Umberto Chiariello, giornalista, nel consueto editoriale su Radio CRC, ha parlato del momento attuale del Napoli e del futuro della panchina azzurra: "Il Napoli ha vinto grazie anche al suo modello di sostenibilità costruito negli anni. Con Conte il Napoli ha vinto e si è confermato ai vertici, ma quello che resta, al di là delle polemiche su acquisti infortuni e gestione che non avranno più risposta, è che Conte è stato uno tsunami sui conti, come previsto, io lo dissi che era un pacchetto completo, prendi lui il suo modo di essere, il suo ego, il bisogno di spendere tanto per poter vincere e lo si voleva per questo. L’altro lato è che ti fa esporre a livello finanziario ed oggi uno studio Footbal Benchmark sulla Gazzetta sentenzia ed il Napoli vale circa un miliardo ma ha perso il 12% del suo valore perché i conti li ha un po’ sballati. Il rapporto stipendio ricavi tra l’altro è stato così negativo che ha portato pure al blocco, la profittabilità, la popolarità, i diritti tv, l’età media, le strutture… insomma la sostenibilità si è un po’ persa. Ieri un altro report ci diceva che il Napoli ha speso più di tutti quest’ultimo anno per stipendi ed ammortamenti. Solo la Juve di più con 320, il Napoli 290mln più di Milan, Inter, Roma ecc il Como 130mln per la Champions. Perciò la scelta di Allegri mi lascia perplesso, costa, ma bisogna rientrare nella sostenibilità. Poi bisogna valorizzare la rosa ed ecco perché non trovo coerenza la scelta di un tecnico passatista. Sarebbe una scelta solo di paura. Aurelio non averne!”
di Napoli Magazine
28/05/2026 - 09:22
Umberto Chiariello, giornalista, nel consueto editoriale su Radio CRC, ha parlato del momento attuale del Napoli e del futuro della panchina azzurra: "Il Napoli ha vinto grazie anche al suo modello di sostenibilità costruito negli anni. Con Conte il Napoli ha vinto e si è confermato ai vertici, ma quello che resta, al di là delle polemiche su acquisti infortuni e gestione che non avranno più risposta, è che Conte è stato uno tsunami sui conti, come previsto, io lo dissi che era un pacchetto completo, prendi lui il suo modo di essere, il suo ego, il bisogno di spendere tanto per poter vincere e lo si voleva per questo. L’altro lato è che ti fa esporre a livello finanziario ed oggi uno studio Footbal Benchmark sulla Gazzetta sentenzia ed il Napoli vale circa un miliardo ma ha perso il 12% del suo valore perché i conti li ha un po’ sballati. Il rapporto stipendio ricavi tra l’altro è stato così negativo che ha portato pure al blocco, la profittabilità, la popolarità, i diritti tv, l’età media, le strutture… insomma la sostenibilità si è un po’ persa. Ieri un altro report ci diceva che il Napoli ha speso più di tutti quest’ultimo anno per stipendi ed ammortamenti. Solo la Juve di più con 320, il Napoli 290mln più di Milan, Inter, Roma ecc il Como 130mln per la Champions. Perciò la scelta di Allegri mi lascia perplesso, costa, ma bisogna rientrare nella sostenibilità. Poi bisogna valorizzare la rosa ed ecco perché non trovo coerenza la scelta di un tecnico passatista. Sarebbe una scelta solo di paura. Aurelio non averne!”