La Lega Serie A ha scelto Giovanni Malagò come proprio candidato alla presidenza della FIGC. Il via libera al nome dell'ex numero uno del Coni è arrivato durante l'assemblea dei club in corso a Milano. Sono 18 i club che hanno appoggiato Malagò: contrari solo Lazio e Verona. Lazio e Verona non hanno votato formalmente contro, considerando che non c'è stata alcuna votazione per presentare la candidatura, ma non hanno firmato a favore di Malagò. La posizione dei due club non riguarderebbe né il programma né la figura (Malagò nello specifico), quanto piuttosto il metodo normativo che regola l'intero sistema sportivo e calcistico, fondato su una legge del 1981, quella sul professionismo. Prima ancora di entrare nel merito dei nomi, pur senza mettere in discussione la stima nei confronti di Malagò, l'intenzione sarebbe quella di affrontare le questioni strutturali. "Accolgo con grande soddisfazione l'importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso. È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo". Ha detto all'ANSA Giovanni Malagò, indicato dalla Lega di A per la FIGC. "Credo sia corretto interpellare le altri componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanime, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza".
di Napoli Magazine
13/04/2026 - 18:32
La Lega Serie A ha scelto Giovanni Malagò come proprio candidato alla presidenza della FIGC. Il via libera al nome dell'ex numero uno del Coni è arrivato durante l'assemblea dei club in corso a Milano. Sono 18 i club che hanno appoggiato Malagò: contrari solo Lazio e Verona. Lazio e Verona non hanno votato formalmente contro, considerando che non c'è stata alcuna votazione per presentare la candidatura, ma non hanno firmato a favore di Malagò. La posizione dei due club non riguarderebbe né il programma né la figura (Malagò nello specifico), quanto piuttosto il metodo normativo che regola l'intero sistema sportivo e calcistico, fondato su una legge del 1981, quella sul professionismo. Prima ancora di entrare nel merito dei nomi, pur senza mettere in discussione la stima nei confronti di Malagò, l'intenzione sarebbe quella di affrontare le questioni strutturali. "Accolgo con grande soddisfazione l'importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso. È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo". Ha detto all'ANSA Giovanni Malagò, indicato dalla Lega di A per la FIGC. "Credo sia corretto interpellare le altri componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanime, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza".