Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, si sofferma sul quotidiano sull'inizio del campionato di Serie A: "Inter, dopo anni di parametri zero e ingressi ausiliari si è concessa il lusso di investire: ci voleva Mosé per far aprire all’ultimo non tanto le acque quanto i cordoni della borsa". Su Firenze: "Dove, non guardando troppo ai passaporti, Paratici ha ribaltato le rotte. La Fiorentina di Grosso si è concessa il lusso di una ricca ristrutturazione e adesso Fabio entra al Franchi accompagnato dai cori ad personam e dall’aura di stratega" mentre "scopriremo come se la caveranno Allegri col Napoli (che sia davvero l’ultimo anno di Aurelio?) e Amorim col Milan (senza direttore ma con il direttorio) rifatto da Gerry. Il girone di ritorno di Max resta imperdonabile, ma se poi escono dal progetto Leão e Fofana, Nkunku e Tomori, e Ricci, porsi qualche domanda è lecito".
di Napoli Magazine
22/08/2026 - 12:24
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, si sofferma sul quotidiano sull'inizio del campionato di Serie A: "Inter, dopo anni di parametri zero e ingressi ausiliari si è concessa il lusso di investire: ci voleva Mosé per far aprire all’ultimo non tanto le acque quanto i cordoni della borsa". Su Firenze: "Dove, non guardando troppo ai passaporti, Paratici ha ribaltato le rotte. La Fiorentina di Grosso si è concessa il lusso di una ricca ristrutturazione e adesso Fabio entra al Franchi accompagnato dai cori ad personam e dall’aura di stratega" mentre "scopriremo come se la caveranno Allegri col Napoli (che sia davvero l’ultimo anno di Aurelio?) e Amorim col Milan (senza direttore ma con il direttorio) rifatto da Gerry. Il girone di ritorno di Max resta imperdonabile, ma se poi escono dal progetto Leão e Fofana, Nkunku e Tomori, e Ricci, porsi qualche domanda è lecito".