Calcio
BDC - Modugno: "Napoli, Conte lascerà una squadra forte, sostituti? Sarri, Italiano, Allegri o Grosso"
19.05.2026 00:52 di Napoli Magazine
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Il giornalista Francesco Modugno è intervenuto nella trasmissione su Televomero Il Bello del Calcio, programma che vede la conduzione di Claudia Mercurio: “La stagione del Napoli finisce nel segno di continuità, e mi riferisco alla stagione, nel rispetto della storia dell’allenatore, lui genera aspettative e arriva o primo o secondo ed anche quest’anno gli va riconosciuto nonostante tutte le cose accadute quest’anno. La Champions League e l’Europa è una dimensione che appartiene al Napoli, negli ultimi 17 anni il Napoli ha fatto 10 volte la Champions e 6 volte l’Europa League e solo una volta ha sbagliato. Era un finale che andava conquistato visto che andiamo ad entrare nell’anno del centenario ed è giusto viverlo con la Champions”.

Sulla stagione del Napoli - “Il mio voto pieno è 7, ma bisogna valutare anche le aspettative dell’ambiente cominciavi la stagione da campione in carica, ma non ha mai dato la sensazione di vincere lo scudetto, probabilmente potremmo dire quasi mai. E’ stata una Champions League al di sotto delle aspettative, la Coppa Italia. Non bisogna parlare di sfortuna perchè con tanti infortuni l’elemento sfortuna diventa marginale”.

Su Conte - “C’è stato un momento che la stagione era compromessa, basti pensare a dopo Bologna ed invece lui ha avuto il merito di riportare in alto il Napoli. Io penso di sicuro ci sono state frizioni con lo staff medico, il Napoli ha fatto il mercato anche a Gennaio con Giovane e Alisson e non credo sia un elemento. Quello che è risultato pesante a Conte è stata la pesantezza ambientale, non che non abbia le spalle grosse per sopportarla, ma io credo che abbia giudicato eccessiva delle considerazioni e letture, forse esasperati. Io penso che questo abbia gravato su questo”.

PERMANENZA CONTE - “Nonostante la cautela che è imposta dal precedente dello scorso anno quando Conte arriva a quell’appuntamento da allenatore in pectore di un’altra squadra, una storia che sembrava chiusa ed invece allenatore e presidente hanno avuto capacità di ritrovarsi. Tutti gli indizi però che ci arrivano nel raccontare il Napoli in questo anno, tanti indizi sembrano presagire la fine di un rapporto. Io credo che rispetto allo scorso anno la posizione del presidente De Laurentiis, il presidente lo considera un amico e un grande tecnico ma valuta altri fattori come il contratto in scadenza, non più rinnovabile, poi è difficile garantire un mercato del livello di Antonio Conte, la necessità attuale di abbassare il monte ingaggi, l’età virtuosa di abbassare l’età media, tutti elementi che fanno pensare - visto la storia di Conte - dopo un anno pesante è un rapporto che potrebbe concludersi qua”.

Ancora su Conte - “Lui è bravo a farsi comprare giocatori forti, anche questo è un merito e lui lascia una squadra forte e con cultura del lavoro. Poi ci sta che si fanno varie considerazioni, ma lui quando andrà via lascerà un organico forte”.

SU SARRI - “E’ un profilo credibile, è una possibilità ma non una certezza. A Bergamo si stanno accasando Cristiano Giuntoli e Giuseppe Pompilio, entrambi hanno un rapporto molto solido e Sarri è un’idea per l’Atalanta. Dovesse andar via Conte teniamo anche il profilo di Sarri con il quale De Laurentiis potrebbe trovare sintonia, ma occhio anche ad altre soluzioni come Italiano o Allegri qualora lasci il Milan, c’è Grosso. Sono candidature fatte anche dal direttore sportivo ma alla fine è il presidente a decidere l’allenatore. La panchina di Sarri è quella più credibile”.

SUL NAPOLI - “Ho una certezza, vedremo una squadra forte e ambiziosa come la proprietà fa da 17 anni. Molto dipenderà dall’allenatore ma con una squadra più giovane e con un monte ingaggi al ribasso, il Napoli ha bisogno di una squadra che pensa al futuro”.

SU MILINKOVIC SAVIC - “E’ una scelta di Conte del Febbraio scorso, lui voleva usare questo portiere fionda per Lukaku e poi in fondo l’ha imparato anche per Hojlund, l’idea nasce perchè voleva un profilo diverso per la porta”.

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BDC - Modugno: "Napoli, Conte lascerà una squadra forte, sostituti? Sarri, Italiano, Allegri o Grosso"

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19/05/2026 - 00:52

Il giornalista Francesco Modugno è intervenuto nella trasmissione su Televomero Il Bello del Calcio, programma che vede la conduzione di Claudia Mercurio: “La stagione del Napoli finisce nel segno di continuità, e mi riferisco alla stagione, nel rispetto della storia dell’allenatore, lui genera aspettative e arriva o primo o secondo ed anche quest’anno gli va riconosciuto nonostante tutte le cose accadute quest’anno. La Champions League e l’Europa è una dimensione che appartiene al Napoli, negli ultimi 17 anni il Napoli ha fatto 10 volte la Champions e 6 volte l’Europa League e solo una volta ha sbagliato. Era un finale che andava conquistato visto che andiamo ad entrare nell’anno del centenario ed è giusto viverlo con la Champions”.

Sulla stagione del Napoli - “Il mio voto pieno è 7, ma bisogna valutare anche le aspettative dell’ambiente cominciavi la stagione da campione in carica, ma non ha mai dato la sensazione di vincere lo scudetto, probabilmente potremmo dire quasi mai. E’ stata una Champions League al di sotto delle aspettative, la Coppa Italia. Non bisogna parlare di sfortuna perchè con tanti infortuni l’elemento sfortuna diventa marginale”.

Su Conte - “C’è stato un momento che la stagione era compromessa, basti pensare a dopo Bologna ed invece lui ha avuto il merito di riportare in alto il Napoli. Io penso di sicuro ci sono state frizioni con lo staff medico, il Napoli ha fatto il mercato anche a Gennaio con Giovane e Alisson e non credo sia un elemento. Quello che è risultato pesante a Conte è stata la pesantezza ambientale, non che non abbia le spalle grosse per sopportarla, ma io credo che abbia giudicato eccessiva delle considerazioni e letture, forse esasperati. Io penso che questo abbia gravato su questo”.

PERMANENZA CONTE - “Nonostante la cautela che è imposta dal precedente dello scorso anno quando Conte arriva a quell’appuntamento da allenatore in pectore di un’altra squadra, una storia che sembrava chiusa ed invece allenatore e presidente hanno avuto capacità di ritrovarsi. Tutti gli indizi però che ci arrivano nel raccontare il Napoli in questo anno, tanti indizi sembrano presagire la fine di un rapporto. Io credo che rispetto allo scorso anno la posizione del presidente De Laurentiis, il presidente lo considera un amico e un grande tecnico ma valuta altri fattori come il contratto in scadenza, non più rinnovabile, poi è difficile garantire un mercato del livello di Antonio Conte, la necessità attuale di abbassare il monte ingaggi, l’età virtuosa di abbassare l’età media, tutti elementi che fanno pensare - visto la storia di Conte - dopo un anno pesante è un rapporto che potrebbe concludersi qua”.

Ancora su Conte - “Lui è bravo a farsi comprare giocatori forti, anche questo è un merito e lui lascia una squadra forte e con cultura del lavoro. Poi ci sta che si fanno varie considerazioni, ma lui quando andrà via lascerà un organico forte”.

SU SARRI - “E’ un profilo credibile, è una possibilità ma non una certezza. A Bergamo si stanno accasando Cristiano Giuntoli e Giuseppe Pompilio, entrambi hanno un rapporto molto solido e Sarri è un’idea per l’Atalanta. Dovesse andar via Conte teniamo anche il profilo di Sarri con il quale De Laurentiis potrebbe trovare sintonia, ma occhio anche ad altre soluzioni come Italiano o Allegri qualora lasci il Milan, c’è Grosso. Sono candidature fatte anche dal direttore sportivo ma alla fine è il presidente a decidere l’allenatore. La panchina di Sarri è quella più credibile”.

SUL NAPOLI - “Ho una certezza, vedremo una squadra forte e ambiziosa come la proprietà fa da 17 anni. Molto dipenderà dall’allenatore ma con una squadra più giovane e con un monte ingaggi al ribasso, il Napoli ha bisogno di una squadra che pensa al futuro”.

SU MILINKOVIC SAVIC - “E’ una scelta di Conte del Febbraio scorso, lui voleva usare questo portiere fionda per Lukaku e poi in fondo l’ha imparato anche per Hojlund, l’idea nasce perchè voleva un profilo diverso per la porta”.