Ariedo Braida, dirigente sportivo ed ex attaccante del Milan, è intervenuto al Festival della Serie A a Parma: "Io sono innamorato del Milan. Il Milan ce l'ho nel cuore e, devo dire la verità, mi viene quasi da piangere a vederlo in questa situazione. Diciamo una cosa: c'è una crisi d'identità. Bisogna ricostruire una storia. La storia è importante, senza quella non c'è futuro. Quindi auguro a chi ha la responsabilità di ricominciare da questo punto. La strada è lunga ma penso che il Milan abbia un passato importante che non si può cancellare. Quando le cose non vanno bene, i risultati sportivi sono importanti. Anche questa crisi di identità dove non vedo quello che è stato sempre per me il Milan dove c'era un punto di riferimento importante, grande, grandissimo come Silvio Berlusconi e anche Adriano Galliani. Manca qualcosa che debba dare lo slancio al Milan per ripartire. Leao? Non voglio sostituirmi a chi ne ha la responsabilità. Io cerco di fare quello che so fare. Leao comunque ha delle qualità importantissime. E' chiaro che se poi tu non le trasmetti sul campo tutto è vano. Sono tra l'incudine e martello. Giocatori di grandi qualità oggi sono difficili da vedere, lui ha delle grandi qualità però a volte non sono sufficienti. Maldini, a cominciare dal papà, ha scritto la storia del Milan. Prima il padre poi Paolo hanno vinto tutte le Champions League del Milan. Non si può non partire dalla storia. Ibrahimovic? Ibra non si discute, è stato un grande campione. Calcisticamente parlando, chapeau".
di Napoli Magazine
07/06/2026 - 12:13
Ariedo Braida, dirigente sportivo ed ex attaccante del Milan, è intervenuto al Festival della Serie A a Parma: "Io sono innamorato del Milan. Il Milan ce l'ho nel cuore e, devo dire la verità, mi viene quasi da piangere a vederlo in questa situazione. Diciamo una cosa: c'è una crisi d'identità. Bisogna ricostruire una storia. La storia è importante, senza quella non c'è futuro. Quindi auguro a chi ha la responsabilità di ricominciare da questo punto. La strada è lunga ma penso che il Milan abbia un passato importante che non si può cancellare. Quando le cose non vanno bene, i risultati sportivi sono importanti. Anche questa crisi di identità dove non vedo quello che è stato sempre per me il Milan dove c'era un punto di riferimento importante, grande, grandissimo come Silvio Berlusconi e anche Adriano Galliani. Manca qualcosa che debba dare lo slancio al Milan per ripartire. Leao? Non voglio sostituirmi a chi ne ha la responsabilità. Io cerco di fare quello che so fare. Leao comunque ha delle qualità importantissime. E' chiaro che se poi tu non le trasmetti sul campo tutto è vano. Sono tra l'incudine e martello. Giocatori di grandi qualità oggi sono difficili da vedere, lui ha delle grandi qualità però a volte non sono sufficienti. Maldini, a cominciare dal papà, ha scritto la storia del Milan. Prima il padre poi Paolo hanno vinto tutte le Champions League del Milan. Non si può non partire dalla storia. Ibrahimovic? Ibra non si discute, è stato un grande campione. Calcisticamente parlando, chapeau".