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domenica 27 novembre 2022, ore
CALCIO
IL COMMENTO - Viviano: "Hamsik è ancora legatissimo a Napoli, lotta scudetto? Inter favorita"
08.03.2022 11:30 di Napoli Magazine

A “Offside - Terzo Tempo” su Twitch, è intervenuto Emiliano Viviano, portiere del Fatih Karagümrük ed ex, fra le tante, di Inter e Fiorentina: “Sono un fumatore e non mi sono mai nascosto, evito quando indosso la tuta della squadra. Quando ti alleni da professionista incide poco, in Italia siamo in tantissimi ad avere questo brutto vizio. Gattuso era un grande fumatore, insieme a Pirlo accendevano la sigaretta anche prima di giocare, ma poi in campo facevano la differenza. Un mese fa ho giocato in Karagümrük-Konyaspor durante una tempesta di pioggia e vento, una cosa incredibile. Alcuni miei compagni di squadra hanno giocato partite a meno 20º, ma non hanno mai sentito un freddo del genere. Hamsik? Abbiamo giocato a Brescia insieme. Eravamo in vacanza in Giamaica insieme quando fu chiamato dal Napoli, questa è una cosa che in pochi sanno. Ho un gran rapporto con Marek, è un ragazzo d’oro, è molto intelligente dentro e fuori il campo ed è sempre umile. È ancora legatissimo a Napoli. Scudetto? È ancora presto! Leggevo che la compagine di Spalletti non ha fatto bene, ieri, contro il Milan, ma non ho visto il match perché ero di ritorno dalla mia partita. L’Inter parte favorita, poi però bisogna vincerlo sul campo. Insigne? È difficile immedesimarsi, dopo tanti anni forse voleva provare una nuova esperienza, non c’era un grande dialogo con la società e per amore del Napoli è andato via dall’Italia, per evitare di affrontare la sua squadra del cuore. Fischi e critiche? Quando un giocatore dimostra di essere attaccato alla maglia le prestazioni passano in secondo piano, Lorenzo non ha mai avuto atteggiamenti fuori posto onorando sempre la sua squadra. Anche a me sono successe situazioni simili a Firenze, squadra di cui sono tifoso da bambino, e non ho mai capito l’accanimento dei tifosi! Mancato rinnovo col Napoli? I matrimoni si fanno in due. Il Napoli, per quello che spende in confronto alle altre big italiane, sta facendo miracoli da tre/quattro anni a questa parte. Questi sono risultati eccezionali. Fiorentina? Ho chiamato mia figlia Viola in onore della mia squadra del cuore, sono sempre stato tifoso, sin da bambino, della squadra della mia città. Sono ancora molto legato anche alla Sampdoria, dispiace per come sia finita. Messi è tecnicamente più forte di Maradona, ma non può mai essere come Diego, per quello che lui rappresentava. Ci sono tanti fattori per valutare un giocatore: Maradona è inarrivabile. Sono epoche diverse, è vero, ma faccio un discorso legato alla grandezza del personaggio Maradona rispetto a Messi che, però, in campo ha raccolto di più. Portiere più forte di sempre? Buffon, senza dubbio. I miei idoli da bambino erano Batistuta e Rui Costa, nonostante non giocassero nel mio stesso ruolo. Tra Toldo e Buffon io preferivo Francesco, è stato un esempio per me, proprio per la fede viola. Balotelli? Ha delle caratteristiche che nessuno ha. È un giocatore che ti risolve la partita in qualsiasi momento. Poteva fare molto di più, ha pagato colpe sue e colpe non sue. Merita la convocazione in Nazionale e sono d’accordo quando dice che se fosse rimasto al Manchester City avrebbe vinto il pallone d’oro. Per me Mancini farebbe bene a portarlo ai playoff, e sono convinto che l’Italia si qualificherà per il mondiale. Con Mario ci sentiamo spesso, ed altrettanto frequentemente stiamo insieme. Lui, ora, gioca all’Adana Demirspor insieme ad un ex Napoli: Inler. Meret? È molto bravo, l’ho consigliato anche a dei giornalisti di Firenze. Mi piace molto anche Ospina: ha una grande personalità e sa reggere le pressioni. Per giocare a Napoli ci vuole personalità, quindi vedo il colombiano avvantaggiato. Alex ha saltato un passaggio: è passato da una piccola direttamente al Napoli, forse questo gli ha tolto certezze. Poi è stato sfortunato a non aver avuto la giusta continuità a causa degli infortuni. Un portiere si valuta nella totalità della stagione. Fossi nel Napoli prenderei Gollini, che non gioca al Tottenham. Anche Cragno è un ottimo portiere. L’estremo difensore più forte della Serie A è Maignan. Vlahovic? Alla fine ne hanno giovato tutti: la Fiorentina ha avuto tanti soldi, la Juve il suo bomber ed il ragazzo la squadra che voleva. Era libero di andare alla Juventus, i giocatori passano, ciò che resta è la maglia. Non mi è piaciuto a livello di comunicazione, inoltre era considerato un esempio, ma un esempio non va via a gennaio. È un semplice professionista. Se Vlahovic non voleva restare ha fatto bene ad andar via: la Juventus è pur sempre un top club che punta costantemente in alto. Il giocatore più forte che ho incontrato, oltre Messi, è Ronaldinho. Il giocatore più forte con cui abbia mai giocato è Pirlo, con cui sono stato in nazionale: è nella top 5 dei giocatori italiani più forti di sempre, per me. Quagliarella? Ero uno dei pochi a conoscere la sua situazione legale, dunque il motivo per cui andò via dal Napoli. Non ha mai pensato di andare alla Juve prima che fosse coinvolto da quella vicenda. Sono stato vicino al Napoli una volta, ma non vi dico quando. C’è stato un approccio perché gli azzurri avevano un problema in porta, ma dissi di no perchè stavo bene alla Samp e non avevo bisogno di andare altrove. Bruno Fernandes? È sempre stato forte. Gli avevo detto che dopo l’esperienza alla Samp sarebbe andato al Real Madrid, alla fine è andato a Manchester United, cambia poco: parliamo sempre di top club a livello mondiale. Il Marassi pieno è più caldo del Maradona per questione di vicinanza delle curve al campo. Anche se bisogna sottolineare che quello napoletano è un grandissimo pubblico. Trovo una similitudine tra i tifosi del Napoli e quelli del Trabzonspor. Quest’estate ho avuto la possibilità di tornare in Serie A ma mi trovo molto bene qui. Il tifo è spettacolare in Turchia, anche se abbiamo un problema con il nostro stadio, che non è agibile per la Super League, quindi ci tocca giocare a 25km di distanza e, per chi non conosce la Turchia, vi posso assicurare che c’è talmente tanto traffico che ci vogliono due ore per arrivare allo stadio! Rinnovo Buffon? Mi dà speranza, finché va avanti lui sono motivato a farlo anch’io. Mihajlovic è l’allenatore con cui mi sono trovato meglio. È un mister che vedrei benissimo in una big: è ancora giovane e ha il tempo per fare il salto di qualità. Cuadrado simulatore? È sempre stato un tuffatore, io lo prendevo in giro a Firenze dicendogli che era furbo come un napoletano! Quando smetterò di giocare a calcio farò l’allenatore. Scudetto? Dico Inter”.

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