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CALCIO
L'EX - Rastelli: "Barcellona-Napoli, gara aperta"
08.08.2020 19:23 di Napoli Magazine

Durante il programma "Taca La Marca" su Radio Musica Television è intervenuto Massimo Rastelli, ex tecnico di Cagliari e Cremonese tra le tante, il quale si è soffermato sulla conclusione del campionato italiano, sulle sfide di Champions e non solo, ecco quanto raccolto:


Barcellona-Napoli - "Io la vedo una partita aperta, una partita di risultato, perché abbiamo visto nella ripresa del lockdown partite senza pubblico che hanno riservato grandi sorprese. Senza dubbio il Barcellona naturalmente ha il vantaggio del risultato e di essere una squadra di grandissima qualità ma io credo che il Napoli possa giocarsi le sue chance e avere la possibilità anche di passare il turno. Gattuso ha fatto un ottimo lavoro, ha ricompattato un ambiente, un gruppo, si è portato tutti i giocatori dalla sua parte, credo che abbia fatto un lavoro straordinario."


Trofeo europeo per le italiane - "Da italiano me lo auguro perché purtroppo è da troppo tempo che in Europa non vinciamo e di conseguenza abbiamo la possibilità con Inter, Atalanta, Juve e Napoli di riempire questo vuoto. Peccato ieri per la Roma, ma credo che il Siviglia abbia meritato di passare il turno."


Izzo - "Armando ha fatto una crescita esponenziale in questi anni, già quando lo allenavo all'Avellino si vedeva che era di categoria superiore perché era sveglio, le cose le vedeva in anticipo, oltre ad avere una grande personalità, anche all'epoca per lui giocare in una difesa a tre era il top, perché lui nasce centrocampista quindi ha grande padronanza tecnica, creava la superiorità venendo dentro palla al piede. Se dovesse essere così, l'Inter farà un grande acquisto."


Barella e le redini del centrocampo - "Nicolò ha sempre dimostrato grande personalità, quando ti metti in evidenza a quell'età significa avere grandi qualità tecniche e grande carattere e questo alla fine fa la differenza. Non avevo il minimo dubbio che Nicolò riuscisse a ritagliarsi piano piano uno spazio all'interno della squadra."


Joao Pedro - "Credo Joao abbia trovato il pieno della sua maturità, già 4 anni fa quando ho avuto la possibilità di allenarlo si vedeva che aveva doti tecniche importanti ma non sempre riusciva ad esprimerle con continuità, invece credo che a 26 anni, dopo 5 anni a Cagliari abbia trovato la sua dimensione e non è un caso che sia esploso quest'anno, non solo a suon di gol ma per la presenza e le prestazioni in campo, è stato un riferimento importante per la squadra."


Futuro - "Indubbiamente quest'anno le cose non sono andate come mi aspettavo e come ci aspettavamo per una concatenazione di situazioni negative che non hanno permesso alla squadra e al sottoscritto di raggiungere i risultati che ci eravamo prefissati all'inizio, ma questo fa parte del nostro mestiere e lo sappiamo, adesso sono alla finestra, come si suol dire, sperando in un progetto che mi dia possibilità di allenare come piace a me."

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