Paolo Del Genio, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Canale 8 nel corso della trasmissione "Ne Parliamo il Lunedì". Ecco le sue parole: "C'è una statistica importante del calcio moderno, il PPDA, cioè quanti passaggi concedi alla squadra prima di recuperare il pallone: quest'anno gli ultimi sono Allegri e Sarri. Io che sono il più grande estimatore di Sarri, dico che molte cose del suo calcio non si sono viste quest'anno, e io non me la sento di chiudere la vicenda dicendo: 'Con quella squadra non poteva fare niente'. Non me la sento. Vorrei sentire da lui perché non è riuscito a fare delle cose che nel suo calcio è riuscito a fare anche con giocatori più modesti. Non giudico Sarri alla Lazio anche perché non è la squadra che seguo. Però vorrei sentire perché alcune cose caratterizzanti del suo calcio non si vedono più: per esempio, io vedo Lazio-Inter in finale di Coppa Italia le uscite bellissime che fa Chivu da dietro con le rotazioni, e poi vedo invece Nuno Tavares a cui danno una pallaccia spalle alla porta... Quella palla là non va giocata proprio. Quel gol subito è stato una costante quest'anno: l'errore del giocatore è sempre quello che vediamo alla fine, ma all'inizio c'è una mancanza di una soluzione".
di Napoli Magazine
19/05/2026 - 08:54
Paolo Del Genio, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Canale 8 nel corso della trasmissione "Ne Parliamo il Lunedì". Ecco le sue parole: "C'è una statistica importante del calcio moderno, il PPDA, cioè quanti passaggi concedi alla squadra prima di recuperare il pallone: quest'anno gli ultimi sono Allegri e Sarri. Io che sono il più grande estimatore di Sarri, dico che molte cose del suo calcio non si sono viste quest'anno, e io non me la sento di chiudere la vicenda dicendo: 'Con quella squadra non poteva fare niente'. Non me la sento. Vorrei sentire da lui perché non è riuscito a fare delle cose che nel suo calcio è riuscito a fare anche con giocatori più modesti. Non giudico Sarri alla Lazio anche perché non è la squadra che seguo. Però vorrei sentire perché alcune cose caratterizzanti del suo calcio non si vedono più: per esempio, io vedo Lazio-Inter in finale di Coppa Italia le uscite bellissime che fa Chivu da dietro con le rotazioni, e poi vedo invece Nuno Tavares a cui danno una pallaccia spalle alla porta... Quella palla là non va giocata proprio. Quel gol subito è stato una costante quest'anno: l'errore del giocatore è sempre quello che vediamo alla fine, ma all'inizio c'è una mancanza di una soluzione".