, come fatto da Viti a Nizza o da altri suoi ex compagni?

 

"Cerco sempre di migliorarmi, quel che succederà si vedrà più avanti. Ora penso alla Juventus, stiamo lavorando bene, cerchiamo di limare i dettagli e di dare il massimo a ogni seduta. Poi, a fine stagione, si vedrà".

 

Cosa la preoccupa di questa Juventus?

 

"Vivono un momento non certo facile ma vengono da una vittoria importante nel derby. Quando si alza la qualità dobbiamo sbagliare di meno perché ci castigano. Col mister cerchiamo i punti deboli della Juventus e di approfittarne".

 

Da un azzurro all'altro: fa un pensiero all'entrare in pianta stabile nell'Italia di Mancini?

 

"Ci sono giocatori più grandi e affermati ma è chiaro che il sogno è quello di vestire la maglia della Nazionale A e di giocare con l'Italia in pianta stabile".

 

Chi ha come modello?

 

"Il mio riferimento è Jordi Alba del Barcellona, fisicamente e tecnicamente siamo su quel piano. So che è molto importante ma mi ispiro a lui. Voglio diventare il Jordi Alba italiano".

 

Che pensa del movimento dei giovani italiani ora che siamo fuori dai Top 30 del Pallone d'oro, fuori dai giovani per il Premio Kopa?

 

"Giovani ci sono e anche molto interessanti. Inizierà un nuovo ciclo ora ma all'estero i giovani sono subito lanciati anche da grandi club come il Barcellona. Penso a Baldé: molto forte, ha una bella gamba e gioca già".

 

Parliamo della vostra stagione.

 

"Undici punti in dieci gare, decimo posto, il momento è positivo. Abbiamo qualche rimpianto: col Milan abbiamo perso all'ultimo minuto su alcune disattenzioni difensive, col Torino abbiamo avuto sfortuna ma siamo contenti. L'obiettivo è la salvezza: piedi per terra, puntiamo a quella, abbiamo in testa quell'obiettivo e poi, solo allora, punteremo a qualcosa di più".

 

Lei è terzino sinistro: così evita Leao e Kvaratskhelia.

 

"Non mi preoccupano: sono migliorato in fase difensiva, visto il cambiamento da mezzala a terzino. Provo a migliorare in settimana e non mi preoccupano questi grandi campioni".

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EMPOLI - Parisi: "Leao e Kvaratskhelia? Sono grandi campioni, ma non li temo perchè sono migliorato in fase difensiva"

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19/10/2022 - 11:39

Fabiano Parisi, terzino dell'Empoli, ha rilasciato un'intervista a Tuttomercatoweb:

 

Dà fastidio che si parli troppo di lei?

 

"Tutt'altro: mi rende felice, mi piace. C'è tanta attenzione, io mi concentro sul campo, le pressioni non sono altissime ma sono contento di questo".

 

Gioca in un ruolo dove trovar talento non è 'comune' e che le è stato cambiato quando era in Primavera a Benevento. A che punto è del percorso?

 

"Penso di essere al 65%. Sono giovane, ho tanta voglia di migliorare. Ho cambiato ruolo da poco, è da 2-3 anni che faccio il quinto, prima facevo la mezzala ma Romaniello a Benevento mi cambiò di ruolo. E ora cerco di migliorare come quinto".

 

Ha fatto tanta gavetta ma ci sono poche storie come le sue. L'Empoli ha dato fiducia a un ragazzo come lei ma non sono storie comuni.

 

"Ci sono tanti giovani, anche nei campionati inferiori, soprattutto al sud dove gli osservatori vanno a prenderli e scovarli. Facendo la gavetta ti fai le ossa in D e C, in B si alza la qualità e in A il livello è alto. In D e C ho preso tante pedate... Sono campionati fisici, di grandi duelli. Tra i Dilettanti ho fatto il girone laziale, vincendo all'ultima lo spareggio Avellino-Lanusei: i campi sono difficili, è tosta, giocare a calcio è complicata".

 

Come sta andando questa stagione dopo un'estate dove è stato protagonista assoluto?

 

"Ho deciso di rinnovare con l'Empoli perché dovevo migliorarmi. Empoli è una piazza importante per i giovani dove non c'è tanta pressione e se sei giovane lavori bene. So che le pressioni dei media sono alte ma cerco di dare il massimo".

 

Come ha vissuto quei giorni dove è stato vicino alla Fiorentina?

 

"Sono sempre stato molto tranquillo. Sono giovane ma so gestire bene la situazione. Sapevo dell'interesse della Fiorentina ma sono concentrato, da sempre, sugli obiettivi dell'Empoli".

 

È l'anno del suo grande salto, come fatto da Viti a Nizza o da altri suoi ex compagni?

 

"Cerco sempre di migliorarmi, quel che succederà si vedrà più avanti. Ora penso alla Juventus, stiamo lavorando bene, cerchiamo di limare i dettagli e di dare il massimo a ogni seduta. Poi, a fine stagione, si vedrà".

 

Cosa la preoccupa di questa Juventus?

 

"Vivono un momento non certo facile ma vengono da una vittoria importante nel derby. Quando si alza la qualità dobbiamo sbagliare di meno perché ci castigano. Col mister cerchiamo i punti deboli della Juventus e di approfittarne".

 

Da un azzurro all'altro: fa un pensiero all'entrare in pianta stabile nell'Italia di Mancini?

 

"Ci sono giocatori più grandi e affermati ma è chiaro che il sogno è quello di vestire la maglia della Nazionale A e di giocare con l'Italia in pianta stabile".

 

Chi ha come modello?

 

"Il mio riferimento è Jordi Alba del Barcellona, fisicamente e tecnicamente siamo su quel piano. So che è molto importante ma mi ispiro a lui. Voglio diventare il Jordi Alba italiano".

 

Che pensa del movimento dei giovani italiani ora che siamo fuori dai Top 30 del Pallone d'oro, fuori dai giovani per il Premio Kopa?

 

"Giovani ci sono e anche molto interessanti. Inizierà un nuovo ciclo ora ma all'estero i giovani sono subito lanciati anche da grandi club come il Barcellona. Penso a Baldé: molto forte, ha una bella gamba e gioca già".

 

Parliamo della vostra stagione.

 

"Undici punti in dieci gare, decimo posto, il momento è positivo. Abbiamo qualche rimpianto: col Milan abbiamo perso all'ultimo minuto su alcune disattenzioni difensive, col Torino abbiamo avuto sfortuna ma siamo contenti. L'obiettivo è la salvezza: piedi per terra, puntiamo a quella, abbiamo in testa quell'obiettivo e poi, solo allora, punteremo a qualcosa di più".

 

Lei è terzino sinistro: così evita Leao e Kvaratskhelia.

 

"Non mi preoccupano: sono migliorato in fase difensiva, visto il cambiamento da mezzala a terzino. Provo a migliorare in settimana e non mi preoccupano questi grandi campioni".