Calcio
L'ANALISI - Di Leonardo: "C'è l'accordo totale tra Gila e il Napoli, c'è solo un "piccolo problema" e si chiama Claudio Lotito, ma le sensazioni sono positive"
18.06.2026 13:06 di Napoli Magazine
aA
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Di Leonardo, giornalista direttore di Tuttofantacalcio. Di seguito, un estratto dell’intervista. 
 
Cosa sta accadendo con Marco Palestra?
 
“Marco Palestra vuole rimanere in Italia e la sua preferenza è l'Inter. Per questo motivo il club nerazzurro sta facendo il possibile per trovare un accordo con l'Atalanta. Sappiamo che l'Atalanta è una bottega cara e conosciamo il valore del giocatore. Ho avuto la fortuna di vederlo da vicino: ricordiamo che è un classe 2005, quindi ha appena 21 anni, ed è un calciatore fortissimo. È migliorato tantissimo sotto la gestione di Fabio Pisacane. Si sapeva che Palestra avesse un grande potenziale, ma un conto sono le parole e un conto sono i fatti. Lui si è meritato tutti gli attestati di stima che sta ricevendo. Dal punto di vista realizzativo deve ancora crescere, perché ha segnato soltanto un gol, quello nella vittoria del Cagliari per 4-0 a Firenze. Oggi, però, è il nome sulla bocca di tutti e forse se ne parla anche troppo. La speranza è che Palestra riesca a mantenere la testa sulle spalle, perché se ci riuscirà è destinato a diventare un campione. Sul suo valore non ci sono dubbi. Il prezzo si aggira intorno ai 50 milioni di euro e sappiamo bene che l'Atalanta, come dimostrato in passato anche con la vicenda Ademola Lookman, non cede i propri gioielli se non arriva l'offerta giusta. L'Atalanta è una bottega cara ed è anche un club che, come il Napoli, non ha la necessità di vendere per sistemare il bilancio. Può permettersi di dire: vendo soltanto al giusto prezzo”.
 
Si muove qualcosa anche in entrata in casa Atalanta?
 
“C'è il discorso che mi coinvolge direttamente, ovvero quello legato a Gianluca Gaetano. Maurizio Sarri lo segue da diverso tempo e già quando era alla Lazio aveva chiesto informazioni su di lui. Anche in questo caso va dato merito a Fabio Pisacane, che lo ha reinventato nel ruolo di regista. Qualche partita in quella posizione l'aveva già giocata alla Cremonese, ma per esigenze tattiche Pisacane lo ha provato stabilmente davanti alla difesa e Gaetano ha fatto molto bene. Del resto, il suo valore non è mai stato in discussione. L'Atalanta lo vuole. Ieri c'è stato un incontro e l'operazione è praticamente chiusa. Bisogna soltanto capire gli ultimi dettagli economici. Si parla di una base di 12 milioni di euro più bonus, mentre il Cagliari ne chiedeva 20. Occorre limare ancora qualcosa, ma mi sembra che Gaetano sia destinato a diventare un nuovo giocatore dell'Atalanta".
 
Gianluca Gaetano all'Atalanta per 12 milioni più bonus?
 
“Io spero che la cifra finale sia un po' più alta, perché il valore del giocatore è importante. Il Cagliari ne chiede 20, ma è sempre il solito discorso: quando le due parti hanno la stessa idea di chiudere, alla fine un accordo si trova. E questo mi permette di agganciarmi a un'altra situazione, quella che si sta sviluppando tra Napoli e Mario Gila".
 
Ci sono aggiornamenti sulla trattativa che potrebbe portare Mario Gila dalla Lazio al Napoli?
 
“Sì. C'è l'accordo totale con il giocatore. Gila vuole il Napoli e il Napoli vuole Gila. C'è soltanto un piccolo problema, tra virgolette, che si chiama Claudio Lotito. Il contratto di Gila scade il 30 giugno 2027, quindi resta ancora un anno di contratto, e la Lazio vorrebbe circa 30 milioni di euro. Il Napoli considera questa richiesta eccessiva e bisognerà capire quale sarà il prezzo reale dell'operazione. Sai benissimo, Luca, che Lotito non ha problemi a tenere fuori rosa un giocatore. Lo ha già fatto in passato con Sergej Milinkovic-Savic e con Luis Alberto. È un presidente che, o ottiene la cifra che ritiene giusta, oppure difficilmente lascia partire il calciatore. Però la volontà di Gila è quella di andare al Napoli e sappiamo bene quanto possa incidere la volontà di un giocatore. Tenere in rosa un calciatore che vuole andare via non è mai semplice".
 
Le sensazioni restano positive?
 
“Sì, le sensazioni sono molto positive. Penso che Gila andrà al Napoli, si troverà il giusto punto d'incontro e diventerà il nuovo difensore centrale a disposizione di Massimiliano Allegri".
 
Per quanto riguarda Allegri è tutto confermato?
 
“Tutto confermato. Sappiamo che il Milan è ancora alle prese con diverse questioni societarie e burocratiche e non ha ancora completato il proprio assetto dirigenziale. Da questo punto di vista probabilmente ci sarà ancora qualche incontro chiarificatore, ma io non ho notizie che mi portino a pensare a uno scenario diverso. Per me Massimiliano Allegri andrà al Napoli senza alcun dubbio".
 
C'è poi la vicenda di Guglielmo Vicario, che sta animando il mercato. Abbiamo capito che il portiere vuole tornare in Italia: c'è qualche pista concreta?
 
“Anche qui si è parlato molto del Napoli. Vicario è un portiere cresciuto tantissimo. In Italia ha fatto molto bene, soprattutto con l'Empoli, e poi sappiamo com'è andata la sua esperienza in Inghilterra. La sua volontà è quella di tornare in Italia, perché evidentemente non si è trovato benissimo in Premier League. Inoltre, giocare in Serie A ti dà inevitabilmente maggiore visibilità anche in ottica Nazionale. Ci sono ancora diversi incastri da definire, ma la volontà di Vicario è assolutamente quella di tornare in Italia". 
 
Napoli sullo sfondo, ma abbiamo visto anche Vicario in compagnia di Piero Ausilio dell'Inter. Secondo lei?
 
“Bisogna capire anche le strategie dell'Inter. Josep Martínez dovrebbe essere il titolare, ma è chiaro che un portiere come lui, che è già stato il secondo di Yann Sommer, vuole delle garanzie. Non escludo, però, che l'Inter possa andare su un profilo come Vicario. C'è anche il discorso legato a Elia Caprile, altro portiere seguito da diverse squadre, non soltanto in Italia ma anche all'estero. Bisogna sempre considerare l'effetto domino del mercato: se si sposta un tassello, se ne spostano altri. Se il primo tassello resta fermo, allora rimane tutto com'è".
 
È vero che la Juventus vuole Vanja Milinkovic-Savic?
 
“Io non ne so assolutamente nulla, ma so che la Juventus sta cercando un portiere. Michele Di Gregorio non ha pienamente convinto e Mattia Perin è il classico secondo affidabile. La Juventus in passato aveva chiesto informazioni anche su altri profili. Adesso è arrivato Giovanni Carnevali, che è un top manager del calcio italiano, e quindi non escludo alcuna soluzione. Non so se il nome sarà proprio quello di Vanja Milinkovic-Savic, ma per me la Juventus cambierà portiere".
 
Di Gregorio ha deluso?
 
“Probabilmente ha fatto il passo più lungo della gamba. Non si mette in discussione il valore di Di Gregorio, ma un conto è giocare nel Monza e un conto è giocare nella Juventus. Sono realtà completamente diverse, ed è giusto che sia così". 
ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
L'ANALISI - Di Leonardo: "C'è l'accordo totale tra Gila e il Napoli, c'è solo un "piccolo problema" e si chiama Claudio Lotito, ma le sensazioni sono positive"

di Napoli Magazine

18/06/2026 - 13:06

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Di Leonardo, giornalista direttore di Tuttofantacalcio. Di seguito, un estratto dell’intervista. 
 
Cosa sta accadendo con Marco Palestra?
 
“Marco Palestra vuole rimanere in Italia e la sua preferenza è l'Inter. Per questo motivo il club nerazzurro sta facendo il possibile per trovare un accordo con l'Atalanta. Sappiamo che l'Atalanta è una bottega cara e conosciamo il valore del giocatore. Ho avuto la fortuna di vederlo da vicino: ricordiamo che è un classe 2005, quindi ha appena 21 anni, ed è un calciatore fortissimo. È migliorato tantissimo sotto la gestione di Fabio Pisacane. Si sapeva che Palestra avesse un grande potenziale, ma un conto sono le parole e un conto sono i fatti. Lui si è meritato tutti gli attestati di stima che sta ricevendo. Dal punto di vista realizzativo deve ancora crescere, perché ha segnato soltanto un gol, quello nella vittoria del Cagliari per 4-0 a Firenze. Oggi, però, è il nome sulla bocca di tutti e forse se ne parla anche troppo. La speranza è che Palestra riesca a mantenere la testa sulle spalle, perché se ci riuscirà è destinato a diventare un campione. Sul suo valore non ci sono dubbi. Il prezzo si aggira intorno ai 50 milioni di euro e sappiamo bene che l'Atalanta, come dimostrato in passato anche con la vicenda Ademola Lookman, non cede i propri gioielli se non arriva l'offerta giusta. L'Atalanta è una bottega cara ed è anche un club che, come il Napoli, non ha la necessità di vendere per sistemare il bilancio. Può permettersi di dire: vendo soltanto al giusto prezzo”.
 
Si muove qualcosa anche in entrata in casa Atalanta?
 
“C'è il discorso che mi coinvolge direttamente, ovvero quello legato a Gianluca Gaetano. Maurizio Sarri lo segue da diverso tempo e già quando era alla Lazio aveva chiesto informazioni su di lui. Anche in questo caso va dato merito a Fabio Pisacane, che lo ha reinventato nel ruolo di regista. Qualche partita in quella posizione l'aveva già giocata alla Cremonese, ma per esigenze tattiche Pisacane lo ha provato stabilmente davanti alla difesa e Gaetano ha fatto molto bene. Del resto, il suo valore non è mai stato in discussione. L'Atalanta lo vuole. Ieri c'è stato un incontro e l'operazione è praticamente chiusa. Bisogna soltanto capire gli ultimi dettagli economici. Si parla di una base di 12 milioni di euro più bonus, mentre il Cagliari ne chiedeva 20. Occorre limare ancora qualcosa, ma mi sembra che Gaetano sia destinato a diventare un nuovo giocatore dell'Atalanta".
 
Gianluca Gaetano all'Atalanta per 12 milioni più bonus?
 
“Io spero che la cifra finale sia un po' più alta, perché il valore del giocatore è importante. Il Cagliari ne chiede 20, ma è sempre il solito discorso: quando le due parti hanno la stessa idea di chiudere, alla fine un accordo si trova. E questo mi permette di agganciarmi a un'altra situazione, quella che si sta sviluppando tra Napoli e Mario Gila".
 
Ci sono aggiornamenti sulla trattativa che potrebbe portare Mario Gila dalla Lazio al Napoli?
 
“Sì. C'è l'accordo totale con il giocatore. Gila vuole il Napoli e il Napoli vuole Gila. C'è soltanto un piccolo problema, tra virgolette, che si chiama Claudio Lotito. Il contratto di Gila scade il 30 giugno 2027, quindi resta ancora un anno di contratto, e la Lazio vorrebbe circa 30 milioni di euro. Il Napoli considera questa richiesta eccessiva e bisognerà capire quale sarà il prezzo reale dell'operazione. Sai benissimo, Luca, che Lotito non ha problemi a tenere fuori rosa un giocatore. Lo ha già fatto in passato con Sergej Milinkovic-Savic e con Luis Alberto. È un presidente che, o ottiene la cifra che ritiene giusta, oppure difficilmente lascia partire il calciatore. Però la volontà di Gila è quella di andare al Napoli e sappiamo bene quanto possa incidere la volontà di un giocatore. Tenere in rosa un calciatore che vuole andare via non è mai semplice".
 
Le sensazioni restano positive?
 
“Sì, le sensazioni sono molto positive. Penso che Gila andrà al Napoli, si troverà il giusto punto d'incontro e diventerà il nuovo difensore centrale a disposizione di Massimiliano Allegri".
 
Per quanto riguarda Allegri è tutto confermato?
 
“Tutto confermato. Sappiamo che il Milan è ancora alle prese con diverse questioni societarie e burocratiche e non ha ancora completato il proprio assetto dirigenziale. Da questo punto di vista probabilmente ci sarà ancora qualche incontro chiarificatore, ma io non ho notizie che mi portino a pensare a uno scenario diverso. Per me Massimiliano Allegri andrà al Napoli senza alcun dubbio".
 
C'è poi la vicenda di Guglielmo Vicario, che sta animando il mercato. Abbiamo capito che il portiere vuole tornare in Italia: c'è qualche pista concreta?
 
“Anche qui si è parlato molto del Napoli. Vicario è un portiere cresciuto tantissimo. In Italia ha fatto molto bene, soprattutto con l'Empoli, e poi sappiamo com'è andata la sua esperienza in Inghilterra. La sua volontà è quella di tornare in Italia, perché evidentemente non si è trovato benissimo in Premier League. Inoltre, giocare in Serie A ti dà inevitabilmente maggiore visibilità anche in ottica Nazionale. Ci sono ancora diversi incastri da definire, ma la volontà di Vicario è assolutamente quella di tornare in Italia". 
 
Napoli sullo sfondo, ma abbiamo visto anche Vicario in compagnia di Piero Ausilio dell'Inter. Secondo lei?
 
“Bisogna capire anche le strategie dell'Inter. Josep Martínez dovrebbe essere il titolare, ma è chiaro che un portiere come lui, che è già stato il secondo di Yann Sommer, vuole delle garanzie. Non escludo, però, che l'Inter possa andare su un profilo come Vicario. C'è anche il discorso legato a Elia Caprile, altro portiere seguito da diverse squadre, non soltanto in Italia ma anche all'estero. Bisogna sempre considerare l'effetto domino del mercato: se si sposta un tassello, se ne spostano altri. Se il primo tassello resta fermo, allora rimane tutto com'è".
 
È vero che la Juventus vuole Vanja Milinkovic-Savic?
 
“Io non ne so assolutamente nulla, ma so che la Juventus sta cercando un portiere. Michele Di Gregorio non ha pienamente convinto e Mattia Perin è il classico secondo affidabile. La Juventus in passato aveva chiesto informazioni anche su altri profili. Adesso è arrivato Giovanni Carnevali, che è un top manager del calcio italiano, e quindi non escludo alcuna soluzione. Non so se il nome sarà proprio quello di Vanja Milinkovic-Savic, ma per me la Juventus cambierà portiere".
 
Di Gregorio ha deluso?
 
“Probabilmente ha fatto il passo più lungo della gamba. Non si mette in discussione il valore di Di Gregorio, ma un conto è giocare nel Monza e un conto è giocare nella Juventus. Sono realtà completamente diverse, ed è giusto che sia così".