Le gerarchie in attacco della Fiorentina, da quando non c'è più Vlahovic, parlano chiaro: la prima scelta, per velocità e facilità d'inserimento, è stata più o meno sempre Krzysztof Piatek, con il brasiliano Arthur Cabral partito in seconda fila anche per via di una condizione fisica apparsa decisamente meno brillante rispetto al compagno di reparto. Nell'ultima partita con la Polonia, però, Piatek ha lamentato un problema al tendine d'Achille: nulla di eccessivamente grave, ma anche l'impossibilità di non poter andare a tutta per almeno qualche giorno.
di Napoli Magazine
28/03/2022 - 10:24
Le gerarchie in attacco della Fiorentina, da quando non c'è più Vlahovic, parlano chiaro: la prima scelta, per velocità e facilità d'inserimento, è stata più o meno sempre Krzysztof Piatek, con il brasiliano Arthur Cabral partito in seconda fila anche per via di una condizione fisica apparsa decisamente meno brillante rispetto al compagno di reparto. Nell'ultima partita con la Polonia, però, Piatek ha lamentato un problema al tendine d'Achille: nulla di eccessivamente grave, ma anche l'impossibilità di non poter andare a tutta per almeno qualche giorno.