Temperature estreme. Mandalika si conferma uno dei circuiti del Motomondiale più impegnativi dal punto di vista delle temperature, con valori dell’asfalto tra i più elevati dell’intera stagione. Nelle sessioni disputate finora, la temperatura della pista non è mai scesa sotto i 41 °C, rilevati nelle FP2 della Moto3™, mentre durante le Practice di venerdì pomeriggio e nelle qualifiche sono stati registrati picchi superiori ai 65 °C.
Esordio positivo in Moto2™ per la posteriore soft di sviluppo
“Le condizioni della pista di Mandalika sono migliorate progressivamente nel corso delle prime due giornate e questo, unito all’ottimo comportamento dei pneumatici nonostante le temperature molto elevate, ha permesso di stabilire nuovi record sul giro in entrambe le categorie.
In Moto2™ ha debuttato la specifica F0515, una nuova posteriore soft di sviluppo che condivide con la SC0 di gamma la sola mescola, adottando invece una carcassa completamente nuova. I riscontri dei piloti sono stati molto positivi, in particolare per la maggiore costanza di rendimento sulla distanza e per il miglior grip offerto sia in ingresso sia in uscita di curva. Sul giro secco anche la SC0 di gamma ha dimostrato ottime prestazioni, come testimonia la pole con nuovo record della pista firmata da Guevara. Per la gara però, proprio per la maggiore costanza, ci aspettiamo che la nuova soluzione venga scelta dalla maggior parte dei piloti, in abbinamento all’anteriore SC1 utilizzata da tutti i piloti nelle sessioni svolte finora.
Anche in Moto3™ i tempi sono stati particolarmente veloci, con il nuovo record della pista firmato in FP2 da Quiles che ha abbassato di oltre tre decimi il vecchio primato. In vista della gara, all’anteriore sia la SC1 sia la SC2 hanno mostrato un livello prestazionale molto simile, relegando la scelta alle preferenze di ciascun pilota. Al posteriore, invece, le analisi dei long run indicano che le due soluzioni offrono prestazioni simili fino a circa 12-14 giri con la medium SC2 che dovrebbe essere più costante nella parte finale di gara”, ha commentato Giorgio Barbier, direttore Racing moto.