Calcio
IL PENSIERO - Nevio Scala: “Inaccettabile non andare per tre volte ai Mondiali, oggi il Dio denaro adesso ha affossato tutti i valori, i calciatori vengono gestiti in maniera diversa”
12.04.2026 12:19 di Napoli Magazine
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Nevio Scala, storico allenatore di Parma e Borussia Dortmund, è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco le sue parole: "Quello che stiamo vivendo nell’ultimo periodo, la nazionale che è assente da tre volte consecutive dai mondiali, credo sia una cosa veramente inaccettabile. Uno che ha vissuto nel mondo del calcio per tanti anni e che il calcio è stato una parte importante della mia vita, non può non essere deluso, amareggiato e soffrire di questa situazione, perché se penso che i miei nipotini non hanno visto l’Italia al mondiale”. L’auspicio di Scala è che con le nuove votazioni si riesca a capire quali siano stati gli errori e a porvi rimedio, anche se ammette che il percorso sarà lungo e complesso. Durante la chiacchierata con Valter De Maggio, Scala ha riflettuto sul cambiamento dei valori nel mondo del calcio, mettendo in evidenza come il “Dio denaro” abbia affossato molti principi che un tempo erano fondamentali. “Il calcio di allora era un calcio vissuto in maniera diversa, oggi il Dio denaro adesso ha affossato tutti i valori, ha affossato tantissime cose e quindi diciamo che ai miei tempi giocare a calcio e allenare era anche piacevole”, ha spiegato. Scala ha ricordato con nostalgia i suoi anni da allenatore, sia in Italia che all’estero, sottolineando come oggi il calcio sia diventato più complicato, soprattutto nella gestione dei giovani. Secondo il tecnico, oggi si pensa molto più agli ingaggi e ai guadagni enormi, trascurando l’aspetto strettamente calcistico. Tuttavia, Scala non attribuisce tutte le colpe ai calciatori: “I calciatori non sono molto diversi da quelli che erano una volta, però vengono gestiti in maniera diversa, vengono utilizzati in maniera diversa e forse anche il modo di allenare di adesso è diverso da quello in cui allenavamo noi”. La responsabilità, secondo Scala, è soprattutto di chi gestisce il mondo del calcio ai vertici. Riferendosi al calcio di un tempo: "Erano momenti diversi anche da un punto di vista proprio delle cose della società, della situazione in generale, economica, politica. Quindi è difficile poter paragonare quel calcio di allora al calcio di adesso”, ha detto. Scala ha ricordato con piacere le sue esperienze al Parma, al Borussia Dortmund e allo Shakhtar Donetsk, definendole situazioni che oggi rivive con molta nostalgia. Ha anche spiegato che, nel suo modo di allenare, cercava di ottenere dai giocatori le cose fondamentali, senza andare alla ricerca di “cose extraterrestri”. 

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IL PENSIERO - Nevio Scala: “Inaccettabile non andare per tre volte ai Mondiali, oggi il Dio denaro adesso ha affossato tutti i valori, i calciatori vengono gestiti in maniera diversa”

di Napoli Magazine

12/04/2026 - 12:19

Nevio Scala, storico allenatore di Parma e Borussia Dortmund, è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco le sue parole: "Quello che stiamo vivendo nell’ultimo periodo, la nazionale che è assente da tre volte consecutive dai mondiali, credo sia una cosa veramente inaccettabile. Uno che ha vissuto nel mondo del calcio per tanti anni e che il calcio è stato una parte importante della mia vita, non può non essere deluso, amareggiato e soffrire di questa situazione, perché se penso che i miei nipotini non hanno visto l’Italia al mondiale”. L’auspicio di Scala è che con le nuove votazioni si riesca a capire quali siano stati gli errori e a porvi rimedio, anche se ammette che il percorso sarà lungo e complesso. Durante la chiacchierata con Valter De Maggio, Scala ha riflettuto sul cambiamento dei valori nel mondo del calcio, mettendo in evidenza come il “Dio denaro” abbia affossato molti principi che un tempo erano fondamentali. “Il calcio di allora era un calcio vissuto in maniera diversa, oggi il Dio denaro adesso ha affossato tutti i valori, ha affossato tantissime cose e quindi diciamo che ai miei tempi giocare a calcio e allenare era anche piacevole”, ha spiegato. Scala ha ricordato con nostalgia i suoi anni da allenatore, sia in Italia che all’estero, sottolineando come oggi il calcio sia diventato più complicato, soprattutto nella gestione dei giovani. Secondo il tecnico, oggi si pensa molto più agli ingaggi e ai guadagni enormi, trascurando l’aspetto strettamente calcistico. Tuttavia, Scala non attribuisce tutte le colpe ai calciatori: “I calciatori non sono molto diversi da quelli che erano una volta, però vengono gestiti in maniera diversa, vengono utilizzati in maniera diversa e forse anche il modo di allenare di adesso è diverso da quello in cui allenavamo noi”. La responsabilità, secondo Scala, è soprattutto di chi gestisce il mondo del calcio ai vertici. Riferendosi al calcio di un tempo: "Erano momenti diversi anche da un punto di vista proprio delle cose della società, della situazione in generale, economica, politica. Quindi è difficile poter paragonare quel calcio di allora al calcio di adesso”, ha detto. Scala ha ricordato con piacere le sue esperienze al Parma, al Borussia Dortmund e allo Shakhtar Donetsk, definendole situazioni che oggi rivive con molta nostalgia. Ha anche spiegato che, nel suo modo di allenare, cercava di ottenere dai giocatori le cose fondamentali, senza andare alla ricerca di “cose extraterrestri”.