Calcio
IL COMMENTO - Mauro: "Le dichiarazioni di Sarri sulla Juve non mi stupiscono, l’abitudine a vincere viene anche dalla sobrietà con cui si festeggia, a Torino funziona così"
07.07.2021 18:11 di Napoli Magazine
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Massimo Mauro, ex calciatore della Juventus,  ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Vorrei raccontare a Sarri un episodio che è successo tanti anni fa: era il 1985, la Juventus vinse la Coppa Intercontinentale, che era l’unico titolo internazionale che le mancava, quindi non proprio una coppetta. Eppure quando arrivammo all’aeroporto non c’era nessuno ad aspettarci. Capisco che per chi è abituato a piazze come Roma e Napoli può sembrare strano, ma a Torino funziona così e anche in questo si nasconde la forza della società. L’abitudine a vincere viene anche dalla sobrietà con cui festeggia. Vincere il campionato non era affatto scontato, ma se Sarri non si fosse adeguato ai giocatori che aveva non ci sarebbe riuscito. Cercare di vincere in una maniera diversa rispetto agli ultimi anni è stato un tentativo nobile da parte del club, ma si è capito subito che con la rosa che aveva Sarri non avrebbe potuto fare il suo gioco. I tifosi ormai dovrebbero essersi abituati: da Capello a Higuain, la storia bianconera è piena di acerrimi nemici che poi sono diventati juventini. I soldi non puzzano e le bandiere ormai non esistono più, le sue dichiarazioni non mi stupiscono".

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IL COMMENTO - Mauro: "Le dichiarazioni di Sarri sulla Juve non mi stupiscono, l’abitudine a vincere viene anche dalla sobrietà con cui si festeggia, a Torino funziona così"

di Napoli Magazine

07/07/2021 - 18:11

Massimo Mauro, ex calciatore della Juventus,  ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Vorrei raccontare a Sarri un episodio che è successo tanti anni fa: era il 1985, la Juventus vinse la Coppa Intercontinentale, che era l’unico titolo internazionale che le mancava, quindi non proprio una coppetta. Eppure quando arrivammo all’aeroporto non c’era nessuno ad aspettarci. Capisco che per chi è abituato a piazze come Roma e Napoli può sembrare strano, ma a Torino funziona così e anche in questo si nasconde la forza della società. L’abitudine a vincere viene anche dalla sobrietà con cui festeggia. Vincere il campionato non era affatto scontato, ma se Sarri non si fosse adeguato ai giocatori che aveva non ci sarebbe riuscito. Cercare di vincere in una maniera diversa rispetto agli ultimi anni è stato un tentativo nobile da parte del club, ma si è capito subito che con la rosa che aveva Sarri non avrebbe potuto fare il suo gioco. I tifosi ormai dovrebbero essersi abituati: da Capello a Higuain, la storia bianconera è piena di acerrimi nemici che poi sono diventati juventini. I soldi non puzzano e le bandiere ormai non esistono più, le sue dichiarazioni non mi stupiscono".