Poco
Tanto
Mediamente
Enrico Fedele, dirigente sportivo, è intervenuto a Maracanà su TMW Radio: Mi chiedo cosa ci sia da meravigliarsi, sono tre anni che il Napoli sbaglia la campagna acquisti. La squadra da tre anni ha una carenza di gol, perché Hojlund può segnare qualche rete, ma non è un bomber assoluto. Oltretutto manca l'autorevolezza di un dirigente. Andato via Conte, che era un animale da campo e che ha tirato la corda, ci si è reso conto che erano stati spesi duecento milioni e che non si poteva più comprare nessuno. Anche la Lazio però non doveva fare mercato e guardate come sta andando. Il Napoli aveva degli ottimi giocatori, che però ormai si sono fatti vecchi. Non ce la fanno più, la squadra è logora. Di Lorenzo, Politano e Rrahmani sono invecchiati, mentre Anguissa e McTominay non hanno invece ricevuto garanzie per il rinnovo. Al Napoli ora interessa il quarto posto, ma per raggiungerlo ha un 5% di possibilità. A quel punto, senza Champions League, non ci sarà la possibilità di fare mercato. Il futuro dev'essere rifare tutta la squadra. Le critiche ad Allegri sono solo un parafulmine per i giocatori. Il Napoli aveva degli ottimi giocatori, che però ormai si sono fatti vecchi. Non ce la fanno più, la squadra è logora. Di Lorenzo, Politano e Rrahmani sono invecchiati, mentre Anguissa e McTominay non hanno invece ricevuto garanzie per il rinnovo. Al Napoli ora interessa il quarto posto, ma per raggiungerlo ha un 5% di possibilità. A quel punto, senza Champions League, non ci sarà la possibilità di fare mercato. Il futuro dev'essere rifare tutta la squadra. Le critiche ad Allegri sono solo un parafulmine per i giocatori. Fabregas lo avevo consigliato al Napoli due anni fa. Del resto in Spagna hanno una cultura calcistica diversa dalla nostra. Mi ricordo quando trascorsi quattordici giorni a Barcellona per vedere come venivano allenati i ragazzi. A differenza nostra, dove la prima cosa che si guarda in un ragazzo è l'altezza, lì si ricerca chi sa giocare meglio a pallone. Gli allenatori nelle giovanili inculcavano l'aggressività sul portatore di palla, la triangolazione nello stretto e non potevano suggerire al giocatore la giocata giusta da fare".
di Napoli Magazine
05/11/2026 - 21:59
Enrico Fedele, dirigente sportivo, è intervenuto a Maracanà su TMW Radio: Mi chiedo cosa ci sia da meravigliarsi, sono tre anni che il Napoli sbaglia la campagna acquisti. La squadra da tre anni ha una carenza di gol, perché Hojlund può segnare qualche rete, ma non è un bomber assoluto. Oltretutto manca l'autorevolezza di un dirigente. Andato via Conte, che era un animale da campo e che ha tirato la corda, ci si è reso conto che erano stati spesi duecento milioni e che non si poteva più comprare nessuno. Anche la Lazio però non doveva fare mercato e guardate come sta andando. Il Napoli aveva degli ottimi giocatori, che però ormai si sono fatti vecchi. Non ce la fanno più, la squadra è logora. Di Lorenzo, Politano e Rrahmani sono invecchiati, mentre Anguissa e McTominay non hanno invece ricevuto garanzie per il rinnovo. Al Napoli ora interessa il quarto posto, ma per raggiungerlo ha un 5% di possibilità. A quel punto, senza Champions League, non ci sarà la possibilità di fare mercato. Il futuro dev'essere rifare tutta la squadra. Le critiche ad Allegri sono solo un parafulmine per i giocatori. Il Napoli aveva degli ottimi giocatori, che però ormai si sono fatti vecchi. Non ce la fanno più, la squadra è logora. Di Lorenzo, Politano e Rrahmani sono invecchiati, mentre Anguissa e McTominay non hanno invece ricevuto garanzie per il rinnovo. Al Napoli ora interessa il quarto posto, ma per raggiungerlo ha un 5% di possibilità. A quel punto, senza Champions League, non ci sarà la possibilità di fare mercato. Il futuro dev'essere rifare tutta la squadra. Le critiche ad Allegri sono solo un parafulmine per i giocatori. Fabregas lo avevo consigliato al Napoli due anni fa. Del resto in Spagna hanno una cultura calcistica diversa dalla nostra. Mi ricordo quando trascorsi quattordici giorni a Barcellona per vedere come venivano allenati i ragazzi. A differenza nostra, dove la prima cosa che si guarda in un ragazzo è l'altezza, lì si ricerca chi sa giocare meglio a pallone. Gli allenatori nelle giovanili inculcavano l'aggressività sul portatore di palla, la triangolazione nello stretto e non potevano suggerire al giocatore la giocata giusta da fare".