Djed Spence, terzino dell'Inter, ha rilasciato un'intervista a GQ: "Se ne sento il bisogno, prego prima della partita nella mia stanza d'albergo e probabilmente recito altre due preghiere nello spogliatoio. Non proprio cinque volte al giorno, ma cerco di pregare il più possibile. Sento che la preghiera mi guida, mi dà forza ed energia. Affido tutto a Dio. Lascio che sia Lui a gestire la pressione, non grava su di me. Come faccio a rimanere calmo? Cerco solo di andare a letto a un orario ragionevole: verso mezzanotte, la sera prima della partita. Probabilmente inizierò a fare yoga e a dedicarmi maggiormente al recupero, con cose come la terapia a luce rossa e le camere iperbariche. Mi sento come se avessi 21 anni. La musica è fondamentale per la mia preparazione. Dipende dal mio stato d'animo o dall'atmosfera che cerco, ma di solito ascolto musica sul pullman mentre vado alla partita, per prepararmi mentalmente. Magari metto una canzone specifica quando esco o entro nello spogliatoio. Da quel momento in poi, ascolto musica che mi aiuta a concentrarmi e a entrare nel clima della partita. Uso cuffie con il filo. Ascolto soprattutto artisti americani, come Lil Durk. La famiglia è importantissima per me. Ho tre sorelle: sono le mie migliori amiche. Facciamo tutto insieme: vacanze, cene fuori. Siamo una famiglia molto unita e con un ottimo rapporto. Ci sentiamo praticamente ogni giorno, magari scambiandoci meme su Instagram o cose del genere, sciocchezze. Giochiamo insieme online alla PlayStation. Non credo passi mai un giorno senza che io parli con loro".
di Napoli Magazine
10/10/2026 - 07:30
Djed Spence, terzino dell'Inter, ha rilasciato un'intervista a GQ: "Se ne sento il bisogno, prego prima della partita nella mia stanza d'albergo e probabilmente recito altre due preghiere nello spogliatoio. Non proprio cinque volte al giorno, ma cerco di pregare il più possibile. Sento che la preghiera mi guida, mi dà forza ed energia. Affido tutto a Dio. Lascio che sia Lui a gestire la pressione, non grava su di me. Come faccio a rimanere calmo? Cerco solo di andare a letto a un orario ragionevole: verso mezzanotte, la sera prima della partita. Probabilmente inizierò a fare yoga e a dedicarmi maggiormente al recupero, con cose come la terapia a luce rossa e le camere iperbariche. Mi sento come se avessi 21 anni. La musica è fondamentale per la mia preparazione. Dipende dal mio stato d'animo o dall'atmosfera che cerco, ma di solito ascolto musica sul pullman mentre vado alla partita, per prepararmi mentalmente. Magari metto una canzone specifica quando esco o entro nello spogliatoio. Da quel momento in poi, ascolto musica che mi aiuta a concentrarmi e a entrare nel clima della partita. Uso cuffie con il filo. Ascolto soprattutto artisti americani, come Lil Durk. La famiglia è importantissima per me. Ho tre sorelle: sono le mie migliori amiche. Facciamo tutto insieme: vacanze, cene fuori. Siamo una famiglia molto unita e con un ottimo rapporto. Ci sentiamo praticamente ogni giorno, magari scambiandoci meme su Instagram o cose del genere, sciocchezze. Giochiamo insieme online alla PlayStation. Non credo passi mai un giorno senza che io parli con loro".