Calcio
FIORENTINA - Italiano: "Siamo poco concreti, ma continuiamo a crescere"
06.03.2022 17:42 di Napoli Magazine
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Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, dopo il pari contro il Verona: "Siamo stati contratti nel primo tempo. Sapevo delle difficoltà che poteva crearci il Verona, ma dopo il vantaggio pensavo di poter gestire meglio la gara. Ci hanno messo un po' in difficoltà, ma nel secondo tempo non abbiamo concesso nulla. Paghiamo in questo momento la poca concretezza, ma ho fatto i complimenti ai ragazzi. Continuiamo a crescere e ad affrontare le altre partite con la voglia di far bene. Giochiamo, creiamo e la squadra fa sempre prestazioni. Manchiamo ancora sotto porta con gli esterni, che per me sono attaccanti veri e propri e devono incidere in zona gol. Sono convinto però che la concretezza arriverà. E' cambiato il modo di allenare la squadra sulle vie per far gol? La differenza rispetto a quanto c'era Vlahovic è che venivamo da un lavoro di mesi che partiva dal ritiro e lui ora trasforma in gol qualsiasi occasione. Piatek e Cabral erano abituati soprattutto ad attaccare la profondità, io gli chiedo anche di venire a legare il gioco e partecipare alla manovra. Lo stanno facendo, ma devono abituarsi. Piatek fa gol ad ogni palla negli ultimi metri, Cabral deve smaltire ancora qualche problemino fisico. Arriveranno anche loro a lavorare per bene".

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FIORENTINA - Italiano: "Siamo poco concreti, ma continuiamo a crescere"

di Napoli Magazine

06/03/2022 - 17:42

Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, dopo il pari contro il Verona: "Siamo stati contratti nel primo tempo. Sapevo delle difficoltà che poteva crearci il Verona, ma dopo il vantaggio pensavo di poter gestire meglio la gara. Ci hanno messo un po' in difficoltà, ma nel secondo tempo non abbiamo concesso nulla. Paghiamo in questo momento la poca concretezza, ma ho fatto i complimenti ai ragazzi. Continuiamo a crescere e ad affrontare le altre partite con la voglia di far bene. Giochiamo, creiamo e la squadra fa sempre prestazioni. Manchiamo ancora sotto porta con gli esterni, che per me sono attaccanti veri e propri e devono incidere in zona gol. Sono convinto però che la concretezza arriverà. E' cambiato il modo di allenare la squadra sulle vie per far gol? La differenza rispetto a quanto c'era Vlahovic è che venivamo da un lavoro di mesi che partiva dal ritiro e lui ora trasforma in gol qualsiasi occasione. Piatek e Cabral erano abituati soprattutto ad attaccare la profondità, io gli chiedo anche di venire a legare il gioco e partecipare alla manovra. Lo stanno facendo, ma devono abituarsi. Piatek fa gol ad ogni palla negli ultimi metri, Cabral deve smaltire ancora qualche problemino fisico. Arriveranno anche loro a lavorare per bene".