A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Franco Piantanida, giornalista Mediaset. Di seguito, un estratto dell'intervista.
Chi è il flop di questa giornata di campionato?
“Il flop è Perrone. Posso capire che il regolamento preveda una reazione e che l’espulsione per Ahanor dell’Atalanta sia corretta, ci mancherebbe. Però non capisco come, con le immagini di oggi e con il VAR, non si veda bene o non si valuti, in realtà si vede e si capisce benissimo. La simulazione di Perrone è una provocazione, non ha preso una fucilata in faccia, quindi deve essere espulso. Non è stato neanche ammonito. C’è uno squilibrio evidente tra le due cose. Questa situazione specifica l’abbiamo già vista altre volte, anche a Como, allora ti viene da pensare che, visto che ormai il calcio si sta costruendo il suo ‘futuro’, quello degli 800 passaggi e dei giocatori sconosciuti che diventano fenomeni, poi succede anche che la panchina del Como esplode come fosse un gol e invece era un rigore al 96’. Ah no, quello non l’ha segnato, era una simulazione. La simulazione di Perrone su un contatto va punita, andava buttato fuori. È ovvio che non puoi paragonare un’espulsione per un colpo con una simulazione, sono due gradi di giudizio diversi. Però non va bene, non va bene. Lo metto tra i flop perché non è la prima volta che mi succede di vedere una cosa del genere. Non è bello, quindi è bocciatissimo".
Il top di questa giornata invece?
“Il top non me lo ricordo neanche, perché oggi fa un freddo che sembra di stare a -50°C, però voglio dire una cosa: il merito è di Spalletti. Li ha rivitalizzati tutti, tranne Cambiaso, su cui deve ancora fare un bel lavoretto. Il top per me è McKennie anche grazie a Tudor e non è una battuta. Lo ha detto lui stesso a dirlo, Tudor è stato l’unico allenatore della sua carriera che gli ha insegnato a dribblare gli snack, a dribblare le merendine, a dribblare il fast food. È facile dire ‘basta non mangiare’, ma lui non era abituato. Una volta che gli ha tolto di mezzo gli snack, è diventato devastante. McKennie sta diventando un centrocampista di altissimo livello, oggi è uno dei migliori cinque della Serie A ed incide anche con gol che non ti aspetti, come quello dell’altra sera".
Riesce a individuarmi almeno due top e almeno due flop in questa gara di Napoli-Fiorentina?
“Ci sono tre top sicuramente. Parto da quello che può sembrare scontato, ma non è questione di essere scontati, è questione di realtà. Meret è un top e vorrei che la gente smettesse di stupirsi quando fa questo tipo di parate e prestazioni, è un portiere che ha vinto due scudetti. Deve essere questo portiere qui. Sappiamo anche che non è sempre così in alcune situazioni, ma sono pochissime. Io lo metto tra i top anche per ricordarlo, Meret non deve ‘morire’ mediaticamente, ecco. Poi gli altri due top sono i due ragazzi che hanno segnato, Vergara e Gutiérrez. Perché? Perché mi devo agganciare per forza al primo flop e fare questo giro qui. Vergara ricorda un mix di Politano e Kvaratskhelia, il super top di Napoli-Fiorentina".
I flop di Napoli-Fiorentina?
“Il flop è solo uno. Conte flop per i troppi infortuni in casa Napoli. Comanda lui e deve assumersi le responsabilità. Conte flop, troppe scuse ed alibi. Davanti alle telecamere nostre e di tutto il mondo, dice che ‘nove acquisti sono troppi’. Ma come? Tra quei nove acquisti c’era anche Vergara. Io sono contiano fino al midollo, perché se fossi un tifoso del Napoli e dovessi scegliere un allenatore, vorrei sempre Antonio Conte. Però queste polemiche, secondo me, ai tifosi interessano fino a un certo punto. Conte si lamenta del calendario, poi si lamenta del mercato, poi si lamenta di tutto, ma intanto le partite le vinci grazie a Vergara e a quelli che stanno dietro. Quando tu dici che ‘nove acquisti erano troppi’, in questa situazione due più due fa cinque, non va bene. Per tutta una serie di motivi, tra cui alibi e scuse un po’ campate in aria, Antonio Conte si becca il flop di Napoli-Fiorentina".
di Napoli Magazine
02/02/2026 - 14:40
A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Franco Piantanida, giornalista Mediaset. Di seguito, un estratto dell'intervista.
Chi è il flop di questa giornata di campionato?
“Il flop è Perrone. Posso capire che il regolamento preveda una reazione e che l’espulsione per Ahanor dell’Atalanta sia corretta, ci mancherebbe. Però non capisco come, con le immagini di oggi e con il VAR, non si veda bene o non si valuti, in realtà si vede e si capisce benissimo. La simulazione di Perrone è una provocazione, non ha preso una fucilata in faccia, quindi deve essere espulso. Non è stato neanche ammonito. C’è uno squilibrio evidente tra le due cose. Questa situazione specifica l’abbiamo già vista altre volte, anche a Como, allora ti viene da pensare che, visto che ormai il calcio si sta costruendo il suo ‘futuro’, quello degli 800 passaggi e dei giocatori sconosciuti che diventano fenomeni, poi succede anche che la panchina del Como esplode come fosse un gol e invece era un rigore al 96’. Ah no, quello non l’ha segnato, era una simulazione. La simulazione di Perrone su un contatto va punita, andava buttato fuori. È ovvio che non puoi paragonare un’espulsione per un colpo con una simulazione, sono due gradi di giudizio diversi. Però non va bene, non va bene. Lo metto tra i flop perché non è la prima volta che mi succede di vedere una cosa del genere. Non è bello, quindi è bocciatissimo".
Il top di questa giornata invece?
“Il top non me lo ricordo neanche, perché oggi fa un freddo che sembra di stare a -50°C, però voglio dire una cosa: il merito è di Spalletti. Li ha rivitalizzati tutti, tranne Cambiaso, su cui deve ancora fare un bel lavoretto. Il top per me è McKennie anche grazie a Tudor e non è una battuta. Lo ha detto lui stesso a dirlo, Tudor è stato l’unico allenatore della sua carriera che gli ha insegnato a dribblare gli snack, a dribblare le merendine, a dribblare il fast food. È facile dire ‘basta non mangiare’, ma lui non era abituato. Una volta che gli ha tolto di mezzo gli snack, è diventato devastante. McKennie sta diventando un centrocampista di altissimo livello, oggi è uno dei migliori cinque della Serie A ed incide anche con gol che non ti aspetti, come quello dell’altra sera".
Riesce a individuarmi almeno due top e almeno due flop in questa gara di Napoli-Fiorentina?
“Ci sono tre top sicuramente. Parto da quello che può sembrare scontato, ma non è questione di essere scontati, è questione di realtà. Meret è un top e vorrei che la gente smettesse di stupirsi quando fa questo tipo di parate e prestazioni, è un portiere che ha vinto due scudetti. Deve essere questo portiere qui. Sappiamo anche che non è sempre così in alcune situazioni, ma sono pochissime. Io lo metto tra i top anche per ricordarlo, Meret non deve ‘morire’ mediaticamente, ecco. Poi gli altri due top sono i due ragazzi che hanno segnato, Vergara e Gutiérrez. Perché? Perché mi devo agganciare per forza al primo flop e fare questo giro qui. Vergara ricorda un mix di Politano e Kvaratskhelia, il super top di Napoli-Fiorentina".
I flop di Napoli-Fiorentina?
“Il flop è solo uno. Conte flop per i troppi infortuni in casa Napoli. Comanda lui e deve assumersi le responsabilità. Conte flop, troppe scuse ed alibi. Davanti alle telecamere nostre e di tutto il mondo, dice che ‘nove acquisti sono troppi’. Ma come? Tra quei nove acquisti c’era anche Vergara. Io sono contiano fino al midollo, perché se fossi un tifoso del Napoli e dovessi scegliere un allenatore, vorrei sempre Antonio Conte. Però queste polemiche, secondo me, ai tifosi interessano fino a un certo punto. Conte si lamenta del calendario, poi si lamenta del mercato, poi si lamenta di tutto, ma intanto le partite le vinci grazie a Vergara e a quelli che stanno dietro. Quando tu dici che ‘nove acquisti erano troppi’, in questa situazione due più due fa cinque, non va bene. Per tutta una serie di motivi, tra cui alibi e scuse un po’ campate in aria, Antonio Conte si becca il flop di Napoli-Fiorentina".