Non è più una questione di giorni, ma di ore. L'obiettivo in casa Fiorentina è quello di giungere a una decisione definitiva per la panchina prima che la squadra torni ad allenarsi, spazzando così l'incertezza che regna attorno alla guida tecnica ormai da qualche tempo. Cesare Prandelli è pronto al grande ritorno, Beppe Iachini resta in attesa. L'ultima parola, naturalmente, spetterà al presidente Rocco Commisso, che attualmente si trova negli Stati Uniti, ma che è in contatto continuo con la sua dirigenza.
La piazza di Firenze sembra ormai aver scaricato l'attuale allenatore, che ha ottenuto solamente due vittorie nelle prime sette giornate, ma soprattutto non ha mai convinto per il suo stile di gioco troppo conservativo, nonostante una rosa competitiva. Prandelli, invece, verrebbe riaccolto a braccia aperte, non tanto per i risultati più recenti (è per altro fermo da un anno e mezzo dopo l'esperienza al Genoa), quanto per il ricordo che ha lasciato nel capoluogo toscano, essendo stato alla guida di uno dei cicli più apprezzati della recente storia viola.
L'ex ct della Nazionale sarebbe disposto ad accettare anche un contratto di otto mesi, fino a fine giugno, e la sosta gli darebbe una decina di giorni pieni per prendere confidenza con la rosa e cominciare a lavorare sui suoi schemi senza essere catapultato immediatamente nel frullatore di questa stagione dai ritmi serratissimi. Sono ore caldissime, in attesa di aggiornamenti dal New Jersey.
di Napoli Magazine
09/11/2020 - 17:54
Non è più una questione di giorni, ma di ore. L'obiettivo in casa Fiorentina è quello di giungere a una decisione definitiva per la panchina prima che la squadra torni ad allenarsi, spazzando così l'incertezza che regna attorno alla guida tecnica ormai da qualche tempo. Cesare Prandelli è pronto al grande ritorno, Beppe Iachini resta in attesa. L'ultima parola, naturalmente, spetterà al presidente Rocco Commisso, che attualmente si trova negli Stati Uniti, ma che è in contatto continuo con la sua dirigenza.
La piazza di Firenze sembra ormai aver scaricato l'attuale allenatore, che ha ottenuto solamente due vittorie nelle prime sette giornate, ma soprattutto non ha mai convinto per il suo stile di gioco troppo conservativo, nonostante una rosa competitiva. Prandelli, invece, verrebbe riaccolto a braccia aperte, non tanto per i risultati più recenti (è per altro fermo da un anno e mezzo dopo l'esperienza al Genoa), quanto per il ricordo che ha lasciato nel capoluogo toscano, essendo stato alla guida di uno dei cicli più apprezzati della recente storia viola.
L'ex ct della Nazionale sarebbe disposto ad accettare anche un contratto di otto mesi, fino a fine giugno, e la sosta gli darebbe una decina di giorni pieni per prendere confidenza con la rosa e cominciare a lavorare sui suoi schemi senza essere catapultato immediatamente nel frullatore di questa stagione dai ritmi serratissimi. Sono ore caldissime, in attesa di aggiornamenti dal New Jersey.