Manuel Locatelli, centrocampista dela Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole contro il Chelsea a Hong Kong: "Kolo Muani? Un ragazzo bravissimo oltre che un giocatore molto forte, lo avevo sentito anche nelle altre sessioni. E’ un grande giocatore che alza il livello, sono felice per lui e per gli altri che sono arrivati, la cosa bella è che siamo un grande gruppo. Douglas Luiz? Un giocatore forte, l’ho sempre apprezzato e ho un bel rapporto con lui perché è un bravo ragazzo. Si sta impegnando, è un giocatore forte e ho molta stima di lui. Il non essere entrati in Champions ci deve motivare, ora l’Europa League deve essere un obiettivo. Indossando questa maglia ogni competizione è un obiettivo, ma noi dobbiamo lavorare senza parlare troppo, sicuramente l’Europa League è qualcosa di stimolante per noi. Essere capitano della Juventus è una bella responsabilità, è il sogno che avevo da bambino. L’obiettivo poi è anche tornare ad essere competitivi con l’Italia, noi abbiamo fallito perché non siamo andati ai Mondiali e questo ci deve motivare. L’unica strada è lavorare seriamente".
di Napoli Magazine
05/08/2026 - 08:00
Manuel Locatelli, centrocampista dela Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole contro il Chelsea a Hong Kong: "Kolo Muani? Un ragazzo bravissimo oltre che un giocatore molto forte, lo avevo sentito anche nelle altre sessioni. E’ un grande giocatore che alza il livello, sono felice per lui e per gli altri che sono arrivati, la cosa bella è che siamo un grande gruppo. Douglas Luiz? Un giocatore forte, l’ho sempre apprezzato e ho un bel rapporto con lui perché è un bravo ragazzo. Si sta impegnando, è un giocatore forte e ho molta stima di lui. Il non essere entrati in Champions ci deve motivare, ora l’Europa League deve essere un obiettivo. Indossando questa maglia ogni competizione è un obiettivo, ma noi dobbiamo lavorare senza parlare troppo, sicuramente l’Europa League è qualcosa di stimolante per noi. Essere capitano della Juventus è una bella responsabilità, è il sogno che avevo da bambino. L’obiettivo poi è anche tornare ad essere competitivi con l’Italia, noi abbiamo fallito perché non siamo andati ai Mondiali e questo ci deve motivare. L’unica strada è lavorare seriamente".