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L'ANALISI - Plastino: "In Champions conta anche l’aspetto psicologico, Conte è più spento"
31.01.2026 00:15 di Napoli Magazine
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Michele Plastino, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “La situazione della Lazio? Uno stadio vuoto è l’unico argomento perché poi se ne parli. Perché al di fuori di Roma non se ne parla. Invece con lo stadio vuoto sì. Nella Coppa dei Campioni c’era un fascino diverso. Era l’appuntamento che si trovava a metà settimana e si decideva di fare o non fare determinate cose. Era un evento. Io vorrei tornare al fatto che la partita di calcio sia un evento e non una cosa di tutti i giorni. Champions? Io penso che conti anche l'aspetto psicologico. Conte in Champions non riesce a fare bene come in campionato, quindi è più spento, lo si percepisce anche dal tono. Gli errori al VAR? La modernità non è sempre miglioramento. Il fatto di sentire l’arbitro, per esempio, crea ancora più polemica. Nella testa degli arbitri è cambiato qualcosa con il VAR, mentre un tempo crescevano con l’idea dell’infallibilità, adesso stanno muovendosi con l’idea di poter essere smentiti pubblicamente da un momento all’altro. Questo non crea buoni arbitraggi”.

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L'ANALISI - Plastino: "In Champions conta anche l’aspetto psicologico, Conte è più spento"

di Napoli Magazine

31/01/2026 - 00:15

Michele Plastino, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “La situazione della Lazio? Uno stadio vuoto è l’unico argomento perché poi se ne parli. Perché al di fuori di Roma non se ne parla. Invece con lo stadio vuoto sì. Nella Coppa dei Campioni c’era un fascino diverso. Era l’appuntamento che si trovava a metà settimana e si decideva di fare o non fare determinate cose. Era un evento. Io vorrei tornare al fatto che la partita di calcio sia un evento e non una cosa di tutti i giorni. Champions? Io penso che conti anche l'aspetto psicologico. Conte in Champions non riesce a fare bene come in campionato, quindi è più spento, lo si percepisce anche dal tono. Gli errori al VAR? La modernità non è sempre miglioramento. Il fatto di sentire l’arbitro, per esempio, crea ancora più polemica. Nella testa degli arbitri è cambiato qualcosa con il VAR, mentre un tempo crescevano con l’idea dell’infallibilità, adesso stanno muovendosi con l’idea di poter essere smentiti pubblicamente da un momento all’altro. Questo non crea buoni arbitraggi”.