Carlo Alvino, giornalista, scrive su Instagram: "Apprendo con grande soddisfazione la decisione della FIGC di aprire concretamente alla possibilità di commissariare l’AIA. Una strada che, settimane fa, avevo indicato pubblicamente. Era evidente a tutti che il sistema arbitrale italiano fosse arrivato ad un livello di tensione, delegittimazione e confusione tale da richiedere un intervento forte, autorevole e soprattutto esterno, anche alla luce dell’inibizione a 13 mesi del Presidente Zappi e l’inchiesta della Procura di Milano per presunta frode sportiva a carico dell’ex designatore Rocchi, il supervisore Var Gervasoni e gli arbitri Paterna, Nasca e Di Vuolo. Per questo considero un segnale importante la posizione assunta dal presidente federale Gabriele Gravina e dal Consiglio Federale. Ma c’è un aspetto che, più di ogni altro, lascia sconcertati. Mentre l’AIA è stata travolta da polemiche, vicende disciplinari e da una crisi senza precedenti della propria credibilità, una componente interna del Comitato Nazionale ha scelto di non dimettersi. E la sensazione è che questa scelta fosse legata alla volontà di arrivare al mese di luglio per gestire le nomine dei componenti tecnici nazionali, andando così a vincolare il futuro presidente dell’Associazione. Francamente tutto questo sarebbe stato inaccettabile. Per questo motivo auspico che il Collegio di Garanzia del CONI sia rapido e celere nell’assumere la decisione definitiva prima del mese di luglio, periodo nel quale si decidono avvicendamenti, nomine, promozioni e dismissioni arbitrali a tutti i livelli. Basta poltronismo, basta nomine e promozioni politiche, viva il merito e la trasparenza. #forzanapolisempre".
di Napoli Magazine
14/05/2026 - 09:58
Carlo Alvino, giornalista, scrive su Instagram: "Apprendo con grande soddisfazione la decisione della FIGC di aprire concretamente alla possibilità di commissariare l’AIA. Una strada che, settimane fa, avevo indicato pubblicamente. Era evidente a tutti che il sistema arbitrale italiano fosse arrivato ad un livello di tensione, delegittimazione e confusione tale da richiedere un intervento forte, autorevole e soprattutto esterno, anche alla luce dell’inibizione a 13 mesi del Presidente Zappi e l’inchiesta della Procura di Milano per presunta frode sportiva a carico dell’ex designatore Rocchi, il supervisore Var Gervasoni e gli arbitri Paterna, Nasca e Di Vuolo. Per questo considero un segnale importante la posizione assunta dal presidente federale Gabriele Gravina e dal Consiglio Federale. Ma c’è un aspetto che, più di ogni altro, lascia sconcertati. Mentre l’AIA è stata travolta da polemiche, vicende disciplinari e da una crisi senza precedenti della propria credibilità, una componente interna del Comitato Nazionale ha scelto di non dimettersi. E la sensazione è che questa scelta fosse legata alla volontà di arrivare al mese di luglio per gestire le nomine dei componenti tecnici nazionali, andando così a vincolare il futuro presidente dell’Associazione. Francamente tutto questo sarebbe stato inaccettabile. Per questo motivo auspico che il Collegio di Garanzia del CONI sia rapido e celere nell’assumere la decisione definitiva prima del mese di luglio, periodo nel quale si decidono avvicendamenti, nomine, promozioni e dismissioni arbitrali a tutti i livelli. Basta poltronismo, basta nomine e promozioni politiche, viva il merito e la trasparenza. #forzanapolisempre".