A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Riccardo Mancini, il giornalista di DAZN: "I risultati possono cambiare il clima del Paese attorno alla Nazionale? Sono una cosa fondamentale, lo sono nei club e lo sono per la nazionale. Siamo culturalmente diversi. Negli anni '80, '90 e duemila avevamo i campioni. Oggi i calciatori sono diversi. Per tornare a crescere, questa Nazionale ha bisogno di supporto. Mancini può fare un percorso buono, si è adattato in tutti gli ambienti in cui è andato. È stato un grande allenatore sia all'Inter e sia al Manchester City, si è sempre adattato alle realtà. Per esempio, nel primo mandato in Nazionale. I ragazzi sono intimoriti rispetto al marasma che si è creato. Fischi a Barella inutili, senza senso. Figli di quella cosa che si vuole tutto e subito. Bisogna avere pazienza. Devi dare tempo alle persone di lavorare. Su Romano il discorso è simile. I giovani vanno attesi. Vanno fatti lavorare. Senza troppe pressioni. Per quanto riguarda Kean, la mia è una sorta di provocazione. So che è un centravanti, ma in passato è stato anche esterno. Gli è stato accusato tante volte di essere indolente. Ma lui ha dimostrato cattiveria e voglia di volerci stare in questa Nazionale. Detto questo, ho visto una bella nazionale contro la Turchia, con un'idea di gioco. C'è un pensiero. Mancini sta lanciando segnali. Il talento c'è, bisogna dargli fiducia. Questa è la fase embrionale. Se si punta su di lui, fiducia deve esserci. Cosa deve aspettarsi il Napoli dal Frosinone? Il Frosinone affronterà questa partita con coraggio e senza paura. Stanno raccogliendo i frutti del lavoro di Alvini. L'atteggiamento, l'attitudine, fanno la differenza. I singoli sono molto validi e possono starci. L'anno scorso il Frosinone ha fatto una sorta di mezzo miracolo grazie al lavoro di Alvini. Gioventù non è sempre associato al termine vittoria, ora si sta portando i frutti di questo lavoro. Frosinone e Napoli sono molto diverse. Il Napoli è molto più forte. A inizio campionato, il fattore che fa la differenza è la freschezza mentale e fisica, la mentalità e il Napoli rischia molto contro il Frosinone. È vero che c'è stato cambio tecnico, io sto vedendo un Napoli che sta trovando difficoltà in quello che chiede Massimiliano Allegri. Ha difficoltà a difendersi con baricentro basso, rispetto invece alla Juventus e il Milan di Allegri. Il Frosinone è più leggero".
di Napoli Magazine
30/09/2026 - 14:30
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Riccardo Mancini, il giornalista di DAZN: "I risultati possono cambiare il clima del Paese attorno alla Nazionale? Sono una cosa fondamentale, lo sono nei club e lo sono per la nazionale. Siamo culturalmente diversi. Negli anni '80, '90 e duemila avevamo i campioni. Oggi i calciatori sono diversi. Per tornare a crescere, questa Nazionale ha bisogno di supporto. Mancini può fare un percorso buono, si è adattato in tutti gli ambienti in cui è andato. È stato un grande allenatore sia all'Inter e sia al Manchester City, si è sempre adattato alle realtà. Per esempio, nel primo mandato in Nazionale. I ragazzi sono intimoriti rispetto al marasma che si è creato. Fischi a Barella inutili, senza senso. Figli di quella cosa che si vuole tutto e subito. Bisogna avere pazienza. Devi dare tempo alle persone di lavorare. Su Romano il discorso è simile. I giovani vanno attesi. Vanno fatti lavorare. Senza troppe pressioni. Per quanto riguarda Kean, la mia è una sorta di provocazione. So che è un centravanti, ma in passato è stato anche esterno. Gli è stato accusato tante volte di essere indolente. Ma lui ha dimostrato cattiveria e voglia di volerci stare in questa Nazionale. Detto questo, ho visto una bella nazionale contro la Turchia, con un'idea di gioco. C'è un pensiero. Mancini sta lanciando segnali. Il talento c'è, bisogna dargli fiducia. Questa è la fase embrionale. Se si punta su di lui, fiducia deve esserci. Cosa deve aspettarsi il Napoli dal Frosinone? Il Frosinone affronterà questa partita con coraggio e senza paura. Stanno raccogliendo i frutti del lavoro di Alvini. L'atteggiamento, l'attitudine, fanno la differenza. I singoli sono molto validi e possono starci. L'anno scorso il Frosinone ha fatto una sorta di mezzo miracolo grazie al lavoro di Alvini. Gioventù non è sempre associato al termine vittoria, ora si sta portando i frutti di questo lavoro. Frosinone e Napoli sono molto diverse. Il Napoli è molto più forte. A inizio campionato, il fattore che fa la differenza è la freschezza mentale e fisica, la mentalità e il Napoli rischia molto contro il Frosinone. È vero che c'è stato cambio tecnico, io sto vedendo un Napoli che sta trovando difficoltà in quello che chiede Massimiliano Allegri. Ha difficoltà a difendersi con baricentro basso, rispetto invece alla Juventus e il Milan di Allegri. Il Frosinone è più leggero".