Poco
Tanto
Mediamente
A StileTv, nel corso della trasmissione "Salite sulla Giostra" di Raffaele Auriemma, è intervenuto Antonio Corbo, giornalista. Ecco le sue parole: "Sono stato il primo a parlare di un interesse dei fondi americani, ma dopo un giorno sono rientrato sui miei passi perché ho capito che questa pista non portava da nessuna parte. Pensavo che fosse di breve durata, ma poi gli altri l'hanno ripresa. Non sempre noi giornalisti siamo abituati a controllare quello che scrivono gli altri, pertanto non hanno verificato quello che avevo scritto e la notizia è andata avanti. Credo che ADL e gli americani abbiano parlato del più e del meno, ma per una soluzione più vicina al meno. Ora De Laurentiis si trova a un bivio: rilanciare, investendo molto, oppure cedere. Lui è orientato a cedere, ma non solo il Napoli, bensì una sua visione, del calcio e della città. Il Napoli senza una struttura portante vale poco o niente, soprattutto se pensi che ha dei giocatori al tramonto. Ha invece molto valore il titolo Napoli. Il valore della città è elevato, quindi ADL vuole vendere la sua visione di squadra e città insieme, in modo da portarne in alto il prezzo. Sta cercando un compratore che attraverso il Napoli possa identificare un'area che sia da riqualificare attraverso la struttura sportiva. Questo progetto è stato proposto anche ad Aponte, ma io già scrivevo che di questo progetto Aponte era infastidito, e considerava i 18 milioni di sponsorizzazione il limite oltre cui la sua flotta non poteva andare. Sapevo che non voleva prendere il Napoli nè fare uno stadio, soprattutto in contrapposizione con le linee del Comune. Non conosco personalmente Aponte, ma posso dire che una personalità così prudente non si metterebbe mai contro la linea istituzionale".
di Napoli Magazine
31/10/2026 - 14:28
A StileTv, nel corso della trasmissione "Salite sulla Giostra" di Raffaele Auriemma, è intervenuto Antonio Corbo, giornalista. Ecco le sue parole: "Sono stato il primo a parlare di un interesse dei fondi americani, ma dopo un giorno sono rientrato sui miei passi perché ho capito che questa pista non portava da nessuna parte. Pensavo che fosse di breve durata, ma poi gli altri l'hanno ripresa. Non sempre noi giornalisti siamo abituati a controllare quello che scrivono gli altri, pertanto non hanno verificato quello che avevo scritto e la notizia è andata avanti. Credo che ADL e gli americani abbiano parlato del più e del meno, ma per una soluzione più vicina al meno. Ora De Laurentiis si trova a un bivio: rilanciare, investendo molto, oppure cedere. Lui è orientato a cedere, ma non solo il Napoli, bensì una sua visione, del calcio e della città. Il Napoli senza una struttura portante vale poco o niente, soprattutto se pensi che ha dei giocatori al tramonto. Ha invece molto valore il titolo Napoli. Il valore della città è elevato, quindi ADL vuole vendere la sua visione di squadra e città insieme, in modo da portarne in alto il prezzo. Sta cercando un compratore che attraverso il Napoli possa identificare un'area che sia da riqualificare attraverso la struttura sportiva. Questo progetto è stato proposto anche ad Aponte, ma io già scrivevo che di questo progetto Aponte era infastidito, e considerava i 18 milioni di sponsorizzazione il limite oltre cui la sua flotta non poteva andare. Sapevo che non voleva prendere il Napoli nè fare uno stadio, soprattutto in contrapposizione con le linee del Comune. Non conosco personalmente Aponte, ma posso dire che una personalità così prudente non si metterebbe mai contro la linea istituzionale".