A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Massimiliano Gallo: "La crisi del Milan dello scorso anno, per una serie di eventi tra cui le difficoltà e gli errori di Allegri, ha imboccato rapidamente una parabola discendente come fallimento stagionale. Il Milan quest'anno ha speso 150 milioni per il mercato, vedremo cosa farà. Il Napoli è partito male in un calendario complesso. Secondo me ha ancora alibi Allegri, troppo presto per giudicarlo. Poi magari fallirà la stagione, ma è ancora presto. Le sostituzioni di Allegri non sono di certo conservative: ha messo De Bruyne e Neres. Secondo i valori di Transfermarkt, il Napoli è settima per valore della rosa. È una squadra logora. Ma Allegri ci crede. Conte non avrebbe mai sostituito Hojlund? Ma Lucca deve giocare, non può giocare solo Hojlund. Allegri andrà giudicato tra un po' di tempo. Le ultime sostituzioni fatte contro Como e Inter mi sembra aver perso la lucidità che l'ha sempre contraddistinto nella lettura della partita. E voi avete visto chi ha fatto entrare Chivu dalla panchina? Curtis Jones, Calhanoglu e Thuram. Secondo me c'è un altro errore concettuale che hanno commesso Ancelotti e Allegri, due esperienze che possono avere qualcosa in comune. Puoi fare l'aziendalista al Milan, alla Juventus, al Real Madrid, dove l'ambizione è nel DNA del club. Il Real è ambizioso a prescindere. Il Milan la stessa cosa. A Napoli è diverso. Devi portare qualcosa in più, come ha fatto Conte e devi pressare, chiedere. A Napoli è più complesso per gli aziendalisti puri, come per lo stesso Ancelotti. Allegri, come Ancelotti, ha un approccio morbido nel senso che ha troppa fiducia di sé e dell'ambiente in cui sta lavorando. Se Conte decide che a gennaio Lucca e Noa Lang non rientrano nel progetto, forse non è proprio pazzo. Allegri si è messo un bel fardello sulle spalle: magari poi Lucca farà 15 gol".
di Napoli Magazine
07/09/2026 - 17:26
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Massimiliano Gallo: "La crisi del Milan dello scorso anno, per una serie di eventi tra cui le difficoltà e gli errori di Allegri, ha imboccato rapidamente una parabola discendente come fallimento stagionale. Il Milan quest'anno ha speso 150 milioni per il mercato, vedremo cosa farà. Il Napoli è partito male in un calendario complesso. Secondo me ha ancora alibi Allegri, troppo presto per giudicarlo. Poi magari fallirà la stagione, ma è ancora presto. Le sostituzioni di Allegri non sono di certo conservative: ha messo De Bruyne e Neres. Secondo i valori di Transfermarkt, il Napoli è settima per valore della rosa. È una squadra logora. Ma Allegri ci crede. Conte non avrebbe mai sostituito Hojlund? Ma Lucca deve giocare, non può giocare solo Hojlund. Allegri andrà giudicato tra un po' di tempo. Le ultime sostituzioni fatte contro Como e Inter mi sembra aver perso la lucidità che l'ha sempre contraddistinto nella lettura della partita. E voi avete visto chi ha fatto entrare Chivu dalla panchina? Curtis Jones, Calhanoglu e Thuram. Secondo me c'è un altro errore concettuale che hanno commesso Ancelotti e Allegri, due esperienze che possono avere qualcosa in comune. Puoi fare l'aziendalista al Milan, alla Juventus, al Real Madrid, dove l'ambizione è nel DNA del club. Il Real è ambizioso a prescindere. Il Milan la stessa cosa. A Napoli è diverso. Devi portare qualcosa in più, come ha fatto Conte e devi pressare, chiedere. A Napoli è più complesso per gli aziendalisti puri, come per lo stesso Ancelotti. Allegri, come Ancelotti, ha un approccio morbido nel senso che ha troppa fiducia di sé e dell'ambiente in cui sta lavorando. Se Conte decide che a gennaio Lucca e Noa Lang non rientrano nel progetto, forse non è proprio pazzo. Allegri si è messo un bel fardello sulle spalle: magari poi Lucca farà 15 gol".