Antonio Corbo, giornalista di Repubblica, è intervenuto nel corso di Radio Goal, dove ha parlato del centrocampo azzurro e di Fiorentina-Napoli. "Ora che è andato via Hamsik, accanto a Fabian non può mancare uno fra Allan e Diawara. Fabian Ruiz è solito ripartire palla al piede, evitando lanci lunghi come faceva Hamsik. Nelle partite complicate, io giocherei con un centrocampo a 3, avente Allan a destra, Diawara al centro e Fabian Ruiz a sinistra. La partita di Firenze? Non credo ci sia voglia di vendetta sportiva, il Napoli lo scorso anno perse per demeriti suoi. I giocatori erano avviliti, ma bisogna sempre mantenere i nervi saldi. Un allenatore di carisma non manda i giocatori a letto senza motivarli ancora di più dopo il risultato di una partita della diretta rivale per lo scudetto. Lo scorso anno, espulso Koulibaly, fu sostituito Jorginho, anima del centrocampo azzurro, e non Callejón o una punta, e quella mossa fu sbagliata. Se la squadra fosse stata addestrata a più moduli, cosa che non avveniva l'anno scorso, si sarebbe potuto giocare pure con la difesa a tre. Chi ama il calcio tattico, si diverte molto di più con il calcio di Ancelotti".
di Napoli Magazine
08/02/2019 - 18:24
Antonio Corbo, giornalista di Repubblica, è intervenuto nel corso di Radio Goal, dove ha parlato del centrocampo azzurro e di Fiorentina-Napoli. "Ora che è andato via Hamsik, accanto a Fabian non può mancare uno fra Allan e Diawara. Fabian Ruiz è solito ripartire palla al piede, evitando lanci lunghi come faceva Hamsik. Nelle partite complicate, io giocherei con un centrocampo a 3, avente Allan a destra, Diawara al centro e Fabian Ruiz a sinistra. La partita di Firenze? Non credo ci sia voglia di vendetta sportiva, il Napoli lo scorso anno perse per demeriti suoi. I giocatori erano avviliti, ma bisogna sempre mantenere i nervi saldi. Un allenatore di carisma non manda i giocatori a letto senza motivarli ancora di più dopo il risultato di una partita della diretta rivale per lo scudetto. Lo scorso anno, espulso Koulibaly, fu sostituito Jorginho, anima del centrocampo azzurro, e non Callejón o una punta, e quella mossa fu sbagliata. Se la squadra fosse stata addestrata a più moduli, cosa che non avveniva l'anno scorso, si sarebbe potuto giocare pure con la difesa a tre. Chi ama il calcio tattico, si diverte molto di più con il calcio di Ancelotti".