Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter, sarebbe pronto a fare un maxi turnover in Champions League contro il Benfica in vista della trasferta di campionato a Napoli: "Lisbona non è mai uguale a se stessa, tutte le volte che ci torni: così dicono i portoghesi. E hanno ragione. Questa è una gita di altissimo livello, con un allenatore che non è mai stato così al centro dell’Inter come oggi. Che ha il completo dominio della situazione, che ha messo d’accordo tutti anche dentro il proprio club. Inzaghi guarda il presente e pensa al domani. Fa bene pure la società a motivare l’intero gruppo di lavoro, perché i risultati in Champions fanno rima con soldi e quindi nessuno ha mai voglia di scherzare troppo. Però, diciamola tutta: la testa è al Napoli. Ed è naturale che sia così, perché la qualificazione è già in tasca, per il primo posto c’è il jolly Real Sociedad da giocare in casa e al contrario il campionato è tutto ancora fatica e sudore. Diciamola tutta: la testa è al Napoli. Ed è naturale che sia così, perché la qualificazione è già in tasca, per il primo posto c’è il jolly Real Sociedad da giocare in casa e al contrario il campionato è tutto ancora fatica e sudore. La conferma, in fondo, arriva da una mezza frase dello stesso Inzaghi: «In ogni caso per il primo posto sarà decisiva l’ultima gara del girone». Ma ancor più che dalle parole, sono le scelte dello stesso Inzaghi a spiegare: cambia la porta, tutto il centrocampo e tutto l’attacco, rispetto alla squadra che ha pareggiato a Torino e che in larga parte si rivedrà domenica a Napoli. Otto cambi nella formazione iniziale: le uniche conferme sono quelle di Darmian, De Vrij e Acerbi: questo ha in testa Inzaghi, a meno di ribaltoni nella giornata di oggi".
di Napoli Magazine
29/11/2023 - 08:33
Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter, sarebbe pronto a fare un maxi turnover in Champions League contro il Benfica in vista della trasferta di campionato a Napoli: "Lisbona non è mai uguale a se stessa, tutte le volte che ci torni: così dicono i portoghesi. E hanno ragione. Questa è una gita di altissimo livello, con un allenatore che non è mai stato così al centro dell’Inter come oggi. Che ha il completo dominio della situazione, che ha messo d’accordo tutti anche dentro il proprio club. Inzaghi guarda il presente e pensa al domani. Fa bene pure la società a motivare l’intero gruppo di lavoro, perché i risultati in Champions fanno rima con soldi e quindi nessuno ha mai voglia di scherzare troppo. Però, diciamola tutta: la testa è al Napoli. Ed è naturale che sia così, perché la qualificazione è già in tasca, per il primo posto c’è il jolly Real Sociedad da giocare in casa e al contrario il campionato è tutto ancora fatica e sudore. Diciamola tutta: la testa è al Napoli. Ed è naturale che sia così, perché la qualificazione è già in tasca, per il primo posto c’è il jolly Real Sociedad da giocare in casa e al contrario il campionato è tutto ancora fatica e sudore. La conferma, in fondo, arriva da una mezza frase dello stesso Inzaghi: «In ogni caso per il primo posto sarà decisiva l’ultima gara del girone». Ma ancor più che dalle parole, sono le scelte dello stesso Inzaghi a spiegare: cambia la porta, tutto il centrocampo e tutto l’attacco, rispetto alla squadra che ha pareggiato a Torino e che in larga parte si rivedrà domenica a Napoli. Otto cambi nella formazione iniziale: le uniche conferme sono quelle di Darmian, De Vrij e Acerbi: questo ha in testa Inzaghi, a meno di ribaltoni nella giornata di oggi".