Dan Sucu, presidente del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: "Mai ho messo il mio interesse davanti a quello del club. Ho sempre detto che sono aperto a trovare nuovi partner, ma purtroppo la metà del tempo che passo a Genova devo trascorrerlo dietro problemi legali per proteggere il Grifone e recuperare ciò che non è stato lasciato dalle gestioni precedenti. Adesso è un po’ più semplice pensare ad un futuro più luminoso. L’ultima cosa che voglio è mettere ulteriore pressione. Ho già parlato con tanti potenziali nuovi investitori. È chiaro che al momento non siamo dove speravamo di essere e speriamo di arrivare. Ma abbiamo fatto investimenti importanti e l’obiettivo è una posizione di classifica più ambiziosa. La squadra ha esperienza, ci sono nove nazionali e un allenatore campione del mondo che gode della fiducia non solo mia, ma di tutti. Sono convinto arriverà dove vogliamo. Preferisco che a discutere della parte sportiva siano persone più preparate di me. Io penso agli investimenti più adatti e alla ricerca di nuovi partner. Chivu? Mi piace molto perché credo sia una persona profonda. Contattai Cristian ancora prima che passasse da Parma, quando aveva allenato solo a livello giovanile. È serio, preparato. Adesso è un po’ tardi”.
di Napoli Magazine
03/10/2026 - 14:20
Dan Sucu, presidente del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: "Mai ho messo il mio interesse davanti a quello del club. Ho sempre detto che sono aperto a trovare nuovi partner, ma purtroppo la metà del tempo che passo a Genova devo trascorrerlo dietro problemi legali per proteggere il Grifone e recuperare ciò che non è stato lasciato dalle gestioni precedenti. Adesso è un po’ più semplice pensare ad un futuro più luminoso. L’ultima cosa che voglio è mettere ulteriore pressione. Ho già parlato con tanti potenziali nuovi investitori. È chiaro che al momento non siamo dove speravamo di essere e speriamo di arrivare. Ma abbiamo fatto investimenti importanti e l’obiettivo è una posizione di classifica più ambiziosa. La squadra ha esperienza, ci sono nove nazionali e un allenatore campione del mondo che gode della fiducia non solo mia, ma di tutti. Sono convinto arriverà dove vogliamo. Preferisco che a discutere della parte sportiva siano persone più preparate di me. Io penso agli investimenti più adatti e alla ricerca di nuovi partner. Chivu? Mi piace molto perché credo sia una persona profonda. Contattai Cristian ancora prima che passasse da Parma, quando aveva allenato solo a livello giovanile. È serio, preparato. Adesso è un po’ tardi”.