Calcio
LECCE - Di Francesco: "Non riusciamo a concretizzare, ma con questa mentalità possiamo salvarci"
20.04.2026 23:31 di Napoli Magazine
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Eusebio Di Francesco, allenatore del Lecce, ha parlato a DAZN dopo il pari contro la Fiorentina.

Mister, stavamo rivedendo assieme le immagini. Per la prima volta ripercorrendo un po' questi 90 minuti, l'impressione è che negli occhi ci siano più rimpianti stasera per le occasioni che avete avuto e per gli errori di ingenuità in certe situazioni, no?

"Ma questo fa parte di un percorso di crescita della squadra. Venivamo da un momento un po' delicato, particolare, dove venivamo da diverse sconfitte consecutive, sicuramente con squadre importanti, dove abbiamo anche lì commesso magari errori individuali che hanno compromesso quella partita. Secondo me abbiamo fatto, per me stiamo facendo molto bene. Anche all'inizio, prima di prendere gol, poi abbiamo preso gol, abbiamo provato a reagire, siamo stati dentro la partita. Forse la seconda occasione che ha avuto la Fiorentina per me nasce da un fallo su Coulibaly netto. Ce ne sono stati due o tre situazioni particolari. Nel secondo tempo secondo me li abbiamo messi lì per buoni 35 minuti, mezz'ora se non qualcosina in più. Ho rivisto qui un po' di immagini, ci sono state tante altre palle dentro l'area di rigore: colpo di testa di Stulic, un'altra occasione di Pierotti proprio dentro l'area di rigore. Abbiamo avuto tante opportunità per fare gol, non siamo stati bravi a concretizzare. È un po' il cruccio di questa stagione. Però mi tengo questa prestazione che è confortante perché, come ho detto ai ragazzi, con questa mentalità, con questa voglia, con questo desiderio di stare dentro le partite, di andarle a riprendere e anche di andarle magari a vincere, sicuramente potremo ottenere quello che è il risultato finale".

Uno dei problemi senza dubbio di questa stagione è la fase offensiva, soprattutto in termini di numeri. Quale può essere la soluzione a cinque giornate dalla fine della stagione? Anche perché stravolgere le cose a fine campionato non è forse la soluzione migliore. Per stravolgere intendo dire inserire una punta in più, giocare a due punte, non vuol dire assicurarsi i gol.

"Tu mi conosci un pochino, come ragiono, il mio modo di vedere la fase offensiva. Sicuramente possiamo crescere da questo punto di vista. Devo dire che oggi la squadra mi è piaciuta perché ha ricercato quella che è la sua qualità migliore: la capacità di andare sugli esterni e creare subito la superiorità numerica e mettere diverse palle dentro l'area. Devo dire che noi con Gandelman, ad esempio, abbiamo una sorta di attaccante in più. Però mettere Gandelman, mettere i due attaccanti, noi perderemmo di grande equilibrio. E questa squadra credo che abbia fatto, stia lavorando per ottenere quello che è il suo obiettivo, fino alla salvezza, attraverso un atteggiamento tattico, una certa organizzazione difensiva e offensiva normale. Dobbiamo lasciarci andare un po' di più negli ultimi 25 metri perché oggi, Alessandro, quante palle sono arrivate dentro l'area di rigore? Al di là che non significa avere un attaccante in più o in meno, riuscire a vincere le partite, lo sai benissimo. Però credo che, come dicevo prima, attraverso queste prestazioni, attraverso il lavoro settimanale dove dobbiamo andare a migliorare quella che è la parte sempre tecnica – e batto su questo tasto dall'inizio della stagione ma in queste settimane ancora di più – nel gesto tecnico, nella ricerca di attaccare determinati spazi all'interno della gara, credo che queste possano essere le soluzioni per poter migliorare la fase offensiva".

Mister, adesso voi partirete e starete lontano da Lecce quasi due settimane. Le chiedo quindi: cosa andate a cercare in queste due settimane? E se tra la ricerca c'è anche un equilibrio emotivo. Mi spiego: a me è parsa una squadra che dopo il gol subito ha avuto 15-20 minuti di sbandamento, poi dopo il tiro di Ngom sul fine del primo tempo si è riaccesa e ha fatto quel secondo tempo in cui ha strameritato il pareggio. C'è anche questo aspetto? Può essere allenabile? Che cosa cercate in queste due settimane?

"Come dici tu, io credo che tutto questo nasca sempre attraverso gli allenamenti, l'analisi. Perché siamo venuti da delle partite dove abbiamo preso gol quasi sempre verso il trentesimo del primo tempo ultimamente e abbiamo avuto poi uno sbandamento. Questo credo che sia un lavoro importante da portare dentro il campo e non metterla sotto il punto di vista mentale. Per quello, se no si fa un grandissimo errore, si entra in un loop dove dopo non ne usciamo più. Io credo che il campo oggi abbia dimostrato che i ragazzi, nonostante un momento di sbandamento, per lo meno è stata brava la Fiorentina a ripartire e a crearci una situazione offensiva. Poi per lunghi tratti la Fiorentina credo che abbia calciato poco in porta e sia stata poco pericolosa, ma dal primo minuto. Detto questo, quello che ha detto Alessandro secondo me è fondamentale. Noi dobbiamo migliorare, mantenere questi equilibri e migliorare tutte queste opportunità che riusciamo a creare attraverso una pressione fatta bene o attraverso delle giocate, dal mio punto di vista un po' più sugli esterni che internamente, perché devo cercare di mettere nelle condizioni migliori le caratteristiche dei miei giocatori, di rendere meglio. E andremo per concentrare tutte le nostre energie. Andiamo in ritiro, perché sappiamo che è un momento delicato della stagione e vogliamo convogliare tutte le energie positive all'interno della squadra, facendo capire loro costantemente e continuamente – a partire dall'alimentazione, dal riposo e tutto il resto – che in questo momento della stagione possono fare la differenza".

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LECCE - Di Francesco: "Non riusciamo a concretizzare, ma con questa mentalità possiamo salvarci"

di Napoli Magazine

20/04/2026 - 23:31

Eusebio Di Francesco, allenatore del Lecce, ha parlato a DAZN dopo il pari contro la Fiorentina.

Mister, stavamo rivedendo assieme le immagini. Per la prima volta ripercorrendo un po' questi 90 minuti, l'impressione è che negli occhi ci siano più rimpianti stasera per le occasioni che avete avuto e per gli errori di ingenuità in certe situazioni, no?

"Ma questo fa parte di un percorso di crescita della squadra. Venivamo da un momento un po' delicato, particolare, dove venivamo da diverse sconfitte consecutive, sicuramente con squadre importanti, dove abbiamo anche lì commesso magari errori individuali che hanno compromesso quella partita. Secondo me abbiamo fatto, per me stiamo facendo molto bene. Anche all'inizio, prima di prendere gol, poi abbiamo preso gol, abbiamo provato a reagire, siamo stati dentro la partita. Forse la seconda occasione che ha avuto la Fiorentina per me nasce da un fallo su Coulibaly netto. Ce ne sono stati due o tre situazioni particolari. Nel secondo tempo secondo me li abbiamo messi lì per buoni 35 minuti, mezz'ora se non qualcosina in più. Ho rivisto qui un po' di immagini, ci sono state tante altre palle dentro l'area di rigore: colpo di testa di Stulic, un'altra occasione di Pierotti proprio dentro l'area di rigore. Abbiamo avuto tante opportunità per fare gol, non siamo stati bravi a concretizzare. È un po' il cruccio di questa stagione. Però mi tengo questa prestazione che è confortante perché, come ho detto ai ragazzi, con questa mentalità, con questa voglia, con questo desiderio di stare dentro le partite, di andarle a riprendere e anche di andarle magari a vincere, sicuramente potremo ottenere quello che è il risultato finale".

Uno dei problemi senza dubbio di questa stagione è la fase offensiva, soprattutto in termini di numeri. Quale può essere la soluzione a cinque giornate dalla fine della stagione? Anche perché stravolgere le cose a fine campionato non è forse la soluzione migliore. Per stravolgere intendo dire inserire una punta in più, giocare a due punte, non vuol dire assicurarsi i gol.

"Tu mi conosci un pochino, come ragiono, il mio modo di vedere la fase offensiva. Sicuramente possiamo crescere da questo punto di vista. Devo dire che oggi la squadra mi è piaciuta perché ha ricercato quella che è la sua qualità migliore: la capacità di andare sugli esterni e creare subito la superiorità numerica e mettere diverse palle dentro l'area. Devo dire che noi con Gandelman, ad esempio, abbiamo una sorta di attaccante in più. Però mettere Gandelman, mettere i due attaccanti, noi perderemmo di grande equilibrio. E questa squadra credo che abbia fatto, stia lavorando per ottenere quello che è il suo obiettivo, fino alla salvezza, attraverso un atteggiamento tattico, una certa organizzazione difensiva e offensiva normale. Dobbiamo lasciarci andare un po' di più negli ultimi 25 metri perché oggi, Alessandro, quante palle sono arrivate dentro l'area di rigore? Al di là che non significa avere un attaccante in più o in meno, riuscire a vincere le partite, lo sai benissimo. Però credo che, come dicevo prima, attraverso queste prestazioni, attraverso il lavoro settimanale dove dobbiamo andare a migliorare quella che è la parte sempre tecnica – e batto su questo tasto dall'inizio della stagione ma in queste settimane ancora di più – nel gesto tecnico, nella ricerca di attaccare determinati spazi all'interno della gara, credo che queste possano essere le soluzioni per poter migliorare la fase offensiva".

Mister, adesso voi partirete e starete lontano da Lecce quasi due settimane. Le chiedo quindi: cosa andate a cercare in queste due settimane? E se tra la ricerca c'è anche un equilibrio emotivo. Mi spiego: a me è parsa una squadra che dopo il gol subito ha avuto 15-20 minuti di sbandamento, poi dopo il tiro di Ngom sul fine del primo tempo si è riaccesa e ha fatto quel secondo tempo in cui ha strameritato il pareggio. C'è anche questo aspetto? Può essere allenabile? Che cosa cercate in queste due settimane?

"Come dici tu, io credo che tutto questo nasca sempre attraverso gli allenamenti, l'analisi. Perché siamo venuti da delle partite dove abbiamo preso gol quasi sempre verso il trentesimo del primo tempo ultimamente e abbiamo avuto poi uno sbandamento. Questo credo che sia un lavoro importante da portare dentro il campo e non metterla sotto il punto di vista mentale. Per quello, se no si fa un grandissimo errore, si entra in un loop dove dopo non ne usciamo più. Io credo che il campo oggi abbia dimostrato che i ragazzi, nonostante un momento di sbandamento, per lo meno è stata brava la Fiorentina a ripartire e a crearci una situazione offensiva. Poi per lunghi tratti la Fiorentina credo che abbia calciato poco in porta e sia stata poco pericolosa, ma dal primo minuto. Detto questo, quello che ha detto Alessandro secondo me è fondamentale. Noi dobbiamo migliorare, mantenere questi equilibri e migliorare tutte queste opportunità che riusciamo a creare attraverso una pressione fatta bene o attraverso delle giocate, dal mio punto di vista un po' più sugli esterni che internamente, perché devo cercare di mettere nelle condizioni migliori le caratteristiche dei miei giocatori, di rendere meglio. E andremo per concentrare tutte le nostre energie. Andiamo in ritiro, perché sappiamo che è un momento delicato della stagione e vogliamo convogliare tutte le energie positive all'interno della squadra, facendo capire loro costantemente e continuamente – a partire dall'alimentazione, dal riposo e tutto il resto – che in questo momento della stagione possono fare la differenza".