Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: "Primo incontro con Messi? Mi ricordo che parlava poco, era ancora giovanissimo, però è sempre stato fenomenale. Proprio adesso che festeggiamo i 25 anni della mia fondazione “Pupi”, mi torna in mente un episodio nella sua Rosario. Abbiamo organizzato con Maxi Rodriguez un match di solidarietà nello stadio del Newell’s Old Boys: c’erano 40.000 persone tutte per Leo. È sempre stato disponibile e sensibile a eventi di questo tipo, anche questo dice molto di lui. Punto di riferimento dell'Argentina? Già dal primo allenamento si capiva, notavi la sua diversità: era chiaro che avrebbe reso grande la nostra nazionale. Dopo Diego, nasceva un altro genio, e ancora una volta nel nostro Paese: incredibile! Rapporto con lui? Rispetto reciproco. Non ci siamo sentiti per questo evento speciale, anche perché volevo lasciarlo tranquillo. Spero che possa vivere tutte le emozioni che merita e ricevere l’amore di un popolo intero. Messi agli argentini? Ci ha dato tantissimo. È per tutti un esempio di resilienza, visto quanto ha dovuto sudare. È caduto e si è rialzato fino a portarci alla gloria. È riuscito a unire un’intera nazione. Lautaro potrà raccogliere questa responsabilità? Lui è già un leader di questa nazionale, un grande punto di riferimento per tanti suoi compagni, non solo nell’Inter. Continuerà a scrivere la storia anche con la maglia dell’Argentina, lo merita".
di Napoli Magazine
06/10/2026 - 15:36
Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: "Primo incontro con Messi? Mi ricordo che parlava poco, era ancora giovanissimo, però è sempre stato fenomenale. Proprio adesso che festeggiamo i 25 anni della mia fondazione “Pupi”, mi torna in mente un episodio nella sua Rosario. Abbiamo organizzato con Maxi Rodriguez un match di solidarietà nello stadio del Newell’s Old Boys: c’erano 40.000 persone tutte per Leo. È sempre stato disponibile e sensibile a eventi di questo tipo, anche questo dice molto di lui. Punto di riferimento dell'Argentina? Già dal primo allenamento si capiva, notavi la sua diversità: era chiaro che avrebbe reso grande la nostra nazionale. Dopo Diego, nasceva un altro genio, e ancora una volta nel nostro Paese: incredibile! Rapporto con lui? Rispetto reciproco. Non ci siamo sentiti per questo evento speciale, anche perché volevo lasciarlo tranquillo. Spero che possa vivere tutte le emozioni che merita e ricevere l’amore di un popolo intero. Messi agli argentini? Ci ha dato tantissimo. È per tutti un esempio di resilienza, visto quanto ha dovuto sudare. È caduto e si è rialzato fino a portarci alla gloria. È riuscito a unire un’intera nazione. Lautaro potrà raccogliere questa responsabilità? Lui è già un leader di questa nazionale, un grande punto di riferimento per tanti suoi compagni, non solo nell’Inter. Continuerà a scrivere la storia anche con la maglia dell’Argentina, lo merita".