Poco
Tanto
Mediamente
Il Mattino fa il punto sulla situazione in casa Napoli: "La lunga notte di Allegri. 'Ma qui non è l'ultima spiaggia'. C'è poco da fare: sarà lo Stadio del Drago il crocevia del Napoli dei sogni infranti e delle vecchie promesse, delle rivoluzioni e delle restaurazioni, delle rincorse e delle attese. La squadra è ora con le spalle al muro. Come minimo sindacale, non deve perdere. Poi, magari, nonostante le assenze tipo pestilenza, si chiede agli azzurri un passo avanti rispetto a Torino: una sconfitta può significare il rischio di restare fuori dai playoff Champions anche quest'anno. Max ha una sua personale tabella che dice che 'con 10 punti si va avanti e, a parte Manchester City, poi il nostro pass ce lo giochiamo contro Bruges, Sabah e Viking'. In realtà c'è il rischio di sprofondare nell'abisso. E lui, nonostante i sorrisetti, ne è consapevole. [...] E' necessaria una reazione. Di rabbia, almeno di rabbia. E' l'ora: bisogna combinare qualcosa di buono. 'Quelli che stanno in piedi giocheranno', dice provando a essere ironico. C'è questo ottimismo ostentato che suona un po' falso, ma forse è l'unica forma di difesa dall'ambiente esterno, dalle critiche che grandinano".
di Napoli Magazine
04/11/2026 - 11:41
Il Mattino fa il punto sulla situazione in casa Napoli: "La lunga notte di Allegri. 'Ma qui non è l'ultima spiaggia'. C'è poco da fare: sarà lo Stadio del Drago il crocevia del Napoli dei sogni infranti e delle vecchie promesse, delle rivoluzioni e delle restaurazioni, delle rincorse e delle attese. La squadra è ora con le spalle al muro. Come minimo sindacale, non deve perdere. Poi, magari, nonostante le assenze tipo pestilenza, si chiede agli azzurri un passo avanti rispetto a Torino: una sconfitta può significare il rischio di restare fuori dai playoff Champions anche quest'anno. Max ha una sua personale tabella che dice che 'con 10 punti si va avanti e, a parte Manchester City, poi il nostro pass ce lo giochiamo contro Bruges, Sabah e Viking'. In realtà c'è il rischio di sprofondare nell'abisso. E lui, nonostante i sorrisetti, ne è consapevole. [...] E' necessaria una reazione. Di rabbia, almeno di rabbia. E' l'ora: bisogna combinare qualcosa di buono. 'Quelli che stanno in piedi giocheranno', dice provando a essere ironico. C'è questo ottimismo ostentato che suona un po' falso, ma forse è l'unica forma di difesa dall'ambiente esterno, dalle critiche che grandinano".