Calcio
LAZIO - Gattuso alla vigilia della sfida con la Juventus: "Giochiamo contro una grandissima squadra che ha raccolto meno di quanto seminato, dobbiamo andare lì con coraggio"
17.10.2026 13:26 di Napoli Magazine
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Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida alla Juventus. Ecco le sue dichiarazioni: "Dobbiamo andare a Torino con la consapevolezza che giochiamo contro una grandissima squadra che ha raccolto meno di quanto seminato. A me interessa che andiamo li con coraggio, se ci mettiamo nel capanno e pensiamo 'che Dio ce la mandi buona' non andiamo da nessuna parte. Voglio vedere una squadra che se la gioca senza timore, anche se loro sulla carta sono più forti di noi". A chi chiede della classifica il tecnico risponde: "domani è solo la settima giornata, ne mancano ancora 31. Contro la Juventus ho perso 4 finali, ma dobbiamo andare lì con coraggio anche se sono una grande. Alla squadra non gli si può dire nulla, tutti stanno facendo quello che devono fare ma non dobbiamo avere blackout, come contro il Monza e il Milan. Su questo dobbiamo migliorare perché finora ci è andata bene e non sempre sarà così". Riflettendo sulla propria carriera, il tecnico laziale ammette: "oggi sono un allenatore diverso rispetto a quando ho iniziato. Se avessi ascoltato tutti coloro che mi hanno giudicato nei 17 anni di calcio giocato avrei fatto un quarto della carriera che ho fatto. Non posso piacere a tutti, con me non tutti sono stati onesti ma non posso farci nulla. Mi piace più fare questo mestiere che quando giocavo. Nella vita bisogna dimostrare tutti i giorni, arriveranno momenti negativi, bisogna accettarli e migliorarsi anno dopo anno", conclude.

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LAZIO - Gattuso alla vigilia della sfida con la Juventus: "Giochiamo contro una grandissima squadra che ha raccolto meno di quanto seminato, dobbiamo andare lì con coraggio"

di Napoli Magazine

17/10/2026 - 13:26

Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida alla Juventus. Ecco le sue dichiarazioni: "Dobbiamo andare a Torino con la consapevolezza che giochiamo contro una grandissima squadra che ha raccolto meno di quanto seminato. A me interessa che andiamo li con coraggio, se ci mettiamo nel capanno e pensiamo 'che Dio ce la mandi buona' non andiamo da nessuna parte. Voglio vedere una squadra che se la gioca senza timore, anche se loro sulla carta sono più forti di noi". A chi chiede della classifica il tecnico risponde: "domani è solo la settima giornata, ne mancano ancora 31. Contro la Juventus ho perso 4 finali, ma dobbiamo andare lì con coraggio anche se sono una grande. Alla squadra non gli si può dire nulla, tutti stanno facendo quello che devono fare ma non dobbiamo avere blackout, come contro il Monza e il Milan. Su questo dobbiamo migliorare perché finora ci è andata bene e non sempre sarà così". Riflettendo sulla propria carriera, il tecnico laziale ammette: "oggi sono un allenatore diverso rispetto a quando ho iniziato. Se avessi ascoltato tutti coloro che mi hanno giudicato nei 17 anni di calcio giocato avrei fatto un quarto della carriera che ho fatto. Non posso piacere a tutti, con me non tutti sono stati onesti ma non posso farci nulla. Mi piace più fare questo mestiere che quando giocavo. Nella vita bisogna dimostrare tutti i giorni, arriveranno momenti negativi, bisogna accettarli e migliorarsi anno dopo anno", conclude.