A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto l'attore Francesco Ferrante, presente alla Notte dei Leoni: "Ho provato a fermare Mertens (ride ndr). C'erano tanti campioni in campo, era un sogno. Aver giocato al Maradona con questi calciatori è stata realtà. Non sembrava vero. Non dovevi guardarli in faccia. C'erano tantissime persone, c'era un quantitativo di campioni che provenivano da epoche diverse. La prima cosa fatta è stata spiare lo spogliatoio del Napoli Legends. Vedi tutto senza filtri, i calciatori scherzavano negli spogliatoi. Poi la cosa più importante è che si sia fatto tutto per una causa bella, ossia la ricostruzione del teatro del carcere di Nisida e per il Pausillipon. Dove possiamo seguirti prossimamente? Ho fatto Super Santos, tratto dal romanzo Cuore Puro di Roberto Saviano. Per quanto riguarda il teatro sono in tournee con Sarajevo, andremo ad Aversa il 30 maggio. Incontro più emozionante all'evento al Maradona? Quello con Mertens e Lavezzi, sono due icone. Com'è lavorare con Sorrentino? È come giocare con Maradona, è il vertice del cinema italiano. Il provino è stato diverso da tutti quelli fatti. È un maestro. In quella scena di Parthenope, mi sono calato e mi sono dato coraggio. Fino al giorno prima del ciak sentivo la pressione, poi mi sono liberato"
di Napoli Magazine
27/05/2026 - 16:35
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto l'attore Francesco Ferrante, presente alla Notte dei Leoni: "Ho provato a fermare Mertens (ride ndr). C'erano tanti campioni in campo, era un sogno. Aver giocato al Maradona con questi calciatori è stata realtà. Non sembrava vero. Non dovevi guardarli in faccia. C'erano tantissime persone, c'era un quantitativo di campioni che provenivano da epoche diverse. La prima cosa fatta è stata spiare lo spogliatoio del Napoli Legends. Vedi tutto senza filtri, i calciatori scherzavano negli spogliatoi. Poi la cosa più importante è che si sia fatto tutto per una causa bella, ossia la ricostruzione del teatro del carcere di Nisida e per il Pausillipon. Dove possiamo seguirti prossimamente? Ho fatto Super Santos, tratto dal romanzo Cuore Puro di Roberto Saviano. Per quanto riguarda il teatro sono in tournee con Sarajevo, andremo ad Aversa il 30 maggio. Incontro più emozionante all'evento al Maradona? Quello con Mertens e Lavezzi, sono due icone. Com'è lavorare con Sorrentino? È come giocare con Maradona, è il vertice del cinema italiano. Il provino è stato diverso da tutti quelli fatti. È un maestro. In quella scena di Parthenope, mi sono calato e mi sono dato coraggio. Fino al giorno prima del ciak sentivo la pressione, poi mi sono liberato"