Ciro Troise, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Champions, trasmissione in onda su Televomero: “Ci sono delle note positive nella prestazione del Napoli contro l’Arsenal. Su tutte, la crescita dell’atteggiamento difensivo rispetto alle partite contro Como e Inter. È chiaro che per portare a casa qualche punto bisognava fare la partita perfetta, quindi sbagliare il meno possibile. E invece ci sono stati degli errori tecnici e nelle scelte a livello offensivo. Quello che non deve accadere è che il Napoli non deve abituarsi a perdere. Contro Bologna e Fiorentina, gli azzurri sono chiamati a fare due vittorie. L’Arsenal è una delle squadre più forti al mondo, i giocatori in panchina vincerebbero lo scudetto in Serie A. C’è una netta differenza di valori. Domenica contro il Bologna ci saranno diverse assenze. Resta da capire se Anguissa riuscirà a recuperare almeno per subentrare a partita in corso. E quindi le risorse per Allegri saranno limitate. Ma il Napoli è chiamato a rialzare la testa dopo tre sconfitte consecutive. La storia della contestazione delle Curve a De Laurentiis parte da lontano, già dal ritiro di Castel di Sangro. Il tentativo del presidente di andare a toccare gli striscioni degli ultras c’è stato. Ma è una questione delicata, perché gli striscioni per il tifo organizzato rappresentano l’identità e l’appartenenza. Non è stata autorizzata una coreografia che rappresentava il concetto di “Napoli è della gente” perché sarebbe stata presentata fuori tempo tecnico. Tanti tifosi sono entrati tardi, perché l’ingresso delle famose ‘pezze’ degli ultras non era permesso per il regolamento UEFA, da cui però si è storicamente derogato. Poi la questione si è risolta e sono riusciti ad entrare. È una situazione che era sotto al tappeto e man mano sta uscendo fuori. Io penso sia il caso di arrivare a una mediazione, perché in tutto questo chi ci va di mezzo è il Napoli e i giocatori in campo”.
di Napoli Magazine
10/09/2026 - 13:41
Ciro Troise, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Champions, trasmissione in onda su Televomero: “Ci sono delle note positive nella prestazione del Napoli contro l’Arsenal. Su tutte, la crescita dell’atteggiamento difensivo rispetto alle partite contro Como e Inter. È chiaro che per portare a casa qualche punto bisognava fare la partita perfetta, quindi sbagliare il meno possibile. E invece ci sono stati degli errori tecnici e nelle scelte a livello offensivo. Quello che non deve accadere è che il Napoli non deve abituarsi a perdere. Contro Bologna e Fiorentina, gli azzurri sono chiamati a fare due vittorie. L’Arsenal è una delle squadre più forti al mondo, i giocatori in panchina vincerebbero lo scudetto in Serie A. C’è una netta differenza di valori. Domenica contro il Bologna ci saranno diverse assenze. Resta da capire se Anguissa riuscirà a recuperare almeno per subentrare a partita in corso. E quindi le risorse per Allegri saranno limitate. Ma il Napoli è chiamato a rialzare la testa dopo tre sconfitte consecutive. La storia della contestazione delle Curve a De Laurentiis parte da lontano, già dal ritiro di Castel di Sangro. Il tentativo del presidente di andare a toccare gli striscioni degli ultras c’è stato. Ma è una questione delicata, perché gli striscioni per il tifo organizzato rappresentano l’identità e l’appartenenza. Non è stata autorizzata una coreografia che rappresentava il concetto di “Napoli è della gente” perché sarebbe stata presentata fuori tempo tecnico. Tanti tifosi sono entrati tardi, perché l’ingresso delle famose ‘pezze’ degli ultras non era permesso per il regolamento UEFA, da cui però si è storicamente derogato. Poi la questione si è risolta e sono riusciti ad entrare. È una situazione che era sotto al tappeto e man mano sta uscendo fuori. Io penso sia il caso di arrivare a una mediazione, perché in tutto questo chi ci va di mezzo è il Napoli e i giocatori in campo”.