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FIORENTINA - Prandelli: "Atalanta una delle squadre più forti, ma non saremo la vittima sacrificale"
12.12.2020 10:50 di Napoli Magazine
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"Affrontiamo una delle squadre più forti, organizzate, fisiche e tatticamente organizzate d'Italia, ma non dobbiamo pensare di essere la vittima sacrificale. Anche le grandi squadre non sono perfette e noi dobbiamo essere coraggiosi. Ci sono un po' di similitudini tra l'Atalanta di oggi e la mia prima Fiorentina. Dovremo avere domani un giusto timore ma sapere anche che ci saranno momenti in cui potremo far male all'Atalanta". Così il tecnico della Fiorentina, Cesare Prandelli, alla vigilia della trasferta a Bergamo, dove i viola affronteranno l'Atalanta. Prandelli ritiene che il gol all'ultimo secondo segnato da Milenkovic contro il Genoa può essere un segnale positivo. "Il gol all'ultimo secondo - spiega - è la dimostrazione che questa squadra vuole cambiare e ha voglia di riscatto. Se avessimo perso sarebbe stato brutto perché non lo avremmo meritato. Dopo il gol c'è stato un abbraccio collettivo, con tutto lo staff".

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FIORENTINA - Prandelli: "Atalanta una delle squadre più forti, ma non saremo la vittima sacrificale"

di Napoli Magazine

12/12/2020 - 10:50

"Affrontiamo una delle squadre più forti, organizzate, fisiche e tatticamente organizzate d'Italia, ma non dobbiamo pensare di essere la vittima sacrificale. Anche le grandi squadre non sono perfette e noi dobbiamo essere coraggiosi. Ci sono un po' di similitudini tra l'Atalanta di oggi e la mia prima Fiorentina. Dovremo avere domani un giusto timore ma sapere anche che ci saranno momenti in cui potremo far male all'Atalanta". Così il tecnico della Fiorentina, Cesare Prandelli, alla vigilia della trasferta a Bergamo, dove i viola affronteranno l'Atalanta. Prandelli ritiene che il gol all'ultimo secondo segnato da Milenkovic contro il Genoa può essere un segnale positivo. "Il gol all'ultimo secondo - spiega - è la dimostrazione che questa squadra vuole cambiare e ha voglia di riscatto. Se avessimo perso sarebbe stato brutto perché non lo avremmo meritato. Dopo il gol c'è stato un abbraccio collettivo, con tutto lo staff".