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IL CASO - Lazio-Torino, Lotito insiste nella difesa: "Reclamo infondato, non c'era causa di forza maggiore"
12.03.2021 12:15 di Napoli Magazine
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Il Corriere dello Sport ha reso noti alcuni frammenti della difesa della Lazio dinanzi alla Giustizia Sportiva per la gara che non si è disputata contro il Torino, a causa del focolaio granata e della successiva decisione dell'ASL d'impedire la partenza: "Il reclamo è infondato. Il Torino non può invocare nessuna causa di forza maggiore. La quarantena disposta il 23 febbraio era venuta meno il 28, giorno in cui il Torino aveva ripreso gli allenamenti, cui ha fatto seguito un provvedimento retroattivo dell'Asl. Provvedimento illegittimo".

Si attende ora che sia il Giudice Sportivo a pronunciarsi nel merito del 3-0 a tavolino, ma al momento pare indirizzato al rinvio o a un supplemento delle indagini. Lotito non intende comunque fermarsi. Ricorrerà, qualora necessario, alla Corte d'Appello sportiva per sottolineare che il Torino disponeva di 13 calciatori e oltre, come previsto dal protocollo, per scendere in campo. 

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IL CASO - Lazio-Torino, Lotito insiste nella difesa: "Reclamo infondato, non c'era causa di forza maggiore"

di Napoli Magazine

12/03/2021 - 12:15

Il Corriere dello Sport ha reso noti alcuni frammenti della difesa della Lazio dinanzi alla Giustizia Sportiva per la gara che non si è disputata contro il Torino, a causa del focolaio granata e della successiva decisione dell'ASL d'impedire la partenza: "Il reclamo è infondato. Il Torino non può invocare nessuna causa di forza maggiore. La quarantena disposta il 23 febbraio era venuta meno il 28, giorno in cui il Torino aveva ripreso gli allenamenti, cui ha fatto seguito un provvedimento retroattivo dell'Asl. Provvedimento illegittimo".

Si attende ora che sia il Giudice Sportivo a pronunciarsi nel merito del 3-0 a tavolino, ma al momento pare indirizzato al rinvio o a un supplemento delle indagini. Lotito non intende comunque fermarsi. Ricorrerà, qualora necessario, alla Corte d'Appello sportiva per sottolineare che il Torino disponeva di 13 calciatori e oltre, come previsto dal protocollo, per scendere in campo.