Calcio
IL PARERE - Figliomeni: "Dal Napoli mi aspettavo qualcosa di diverso sul piano della continuità, ha avuto tanti infortuni"
25.02.2026 00:43 di Napoli Magazine
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Giuseppe Figliomeni, direttore sportivo del Campobasso, ha rilasciato un'intervista a TuttoMercatoWeb: “Ciò che stiamo facendo è frutto di un percorso che parte da questa estate. Non era facile, c’erano tanti calciatori che dovevano andare via. Siamo partiti da zero”.

Siete quarti, mica male…
“Oggi il risultato è bello, anche se provvisorio. Essere quarti è una bella soddisfazione”.

Qual'è il segreto del vostro lavoro?
“Una programmazione seria. Una società che mi fa lavorare e non fa mancare nulla. L’allenatore sta lavorando bene e i ragazzi sono gli artefici di tutto perché poi in campo vanno loro. Si è creato un bel gruppo, forte, che non molla mai”.

Lei da direttore ha fatto la gavetta partendo dalla D…
“Ho fatto tanta B e C da calciatore. Fare il ds è un’altra cosa e sono partito dalla Serie D. Attraverso il sacrificio e tutto più bello. Spero di salire sempre di più di categoria e dimostrare di poter dire la mia. Anche quando giocavo a calcio pensavo che avrei fatto il direttore sportivo”.

I suoi modelli?
“Sartori e Sabatini”.

Arranca in Europa ma in campionato l’Inter corre verso lo Scudetto.
“Detta legge. Con la giusta programmazione riesce a determinare vincendo gli scudetti. In Italia si è creata una corazzata”.

Napoli e Juve deludono.
“Dal Napoli mi aspettavo qualcosa di diverso sul piano della continuità. Ha avuto tanti infortuni. Mentre la Juve sta vivendo un momento difficile: contro il Como si è visto un grande lavoro da parte di Fabregas, somiglia un po a Stroppa che ho avuto a Foggia e mi auguro che possa avere presto una chance in Serie A”.

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IL PARERE - Figliomeni: "Dal Napoli mi aspettavo qualcosa di diverso sul piano della continuità, ha avuto tanti infortuni"

di Napoli Magazine

25/02/2026 - 00:43

Giuseppe Figliomeni, direttore sportivo del Campobasso, ha rilasciato un'intervista a TuttoMercatoWeb: “Ciò che stiamo facendo è frutto di un percorso che parte da questa estate. Non era facile, c’erano tanti calciatori che dovevano andare via. Siamo partiti da zero”.

Siete quarti, mica male…
“Oggi il risultato è bello, anche se provvisorio. Essere quarti è una bella soddisfazione”.

Qual'è il segreto del vostro lavoro?
“Una programmazione seria. Una società che mi fa lavorare e non fa mancare nulla. L’allenatore sta lavorando bene e i ragazzi sono gli artefici di tutto perché poi in campo vanno loro. Si è creato un bel gruppo, forte, che non molla mai”.

Lei da direttore ha fatto la gavetta partendo dalla D…
“Ho fatto tanta B e C da calciatore. Fare il ds è un’altra cosa e sono partito dalla Serie D. Attraverso il sacrificio e tutto più bello. Spero di salire sempre di più di categoria e dimostrare di poter dire la mia. Anche quando giocavo a calcio pensavo che avrei fatto il direttore sportivo”.

I suoi modelli?
“Sartori e Sabatini”.

Arranca in Europa ma in campionato l’Inter corre verso lo Scudetto.
“Detta legge. Con la giusta programmazione riesce a determinare vincendo gli scudetti. In Italia si è creata una corazzata”.

Napoli e Juve deludono.
“Dal Napoli mi aspettavo qualcosa di diverso sul piano della continuità. Ha avuto tanti infortuni. Mentre la Juve sta vivendo un momento difficile: contro il Como si è visto un grande lavoro da parte di Fabregas, somiglia un po a Stroppa che ho avuto a Foggia e mi auguro che possa avere presto una chance in Serie A”.