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IL PARERE - Capello: "Cardinale ha azzerato tutto in un secondo e ora deve muoversi in fretta per trovare i sostituti"
01.06.2026 15:35 di Napoli Magazine
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Fabio Capello, ex tecnico del Milan, in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport ha commentato: "Preoccupazione dei tifosi? Normale dopo due anni senza riuscire a qualificarsi per la Champions. E non oso pensare come reagirebbero i cuori rossoneri a una terza stagione deludente di fila. Senza un ad, un ds e un allenatore? Cardinale ha azzerato tutto in un secondo e ora deve muoversi in fretta per trovare i sostituti. Sembra voler puntare su nomi stranieri. Permettetemi da italiano di storcere un pò il naso. Rangnick? Non lo conosco personalmente, ma ovviamente so il suo passato. A Salisburgo e Lipsia ha saputo costruire quasi dal nulla un progetto importante. Il Milan, però, è un’altra cosa. Soprattutto fatico a immaginare in Italia un modello dove l’allenatore allena e basta, mentre tutto il resto lo fa un supervisore, per quanto competente e con le idee chiare. Ma poi, al mercato e alla costruzione della nuova squadra ci penserebbe mentre fa il Mondiale con l’Austria? Ormai non mi stupisco di nulla".

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IL PARERE - Capello: "Cardinale ha azzerato tutto in un secondo e ora deve muoversi in fretta per trovare i sostituti"

di Napoli Magazine

01/06/2026 - 15:35

Fabio Capello, ex tecnico del Milan, in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport ha commentato: "Preoccupazione dei tifosi? Normale dopo due anni senza riuscire a qualificarsi per la Champions. E non oso pensare come reagirebbero i cuori rossoneri a una terza stagione deludente di fila. Senza un ad, un ds e un allenatore? Cardinale ha azzerato tutto in un secondo e ora deve muoversi in fretta per trovare i sostituti. Sembra voler puntare su nomi stranieri. Permettetemi da italiano di storcere un pò il naso. Rangnick? Non lo conosco personalmente, ma ovviamente so il suo passato. A Salisburgo e Lipsia ha saputo costruire quasi dal nulla un progetto importante. Il Milan, però, è un’altra cosa. Soprattutto fatico a immaginare in Italia un modello dove l’allenatore allena e basta, mentre tutto il resto lo fa un supervisore, per quanto competente e con le idee chiare. Ma poi, al mercato e alla costruzione della nuova squadra ci penserebbe mentre fa il Mondiale con l’Austria? Ormai non mi stupisco di nulla".