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L'ANALISI - Corbo: "Napoli, l'incontro tra Allegri e De Laurentiis in un momento difficile, hanno molto da rivedere"
22.08.2026 11:32 di Napoli Magazine
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Antonio Corbo, giornalista ed editorialista de La Repubblica, analizza il momento attuale del Napoli, sottolineando come Aurelio De Laurentiis e Max Allegri, si cercassero da tempo, incontrandosi ora dopo giorni difficili. "Hanno tutt'e due molto da rivedere. Allegri, sempre bravo a gestire vantaggi sottili, a vincere di corto muso come i purosangue, ma che è precipitato fuori dalla Champions con una sciagurata sconfitta all'ultima giornata. Dov'è il cinico osservatore della partita in grado di leggere una lesione nel blocco avversario e chiuderla se ne scopre una tra i suoi? Avanti, Max è pronto?". Su De Laurentiis: "Deve ritrovare quel modello virtuoso che per venti anni è stato un capolavoro. Due scudetti, presenza stabile nel giro europeo, plusvalenze per colmare il fatturato, avvicinando il Napoli a Juve e milanesi. Qualcosa è cambiato. In due anni si è aperto un divario senza precedenti fra acquisti e vendite: 235 milioni contro 145. Rilevante il numero di infortuni, 43. Irrisorio il secondo posto a 15 punti dall'Inter". 

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L'ANALISI - Corbo: "Napoli, l'incontro tra Allegri e De Laurentiis in un momento difficile, hanno molto da rivedere"

di Napoli Magazine

22/08/2026 - 11:32

Antonio Corbo, giornalista ed editorialista de La Repubblica, analizza il momento attuale del Napoli, sottolineando come Aurelio De Laurentiis e Max Allegri, si cercassero da tempo, incontrandosi ora dopo giorni difficili. "Hanno tutt'e due molto da rivedere. Allegri, sempre bravo a gestire vantaggi sottili, a vincere di corto muso come i purosangue, ma che è precipitato fuori dalla Champions con una sciagurata sconfitta all'ultima giornata. Dov'è il cinico osservatore della partita in grado di leggere una lesione nel blocco avversario e chiuderla se ne scopre una tra i suoi? Avanti, Max è pronto?". Su De Laurentiis: "Deve ritrovare quel modello virtuoso che per venti anni è stato un capolavoro. Due scudetti, presenza stabile nel giro europeo, plusvalenze per colmare il fatturato, avvicinando il Napoli a Juve e milanesi. Qualcosa è cambiato. In due anni si è aperto un divario senza precedenti fra acquisti e vendite: 235 milioni contro 145. Rilevante il numero di infortuni, 43. Irrisorio il secondo posto a 15 punti dall'Inter".