Calcio
IL COMMENTO - Di Biagio: "Guardiola-Italia? Serve un c.t. adatto alla nostra realtà"
26.04.2026 13:27 di Napoli Magazine
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Dal momento della Roma alla rifondazione del calcio italiano. Gigi Di Biagio, ex giallorosso e oggi ct dell'Under 23 saudita, fa il punto sulle ultime settimane della stagione, tra presente del club romano e prospettive azzurre. Sulla Roma, dopo giorni complessi a livello societario, Di Biagio sottolinea la convincente vittoria contro il Bologna e la rincorsa all'Europa. "Conoscendo Gian Piero Gasperini e i giocatori, c'è sempre stata fiducia nell'obiettivo. Fino all’ultimo bisogna lottare e lo faranno", sottolinea a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Bari, evidenziando come la vittoria con il Bologna rappresenti un segnale importante dopo lo strappo vissuto in settimana.

 

L’ex azzurro richiama poi alla cautela nei giudizi: "Noi vediamo solo il prodotto finale, ma non conosciamo le dinamiche interne alla società. Sembrava essersi creata una sintonia solida tra Ranieri, Massara e Gasperini, ma evidentemente qualcosa non andava. Sappiamo quanto Ranieri sia legato alla Roma. Gasperini è una persona affidabile, seria, competente, ma questo non significa che Ranieri non lo sia, chiaro. Ci sono dinamiche – prosegue Di Biagio -  che non conosciamo ed è difficile entrare nel merito. Detto questo, Gasperini ha la piena fiducia della società e si va avanti con lui. L'auspicio è che si continui su quanto visto a Bologna". 

Di Biagio riflette poi sulla squadra che verrà: "La cosa più importante è portare giocatori non per fare numero, ma per alzare qualità e forza complessiva", prosegue. "Ne sono arrivati diversi più per fare numero che per dare qualcosa in più. Sicuramente Malen ha portato tanto, ma altri giocano poco e un motivo ci sarà". Sul ruolo del direttore sportivo, l’ex centrocampista non si sbilancia, ma individua una priorità: rafforzare la posizione dell’allenatore. "Il supporto più importante sarà quello dato a Gasperini: dandogli forza, avrà voce in senso assoluto sulla scelta dei giocatori".

Dalla Roma alla Nazionale, il passo è breve ma il tema si fa ancora più ampio. Per uno come lui che ha a che fare tutti i giorni con i giovani calciatori e che ha allenato l'Under 21, il tema della rifondazione e del futuro della Nazionale è particolarmente rilevante. "Sono state dette tantissime cose, qualcuna anche banale. Secondo me bisogna insistere su alcuni punti, non è tutto da buttare. Una base c’è, un lavoro c’è stato, però certo pesano molto le assenze da tre Mondiali". Secondo Di Biagio "bisogna ripartire dalla nuova presidenza FIGC, e da lì sviluppare un percorso insieme al nuovo c.t."  Su questo punto, "ho sentito tanti nomi blasonati, ma bisogna capire chi è adatto alla Nazionale che abbiamo". Il riferimento porta inevitabilmente a Pep Guardiola: "E' il numero uno al mondo, ma ribadisco, bisogna scegliere un allenatore funzionale alla nostra nazionale. A qualcuno forse sta sfuggendo un aspetto chiave: per la nostra realtà calcistica servono i nomi giusti".
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IL COMMENTO - Di Biagio: "Guardiola-Italia? Serve un c.t. adatto alla nostra realtà"

di Napoli Magazine

26/04/2026 - 13:27

Dal momento della Roma alla rifondazione del calcio italiano. Gigi Di Biagio, ex giallorosso e oggi ct dell'Under 23 saudita, fa il punto sulle ultime settimane della stagione, tra presente del club romano e prospettive azzurre. Sulla Roma, dopo giorni complessi a livello societario, Di Biagio sottolinea la convincente vittoria contro il Bologna e la rincorsa all'Europa. "Conoscendo Gian Piero Gasperini e i giocatori, c'è sempre stata fiducia nell'obiettivo. Fino all’ultimo bisogna lottare e lo faranno", sottolinea a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Bari, evidenziando come la vittoria con il Bologna rappresenti un segnale importante dopo lo strappo vissuto in settimana.

 

L’ex azzurro richiama poi alla cautela nei giudizi: "Noi vediamo solo il prodotto finale, ma non conosciamo le dinamiche interne alla società. Sembrava essersi creata una sintonia solida tra Ranieri, Massara e Gasperini, ma evidentemente qualcosa non andava. Sappiamo quanto Ranieri sia legato alla Roma. Gasperini è una persona affidabile, seria, competente, ma questo non significa che Ranieri non lo sia, chiaro. Ci sono dinamiche – prosegue Di Biagio -  che non conosciamo ed è difficile entrare nel merito. Detto questo, Gasperini ha la piena fiducia della società e si va avanti con lui. L'auspicio è che si continui su quanto visto a Bologna". 

Di Biagio riflette poi sulla squadra che verrà: "La cosa più importante è portare giocatori non per fare numero, ma per alzare qualità e forza complessiva", prosegue. "Ne sono arrivati diversi più per fare numero che per dare qualcosa in più. Sicuramente Malen ha portato tanto, ma altri giocano poco e un motivo ci sarà". Sul ruolo del direttore sportivo, l’ex centrocampista non si sbilancia, ma individua una priorità: rafforzare la posizione dell’allenatore. "Il supporto più importante sarà quello dato a Gasperini: dandogli forza, avrà voce in senso assoluto sulla scelta dei giocatori".

Dalla Roma alla Nazionale, il passo è breve ma il tema si fa ancora più ampio. Per uno come lui che ha a che fare tutti i giorni con i giovani calciatori e che ha allenato l'Under 21, il tema della rifondazione e del futuro della Nazionale è particolarmente rilevante. "Sono state dette tantissime cose, qualcuna anche banale. Secondo me bisogna insistere su alcuni punti, non è tutto da buttare. Una base c’è, un lavoro c’è stato, però certo pesano molto le assenze da tre Mondiali". Secondo Di Biagio "bisogna ripartire dalla nuova presidenza FIGC, e da lì sviluppare un percorso insieme al nuovo c.t."  Su questo punto, "ho sentito tanti nomi blasonati, ma bisogna capire chi è adatto alla Nazionale che abbiamo". Il riferimento porta inevitabilmente a Pep Guardiola: "E' il numero uno al mondo, ma ribadisco, bisogna scegliere un allenatore funzionale alla nostra nazionale. A qualcuno forse sta sfuggendo un aspetto chiave: per la nostra realtà calcistica servono i nomi giusti".