Medon Berisha, centrocampista del Lecce, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TeleRama: "Ritorno in campo? È stata un’emozione che non si può descrivere. Non sembrava reale dopo uno stop lungo. Sicuramente posso dare qualcosa di più per aiutare la squadra. Il mister? Mi ha detto di andare sotto la punta e trovare spazio tra le linee. Insomma, di giocare come so fare. Infortunio? Ero in forma e stavo facendo bene, ed è stata la cosa peggiore che potesse succedere. All’inizio mi dicevo che non sarebbe stata lunga, ma è stato il contrario. Mentre stavo recuperando mi sono fatto di nuovo male. Mi ha fatto bene fare l’intervento, perché ho sempre avuto delle ricadute dalla quale non ho mai recuperato bene. Con l’intervento non avrò più problemi perché ho rispettato tutti i tempi e fatto il recupero come si deve. Ho fatto un bel recupero, mi sento in forma. Anche la parte atletica non mi manca e mi sento bene. Quando sono entrato in campo mi sentivo frizzante. Post match contro il Cagliari? A caldo non serve parlare, perché sei emozionato ed è meglio non parlare. Sicuramente ne parleremo in questi giorni quando saremo più tranquilli e calmi. Il rigore non assegnato a N’Dri? Ero vicino. Sembrava proprio rigore. Ma da un altro angolo non lo so. I nuovi? Quando cambi paese, cambi lingua, cambi tutto, ti serve tempo per ambientarti. Anche quando sono arrivato io ho avuto bisogno di un po’ di tempo per ambientarmi. Spero di dare continuità sulla trequarti perché mi trovo bene, ma non mi dispiace fare il mediano in un centrocampo a due. Monza? Mi aspetto una partita difficile, ma dobbiamo cambiare l’atteggiamento. Leader? Io, Falcone e Gallo siamo qui da tanto tempo e conosciamo la situazione, la società, l’ambiente. Devo avere la responsabilità di aiutare gli altri".
di Napoli Magazine
09/09/2026 - 15:48
Medon Berisha, centrocampista del Lecce, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TeleRama: "Ritorno in campo? È stata un’emozione che non si può descrivere. Non sembrava reale dopo uno stop lungo. Sicuramente posso dare qualcosa di più per aiutare la squadra. Il mister? Mi ha detto di andare sotto la punta e trovare spazio tra le linee. Insomma, di giocare come so fare. Infortunio? Ero in forma e stavo facendo bene, ed è stata la cosa peggiore che potesse succedere. All’inizio mi dicevo che non sarebbe stata lunga, ma è stato il contrario. Mentre stavo recuperando mi sono fatto di nuovo male. Mi ha fatto bene fare l’intervento, perché ho sempre avuto delle ricadute dalla quale non ho mai recuperato bene. Con l’intervento non avrò più problemi perché ho rispettato tutti i tempi e fatto il recupero come si deve. Ho fatto un bel recupero, mi sento in forma. Anche la parte atletica non mi manca e mi sento bene. Quando sono entrato in campo mi sentivo frizzante. Post match contro il Cagliari? A caldo non serve parlare, perché sei emozionato ed è meglio non parlare. Sicuramente ne parleremo in questi giorni quando saremo più tranquilli e calmi. Il rigore non assegnato a N’Dri? Ero vicino. Sembrava proprio rigore. Ma da un altro angolo non lo so. I nuovi? Quando cambi paese, cambi lingua, cambi tutto, ti serve tempo per ambientarti. Anche quando sono arrivato io ho avuto bisogno di un po’ di tempo per ambientarmi. Spero di dare continuità sulla trequarti perché mi trovo bene, ma non mi dispiace fare il mediano in un centrocampo a due. Monza? Mi aspetto una partita difficile, ma dobbiamo cambiare l’atteggiamento. Leader? Io, Falcone e Gallo siamo qui da tanto tempo e conosciamo la situazione, la società, l’ambiente. Devo avere la responsabilità di aiutare gli altri".