Calcio
MILAN - Tomori: "Rinnovo? Non ci penso, abbiamo creato una base, ma ora testa alla Champions"
24.04.2026 11:57 di Napoli Magazine
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Il Milan si avvicina alla sfida contro la Juventus, in un match chiave per la lotta alla Champions League. Un avversario che Fikayo Tomori conosce bene, considerando che è quello contro cui l'inglese ha segnato di più in carriera: "È una grande squadra, con grandi giocatori e un allenatore molto bravo. Conosco Boga da quando eravamo nelle giovanili del Chelsea: è forte come lo sono anche Yildiz, Thuram, Conceiçao e David. Ho segnato due reti, se arrivasse la terza sarei contento, ma solo in caso di vittoria".

Il difensore inglese ha parlato anche della flessione vissuta dalla squadra di Massimiliano Allegri nelle ultime settimane: "Potevamo fare meglio diverse cose come l’ordine tattico in una gara o la qualità dei passaggi in un’altra, ma nell’arco della stagione certi errori purtroppo capitano. L’importante è ripartire e noi a Verona ci siamo riusciti pur non offrendo una grandissima prestazione".

Tomori ha parlato anche della centralità di Allegri nel mondo Milan: "Appena arrivato ci ha ricordato che negli ultimi 2-3 anni avevamo subito tante reti e che lui voleva portare più solidità in difesa. Non potevamo finire dove volevamo se ogni gara subivamo 2-3 reti...  Ci ha trasmesso il desiderio di soffrire pur di non prendere gol e la sua voglia di vincere. Noi giocatori siamo contenti con lui perché è una brava persona e un allenatore molto preparato".

Sul modo di giocare della squadra, invece: "Non c’è un solo modo per difendere o attaccare: se ti devi abbassare per coprire gli spazi, non è una vergogna. L’importante è non avere frenesia".

Tomori ha parlato anche del paragone tra la squadra attuale e quella del 2022, che riuscì a conquistare lo Scudetto: "Rispetto al tricolore del 2022 siamo rimasti io, Saelemaekers, Maignan, Gabbia e Leao: tutti vogliamo vincere ancora, vivere altri momenti come quelli. Quest’anno abbiamo creato una base con la quale possiamo crescere e fare meglio in futuro. Prima però qualifichiamoci alla Champions".

Sul momento vissuto da Leao, invece: "Ci conosciamo da 6 anni ed è un grande giocatore. Ogni persona passa un momento in cui le cose che cerca di fare non gli riescono, ma tutti sanno le qualità che ha Rafa. Anche gli avversari lo conoscono e per questo lo raddoppiano o lo triplicano.  È un grande professionista e vuole aiutare la squadra".

Sul suo futuro, invece, Tomori ha parlato: "Voglio giocare fino a 35-36 anni e qualche altra stagione davanti ce l’ho, ma poi spero di sfruttare la laurea in Business Management magari per lavorare insieme a mio padre che si occupa di bilanci”.

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MILAN - Tomori: "Rinnovo? Non ci penso, abbiamo creato una base, ma ora testa alla Champions"

di Napoli Magazine

24/04/2026 - 11:57

Il Milan si avvicina alla sfida contro la Juventus, in un match chiave per la lotta alla Champions League. Un avversario che Fikayo Tomori conosce bene, considerando che è quello contro cui l'inglese ha segnato di più in carriera: "È una grande squadra, con grandi giocatori e un allenatore molto bravo. Conosco Boga da quando eravamo nelle giovanili del Chelsea: è forte come lo sono anche Yildiz, Thuram, Conceiçao e David. Ho segnato due reti, se arrivasse la terza sarei contento, ma solo in caso di vittoria".

Il difensore inglese ha parlato anche della flessione vissuta dalla squadra di Massimiliano Allegri nelle ultime settimane: "Potevamo fare meglio diverse cose come l’ordine tattico in una gara o la qualità dei passaggi in un’altra, ma nell’arco della stagione certi errori purtroppo capitano. L’importante è ripartire e noi a Verona ci siamo riusciti pur non offrendo una grandissima prestazione".

Tomori ha parlato anche della centralità di Allegri nel mondo Milan: "Appena arrivato ci ha ricordato che negli ultimi 2-3 anni avevamo subito tante reti e che lui voleva portare più solidità in difesa. Non potevamo finire dove volevamo se ogni gara subivamo 2-3 reti...  Ci ha trasmesso il desiderio di soffrire pur di non prendere gol e la sua voglia di vincere. Noi giocatori siamo contenti con lui perché è una brava persona e un allenatore molto preparato".

Sul modo di giocare della squadra, invece: "Non c’è un solo modo per difendere o attaccare: se ti devi abbassare per coprire gli spazi, non è una vergogna. L’importante è non avere frenesia".

Tomori ha parlato anche del paragone tra la squadra attuale e quella del 2022, che riuscì a conquistare lo Scudetto: "Rispetto al tricolore del 2022 siamo rimasti io, Saelemaekers, Maignan, Gabbia e Leao: tutti vogliamo vincere ancora, vivere altri momenti come quelli. Quest’anno abbiamo creato una base con la quale possiamo crescere e fare meglio in futuro. Prima però qualifichiamoci alla Champions".

Sul momento vissuto da Leao, invece: "Ci conosciamo da 6 anni ed è un grande giocatore. Ogni persona passa un momento in cui le cose che cerca di fare non gli riescono, ma tutti sanno le qualità che ha Rafa. Anche gli avversari lo conoscono e per questo lo raddoppiano o lo triplicano.  È un grande professionista e vuole aiutare la squadra".

Sul suo futuro, invece, Tomori ha parlato: "Voglio giocare fino a 35-36 anni e qualche altra stagione davanti ce l’ho, ma poi spero di sfruttare la laurea in Business Management magari per lavorare insieme a mio padre che si occupa di bilanci”.