NAPOLI - Il dir. ANTONIO PETRAZZUOLO è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, trasmissione radiofonica che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, su Radio Punto Zero, dalle 14:00 alle 15:00, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: “Le critiche su Allegri al Napoli? Tutta la nostra redazione, me compreso ovviamente, prendiamo le distanze da chi etichetta un allenatore ancor prima che ha iniziato a lavorare, ma questo vale per qualsiasi campo lavorativo. Dispiace, perché poi si confonde la chiacchiera da bar con la professionalità. La professionalità e la deontologia ci impone dei giudizi equilibrati. Quindi io davvero resto senza parole quando vedo certe immagini. La figura di Vincenzo Italiano, secondo me, era gradita da una parte dei tifosi del Napoli per la proposta ideale di gioco, anche perché poi questo va chiarito, non è detto che un tipo di gioco possa essere replicato con una squadra diversa. Il Napoli ha una struttura ben definita, Allegri raccoglierà una squadra lasciata da Conte che bene o male è completa quasi in tutti i reparti, al massimo possono arrivare due o tre tasselli per completare la rosa, proprio per farlo contento per avere una piccola ciliegina sulla torta, ma per sommi capi io vedo una squadra che può essere già competitiva. Dal punto di vista della squadra servono rinforzi, ne stiamo già parlando da qualche giorno: abbiamo detto di Gila per la difesa, di Rabiot per il centrocampo, di Kean per l’attacco che, secondo me, ben si amalgama con le caratteristiche di Hojlund. Poi ci sarebbe l’idea Vlahovic, che viene definito un giocatore allo sbando, ma dovrebbe rivedere un po' lo stipendio perché è un po' alto, non credo possa essere confermata la cifra che guadagna alla Juventus. Di sicuro va data fiducia ad Allegri, perché non è uno sprovveduto, non è un allenatore scarso come molti invece stanno dicendo attraverso vari social, come se il Napoli avesse preso l’ultimo degli allenatori disponibili sulla piazza, gli va data fiducia. Non sono d’accordo con questo trend del voler attaccare preventivamente, stiamo dando ragione a Conte che se ne è andato dicendo che era impossibile lavorare in un ambiente del genere, invece secondo me l’ambiente deve essere compatto e deve fare da cuscinetto all’allenatore e alla squadra. Dal punto di vista della rosa, il Napoli deve cambiare poco, giusto qualche ritocco, di base se vediamo la probabile formazione: Milinkovic-Savic o Meret in porta. Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera per la difesa a quattro. A centrocampo, Lobotka con De Bruyne e McTominay e in attacco, Alisson Santos da una parte, Neres dall’altra, Hojlund centro attacco, non penso che sia una squadra che deve essere rinforzata, almeno nell’undici titolare”.
di Napoli Magazine
02/06/2026 - 15:05
NAPOLI - Il dir. ANTONIO PETRAZZUOLO è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, trasmissione radiofonica che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, su Radio Punto Zero, dalle 14:00 alle 15:00, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: “Le critiche su Allegri al Napoli? Tutta la nostra redazione, me compreso ovviamente, prendiamo le distanze da chi etichetta un allenatore ancor prima che ha iniziato a lavorare, ma questo vale per qualsiasi campo lavorativo. Dispiace, perché poi si confonde la chiacchiera da bar con la professionalità. La professionalità e la deontologia ci impone dei giudizi equilibrati. Quindi io davvero resto senza parole quando vedo certe immagini. La figura di Vincenzo Italiano, secondo me, era gradita da una parte dei tifosi del Napoli per la proposta ideale di gioco, anche perché poi questo va chiarito, non è detto che un tipo di gioco possa essere replicato con una squadra diversa. Il Napoli ha una struttura ben definita, Allegri raccoglierà una squadra lasciata da Conte che bene o male è completa quasi in tutti i reparti, al massimo possono arrivare due o tre tasselli per completare la rosa, proprio per farlo contento per avere una piccola ciliegina sulla torta, ma per sommi capi io vedo una squadra che può essere già competitiva. Dal punto di vista della squadra servono rinforzi, ne stiamo già parlando da qualche giorno: abbiamo detto di Gila per la difesa, di Rabiot per il centrocampo, di Kean per l’attacco che, secondo me, ben si amalgama con le caratteristiche di Hojlund. Poi ci sarebbe l’idea Vlahovic, che viene definito un giocatore allo sbando, ma dovrebbe rivedere un po' lo stipendio perché è un po' alto, non credo possa essere confermata la cifra che guadagna alla Juventus. Di sicuro va data fiducia ad Allegri, perché non è uno sprovveduto, non è un allenatore scarso come molti invece stanno dicendo attraverso vari social, come se il Napoli avesse preso l’ultimo degli allenatori disponibili sulla piazza, gli va data fiducia. Non sono d’accordo con questo trend del voler attaccare preventivamente, stiamo dando ragione a Conte che se ne è andato dicendo che era impossibile lavorare in un ambiente del genere, invece secondo me l’ambiente deve essere compatto e deve fare da cuscinetto all’allenatore e alla squadra. Dal punto di vista della rosa, il Napoli deve cambiare poco, giusto qualche ritocco, di base se vediamo la probabile formazione: Milinkovic-Savic o Meret in porta. Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera per la difesa a quattro. A centrocampo, Lobotka con De Bruyne e McTominay e in attacco, Alisson Santos da una parte, Neres dall’altra, Hojlund centro attacco, non penso che sia una squadra che deve essere rinforzata, almeno nell’undici titolare”.