Il d.s. dell’Inter, Piero Ausilio, ha parlato a margine dell’apertura del calciomercato a Rimini, soffermandosi anche sul mancato affare Palestra. Le sue parole alla stampa presente: “Ho preso un due di picche che neanche alle scuole superiori…quello è un no. Abbiamo fatto ciò che dovevamo, il nostro massimo e meno della metà di altri. È un bel due di picche che ci portiamo a casa”.
Sul divario con la Premier League “Come contrastarla? Con le idee. È l’unica cosa che mi viene in mente. Ogni anno la forbice si allarga sempre di più, dobbiamo continuare a fare ciò che siamo riusciti a fare noi club italiani, qualcosa in più dalle idee, recuperando giocatori che magari in Inghilterra non sono stati grandi protagonisti. A livello economico oggi non possiamo competere. Non siamo abituati a piangerci addosso”.
Un retroscena di mercato “Un affare su cui potevo far di più è quando Tonali era al Brescia, in quel caso ho un po’ dormito. Marotta? È diventato più cattivello ora da presidente. Da AD era più dalla nostra parte. Però ora riesce a essere più presente con la proprietà”.
Sul rapporto con Oaktree: “Un po’ particolare e avere un tramite tra la nostra parte, quella dello sport, e quella manageriale, è importante. A volte riusciamo bene a trasmettere le nostre idee, altre volte meno bene”.
di Napoli Magazine
29/06/2026 - 22:51
Il d.s. dell’Inter, Piero Ausilio, ha parlato a margine dell’apertura del calciomercato a Rimini, soffermandosi anche sul mancato affare Palestra. Le sue parole alla stampa presente: “Ho preso un due di picche che neanche alle scuole superiori…quello è un no. Abbiamo fatto ciò che dovevamo, il nostro massimo e meno della metà di altri. È un bel due di picche che ci portiamo a casa”.
Sul divario con la Premier League “Come contrastarla? Con le idee. È l’unica cosa che mi viene in mente. Ogni anno la forbice si allarga sempre di più, dobbiamo continuare a fare ciò che siamo riusciti a fare noi club italiani, qualcosa in più dalle idee, recuperando giocatori che magari in Inghilterra non sono stati grandi protagonisti. A livello economico oggi non possiamo competere. Non siamo abituati a piangerci addosso”.
Un retroscena di mercato “Un affare su cui potevo far di più è quando Tonali era al Brescia, in quel caso ho un po’ dormito. Marotta? È diventato più cattivello ora da presidente. Da AD era più dalla nostra parte. Però ora riesce a essere più presente con la proprietà”.
Sul rapporto con Oaktree: “Un po’ particolare e avere un tramite tra la nostra parte, quella dello sport, e quella manageriale, è importante. A volte riusciamo bene a trasmettere le nostre idee, altre volte meno bene”.