Charles De Ketelaere, centrocampista dell'Atalanta e della nazionale belga, ha rilasciato un'intervista a Sport Mediaset dopo l'amichevole internazionale contro la Tunisia: Dobbiamo passare il girone, le prime tre partite sono importanti, poi dobbiamo vedere come siamo messi: ci saranno le sfide a eliminazione, secondo me possiamo battere tante squadre, dobbiamo andare lì con la fiducia di poterlo fare. Italia out? Non so perché, ci sono tanti giocatori forti, è strano, hanno vinto l’Europeo, è una storia che dà brutte sensazioni, anche perché avete una grande storia. Pressione? Non so come sia andata esattamente nel gruppo, con la Bosnia è stata difficile, magari sì, la pressione, ma voi avete una squadra forte, dovete credere nei giocatori. La mia crescita in Italia? Ora ho 25 anni, sono arrivato a 21 anni, normale sia cresciuto fisicamente e tatticamente, mi sento un giocatore completo, ho fiducia e sto bene. Se resto all’Atalanta? Ho rispetto per il mio club, ho un contratto di un po’ di anni, mi sento bene lì. Al Milan forse non ero pronto, ma io guardo sempre a me stesso. Non aver segnato col Milan? Non voglio guardare indietro, preferisco fare bene in questo momento, ho imparato tantissimo anche in questi anni, ora penso a dare il meglio".
di Napoli Magazine
06/06/2026 - 22:20
Charles De Ketelaere, centrocampista dell'Atalanta e della nazionale belga, ha rilasciato un'intervista a Sport Mediaset dopo l'amichevole internazionale contro la Tunisia: Dobbiamo passare il girone, le prime tre partite sono importanti, poi dobbiamo vedere come siamo messi: ci saranno le sfide a eliminazione, secondo me possiamo battere tante squadre, dobbiamo andare lì con la fiducia di poterlo fare. Italia out? Non so perché, ci sono tanti giocatori forti, è strano, hanno vinto l’Europeo, è una storia che dà brutte sensazioni, anche perché avete una grande storia. Pressione? Non so come sia andata esattamente nel gruppo, con la Bosnia è stata difficile, magari sì, la pressione, ma voi avete una squadra forte, dovete credere nei giocatori. La mia crescita in Italia? Ora ho 25 anni, sono arrivato a 21 anni, normale sia cresciuto fisicamente e tatticamente, mi sento un giocatore completo, ho fiducia e sto bene. Se resto all’Atalanta? Ho rispetto per il mio club, ho un contratto di un po’ di anni, mi sento bene lì. Al Milan forse non ero pronto, ma io guardo sempre a me stesso. Non aver segnato col Milan? Non voglio guardare indietro, preferisco fare bene in questo momento, ho imparato tantissimo anche in questi anni, ora penso a dare il meglio".